Bruno ha fatto fare il plastico, come per Cogne. Gli è scappato, capitelo. China, amica di Brenda, dice che la vittima era un’esperta di computer. E che Marrazzo gli aveva dato 28mila euro. Ma non crede all’omicidio.
E’ stato più forte di lui. Quando Bruno Vespa ha visto gli elementi del caso (un cadavere, un possibile omicidio, in una stanza chiusa), ha provato a trattenersi. Ma poi non ce l’ha fatta: ha subito telefonato al falegname per ordinare il plastico del monolocale di Brenda, la trans brasiliana morta giovedì. E la lista-spese di Porta a Porta si impenna. Ma la puntata è stata interessante lo stesso. «Brenda era una grande esperta di computer. Ci faceva quello che voleva», ha rivelato China, una transessuale amica della vittima. China ha anche detto di non aver «Mai toccato il suo computer. Non aveva un filmato su quel pc altrimenti io l’avrei saputo». La transessuale ha infatti detto di essere stata la prima a sapere da Brenda di alcune foto in suo possesso che ritraevano Marrazzo.
ALTRE PAROLE – «Brenda mi disse che a fare la trappola a Marrazzo erano state Natalie e Giosy», ha detto sempre China. Parlando di Natalie, China ha anche detto: «Non credo che conoscesse Marrazzo da otto anni. Lei non era solo gelosa di Brenda ma di tutte noi». Secondo China, Natalie «conosceva Cafasso. Non può dire che non lo conosceva», ha spiegato riferendosi ad una dichiarazione rilasciata da Natalie in cui aveva affermato di non conoscere Gianguerino Cafasso, personaggio di primo piano nella vicenda Marrazzo, morto il 12 settembre scorso in una camera d’albergo di via Salaria. Vespa intanto sembrava pensare che fosse necessario aumentare un pochino di volume il suo libro in uscita in questi giorni. Scrivendo un altro capitolo. E intanto il plastico sembrava sempre più una casa di Barbie. Poi la trans ha raccontato di un compenso importante, da 28 mila euro, che Piero Marrazzo avrebbe dato a Brenda. «Una sera Brenda mi ha chiamato e mi ha detto di andare a casa sua. Era ubriaca. Quando sono arrivata mi ha fatto vedere i soldi - ha aggiunto China – e li ho contati: erano 28 mila euro. Brenda mi ha detto che duemila li aveva già spesi».
Il legale dell’ex presidente della Regione, Luca Petrucci, presente in studio ha replicato: «Per le rare volte che Marrazzo è andato da questi trans, la cifra pagata è stata di mille euro. Questi 30 mila euro mi sembrano una cifra sproporzionata per qualsiasi prestazione».
IL PLASTICO E ALTRO- China sembra impaurita mentre racconta, tremava durante il promo della trasmissione. Continua a ripetere che non crede che ci fossero minacce per Brenda. Ricorda che era triste, mentre Vespa maligna sulle porte doppie dell’appartamento: “Servivano a far uscire qualcuno mentre qualcun altro entrava?“. China dice che Brenda non lasciava le chiavi a nessuno. E’ un dato importante, perché poi ricorda che l’hanno rapinata e possono in quell’occasione aver preso le chiavi; ma Brenda ha buttato giù la porta, ricorda China. E quindi dopo avrà cambiato la serratura. “Noi, le sue amiche, non possiamo credere che sia stata assassinata“, dice ancora a un certo punto. «Quando in Regione il 6 luglio arrivò una telefonata di una persona che si identificò come Giorgio il poliziotto non riuscì a superare il filtro della segreteria. Poi ci fu una telefonata di Brenda che tentò di chiamare in Regione e sicuramente prima del 17 luglio poichè dopo quella data la persona che prese la telefonata andò in ferie. Quindi la telefonata di Brenda arrivò tra il 7 e il 17 luglio. Questo mette in evidenza che se Marrazzo fosse stato già ricattato non ci sarebbe stato bisogno di questa rincorsa in Regione», ha risposto Petrucci, «Brenda non riuscì a contattare Marrazzo». «Marrazzo mi ha più volte ribadito che non era sotto ricatto -ha proseguito- Era convinto di averla fatta franca fin quando Berlusconi non l’ha chiamato». Quando Vespa le chiede papale papale se lei è stata con Marrazzo, China risponde: “No comment. Preferisco parlare di Brenda“.
























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E China tra l’altro ci ha anche provato con Vespa en passant.
China tremava ed era impaurita, chiaro, ed affermare: “Noi, le sue amiche, non possiamo credere che sia stata assassinata“ è solo tutelarsi, a mio avviso, per non rischiare di fare la stessa orrenda fine di Brenda.
Vespa gode nell’esporre i plastici come un bimbo davanti ad una costruzione di lego : )
Visto che il Dott. Vespa si diverte tanto con i plastici perchè non ha fatto una bella trasmissione con la ricostruzione della camera da letto di Palazzo Grazioli o del parco di Villa Certosa dove sono transitate, forse non trans, ma escort, minorenni e farfalline mezze nude? Forse perchè non c’è scappato il morto? Ma a livello morale i comportamenti dei politici sono ugualmente deprecabili!