di Carlo Cipiciani (Comicomix)
postato alle 11:39 del 8 settembre 2008 in La rubrica Torna alla home

Se tutto va come deve andare, tra pochi giorni festeggeremo un altro grande successo del Governo Berlusconi. Un’altra promessa mantenuta. Tutti ricorderanno, in campagna elettorale, quando il prode Silvio si oppose come un leone alla svendita dell’Alitalia ai francesi.


Silvio aveva promesso che l’Alitalia e i suoi dipendenti li avrebbe sistemati lui. E senza nessuna svendita. E infatti, niente svendita. Berlusconi, generoso come sempre, Alitalia ha deciso di regalarla. La soluzione era a portata di mano, solo 2 scemi come Prodi e Padoa Schioppa non ci sono arrivati. Il piano è semplicissimo : anziché cercare un acquirente sul mercato, che si prendesse Alitalia e la risanasse (più o meno come si deve) bisognava semplicemente scaricare la montagna di debiti accumulati, gli esuberi di personale, insomma la parte cattiva sul contribuente italiano, e lasciare le linee, gli aerei, i profitti ad un gruppo di amici imprenditori.

Quindi, tutto a posto. Per sancire l’Intesa, c’è stata una riunione segreta, alla quale abbiamo partecipato grazie ai nostri potenti agganci. C’erano tutti: I soci privati italiani, Ministri e politici vari, i sindacalisti e il commissario Fantozzi. Proprio lui, nel corso della riunione, forse confondendosi con il suo parente Rag. Ugo, in un momento di entusiasmo ha gridato: “Per me, la Cordata Alitalia è una cagata pazzesca!” Berlusconi lo ha subito ripreso: “ Ma cosa dice, Ragionier Fantocci? Noi ce l’abbiamo fatta, noi abbiamo l’Intesa!” Dopodichè, si è alzato e se ne andato, c’era una Passera che l’aspettava.

La riunione si è sciolta, e ognuno se ne stava per i fatti suoi: Bossi si è messo a fantasticare di un presidente leghista in Lombardia, insomma faceva Castelli in aria, e intanto andava a caccia dei Formigoni che passeggiavano sul tavolino. La Moratti mal pensava, guardando attonita gli occhi stralunati di Tremonti, che si era appena iniettato una dose di EXPO 2015, l’ultimo ritrovato del doping per superministri con brama di potere. I Sindacalisti, dopo il rifiuto a Prodi e Air France, erano felici come pasque per i 3 mila (o 5 mila, o 7 mila) esuberi in vista e auguravano, un po’ in anticipo, Bonanni e buon Epifani con gli Angeletti a tutti. Insomma, tutto bene.

Quasi tutto bene. In effetti c’è ancora qualche piccolo intoppo, ma è chiaro che tutto si sistemerà: Berlusconi, finito con la Passera, li riunirà tutti, dirà con dolcezza: “O si fa quello che dico io o si fa presto a dire addio”, e tutto finirà a tarallucci e vino: la Marcegaglia ballerà per il Bonanni, mentre qualcuno morirà in un cantiere (sono cose che capitano), la Moratti e Tremonti si spartiranno da buoni amici le dosi di EXPO e vinceranno il Giro d’Alitalia e anche il Tour de AirFrance, i contribuenti pagheranno per anni le perdite pregresse di Alitalia, la Passera continuerà a piacere a tutti:destra, centro, sinistra. Poi verrà Natale, poi Pasqua, Air France finirà per comprare Alitalia dai compagni di merende di Cordata per un piatto di lenticchie, passerà il tempo che tutto fa scordare, e Alitalia resterà solo un piccolo caso tra i tanti. Un caso piccolo piccolo. Insomma, il solito casino.
Buon tutto!

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