Il giorno prima della pubblicazione del rapporto che ha rivelato le violenze subite dai piccoli ospiti di istituti, uno degli ordini religiosi più coinvolti nella vicenda annuncia i primi risarcimenti.
L’ ordine cattolico dei Fratelli delle Scuole Cristiane che compare più
volte nella relazione dello scorso maggio relativa a centinaia di abusi sessuali compiuti sui bambini irlandesi, ha annunciato che stanzierà 161 milioni di euro per il risarcimento delle vittime. Tale documento, noto come Report Ryan, ha scioccato l’ intero Paese rivelando gli abusi sessuali, le torture fisiche e mentali e i lavori forzati cui sono stati sottoposti migliaia di bambini per quasi 70 anni all’ interno di istituti statali retti da religiosi.
IL RISARCIMENTO – Secondo la relazione, tra 400 e 450 bambini potrebbero essere stati vittime di abusi sessuali nelle scuole cattoliche dal 1940, riconosciuti solo dopo l’istituzione della Commissione d’inchiesta sulle violenze sui minori nella Arcidiocesi di Dublino. L’annuncio è arrivato un giorno prima che la Commissione pubblicasse le sue conclusioni sulle accuse di violenze sessuali da parte di preti cattolici della diocesi irlandese e dopo che il governo aveva dato il via libera alla pubblicazione del documento, circa 700 pagine, anche se con determinate censure per non pregiudicare gli attuali o futuri procedimenti penali. In seguito alla pressione sociale venutasi a creare dopo la pubblicazione del Rapporto Ryan, i 18 ordini citati nel provvedimento sono stati costretti a rinegoziare con il governo un patto firmato nel 2002, che fissava l’indennizzo economico fino ad un massimo di 127 milioni di euro. Tale importo copre solo una piccola parte del conto finale, è noto, infatti, che il piano di compensazione per le vittime ammonterebbe a 1.300 milioni di euro e che gran parte di questa cifra sarà a carico delle casse dello Stato.
LE VIOLENZE - La Commissione che è stata istituita il 23 maggio 2000 si era data tre missioni principali:
• ascoltare le testimonianze da parte di persone che denunciavano gli abusi subiti durante l’infanzia trascorsa negli istituti dal 1940 ad oggi;
• svolgere le indagini sulle molestie ai bambini durante tale periodo e, qualora avesse ritenuto che l’abuso si fosse effettivamente verificato, determinarne le cause, la natura, le circostanze e la portata;
• redigere e pubblicare una relazione sui risultati dell’inchiesta.
“Due monache mi picchiarono ferocemente” si legge in una
testimonianza del Rapporto. “Gesù, fu terribile. Dopo, mi lasciarono tutta la notte nello stanzino delle scarpe, al freddo. Mi presero al mattino dopo e mi portarono in infermeria. Ero a pezzi e coperta di ematomi. La suora in infermeria esclamò “Mio Dio, dobbiamo portarla in ospedale!” Ma loro risposero “Assolutamente no!” E mi lasciarono lì. E ancora : ”Da quando avevo otto anni fui abusato da un Fratello Cristiano, nell’istituto di Glin. Era pericoloso essere simpatico a qualcuno di loro, perchè si diventava un obiettivo. Non c’era modo di evitarlo, di sottrarsi… ci tenevano a propria disposizione 24 ore al giorno“. Si è scoperto così che gli abusi sessuali negli istituti maschili erano endemici, mentre la situazione in quelli femminili era differente. Le ragazze erano molestate perlopiù da impiegati maschi o dagli ospiti. Ma è stato impossibile determinare la reale estensione delle violenze commesse nelle scuole maschili. Le indagini hanno rivelato un livello sostanziale di abusi che arrivava fino alle violenze sessuali vere e proprie di chi ha potuto operare indisturbato, per un lungo periodo e soprattutto protetto dalle autorità religiose che erano perfettamente a conoscenza del problema. Spesso infatti, proprio quei bambini che denunciavano le sopraffazioni da parte di chi avrebbe dovuto prendersi cura di loro venivano poi puniti severamente.
LA VERGOGNA - Tutte le donazioni effettuate da parte della congregazione a partire dal 1996, portano a 190 milioni il totale del loro contributo al piano di indennizzo, così come spiegato in una nota : “Gli incrementi dettagliati derivano dal riconoscimento da parte dei Fratelli Cristiani della vergogna e dell’imbarazzo causati dalle rivelazioni del rapporto Ryan. Sappiamo e ci dispiace che nulla di quello che diremo e faremo potrà fare dimenticare il passato e niente renderà giustizia alle vittime di abusi”. In un comunicato, i Fratelli delle Scuole Cristiane hanno riferito di aver aumentato il contributo precedentemente patteggiato, di 34 milioni di euro e fino ad un totale di 161 milioni di euro, che rappresenterebbe il 67% del valore delle attività dell’ ordine in Irlanda. Da questa cifra, 30 milioni di euro saranno destinati ad un fondo governativo e 4 milioni di euro verranno assegnati a programmi che offrono aiuto psicologico alle vittime di abusi.






















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Irlanda, 161 milioni di euro per le vittime della pedofilia Il giorno prima della pubblicazione del rapporto che ha rivelato le violenze subite dai piccoli ospiti di istituti, uno degli ordini religiosi più coinvolti nella vicenda ann…
da: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
http://alessiodibenedetto.jimdo.com/novita-2010/
http://www.macroedizioni.it/libri/la-religione-che-uccide.php
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Il Ministro per l’Infanzia, Brian Lenihan, ha dichiarato quello che in Italia nessun ministro o anche semplice parlamentare avrebbe mai il coraggio di dire: «Il rapporto prova che nessuna azione fu intrapresa per proteggere bambini vulnerabili, per molti anni. Da parte di tutto il governo irlandese condanno nel modo più forte possibile il ripetuto fallimento e la grossolana trascuratezza di chi aveva incarichi di responsabilità nella diocesi» . La pedofilia clericale, nel paese più cattolico d’Europa, si è dimostrato un fatto radicato e diffuso, una vera e propria malattia endemica. Il 21 maggio 2009 quel rapporto di sette anni fa è stato aggiornato. Così scrive Repubblica: “Il risultato suscita orrore: un dossier con le testimonianze di 2500 vittime di violenze, avvenute tra gli anni ‘40 e gli anni ‘80, negli istituti gestiti da preti e suore in Irlanda. Racconti atroci, di uomini e donne – oggi adulti – che ricordano di essere stati picchiati in ogni parte del corpo con le mani e con ogni tipo di oggetti: seviziati, stuprati, talvolta da più persone contemporaneamente. È la cronaca di una discesa agli inferi, tenuta nascosta per decenni, poi trapelata qui e là, ma solo ora svelata in tutta la sua mostruosa realtà.