Il miracolo della strage di Denver

di - La storia della ragazza sopravvissuta grazie a un difetto congenito

Il miracolo della strage di Denver
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Petra Anderson è la ragazza che si è salvata grazie a un difetto che ha dalla nascita. Ecco la sua storia.

 

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IL CASO – A raccontare la storia di Anderson è il pastore di Denver Brad Strait attraverso il suo blog. La ragazza, una delle vittime della follia di James Holmes, è arrivata in ospedale con un proiettile nel cranio e i medici la davano per spacciata: “Anche se sopravvive, soffrirà per sempre di danni cerebrali”.

LA SORPRESA – “È andata bene, si sta riprendendo e il cervello ha riportato piccolissimi danni” le prime notizie che la famiglia ha ricevuto dopo l’operazione. “Il proiettile ha attraversato il cervello senza colpire le aree più delicate del cervello. In più Petra ha un difetto dalla nascita: un piccolo canale di liquido che le attraversa il cranio, come una vena nel marmo e il proiettile è arrivato in questo punto preciso”.

IL MIRACOLO – Si grida al miracolo perché solo una TAC può mostrarlo e il colpo è finito invece proprio lì e ha permesso al proiettile di incanalarsi nel modo meno dannoso: questioni di pochi millimetri e la ragazza sarebbe morta. Petra si è svegliata all’improvviso mentre il medico parlava e ha chiesto di sua madre. La strada per il recupero è lunga ma la ragazza ce l’ha fatta a sopravvivere.

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