Badanti e colf, la regolarizzazione all’italiana

24/11/2009 - C’E’ DELL’ALTRO? – Se limitiamo il campo alle sole badanti, le anomalie aumentano. Perché mentre nel centro-nord c’è stato il grande flop nella regolarizzazione delle badanti, in diverse province del Sud, a partire proprio da Napoli e Caserta, le cose

     
 

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C’E’ DELL’ALTRO? – Se limitiamo il campo alle sole badanti, le anomalie aumentano. Perché mentre nel centro-nord c’è stato il grande flop nella regolarizzazione delle badanti, in diverse province del Sud, a partire proprio da Napoli e Caserta, le cose sono andate diversamente. A Napoli sono state presentate 13.489 domande di emersione del lavoro domestico, l’11,8% del totale, poco più di Milano e molto più che a Roma. Caserta è quarta, ed ha battuto Brescia, Bergamo, Torino. E parliamo di province in cui la percentuale di popolazione anziana è inferiore. A pensare male si fa peccato, ma qualcosa non torna: colf-e-badanti3o la badante è in realtà una colf, oppure – anche peggio – si tratta di lavoratori impiegati in altri settori e fatti passare come assistenti familiari. Ma i furbetti non sono solo a Sud. Un’altra anomalia, presente stavolta nel Nord Italia, e che spiega la “strana” distribuzione per cittadinanza delle domande di regolarizzazione, dove ai primi posti ci sono paesi che non ti aspetteresti: la regolarizzazione di badanti maschi e di maggiordomi. Ci sono state 39 mila domande (il 13% del totale) presentate da lavoratori stranieri regolari, soprattutto marocchini, senegalesi, pakistani, cinesi, egiziani e bengalesi che si sono prenotati per fare un contratto di soggiorno a propri connazionali (sulla carta per assumere colf e badanti). Insomma, una strana “autosanatoria” fatta in casa, un “favore” a amici o parenti clandestini. In cambio di cosa? Difficile dirlo. Non sono comunque mancate le denunce di immigrati irregolari nei confronti di datori di lavoro, sia italiani che stranieri, che hanno offerto l’assunzione e quindi la “regolarizzazione” in cambio di denaro.

LA REGOLARIZZAZIONE ALL’AMATRICIANA – Insomma tanto per cambiare un gran bel pasticcio, una regolarizzazione all’italiana. Abbiamo fatto la faccia feroce con il pacchetto sicurezza, senza che questo risolva minimamente la questione immigrazione, trattata come un problema di sicurezza anziché come un fenomeno economico e sociale da gestire, facendo finta di non sapere che l’immigrazione è necessaria all’Italia, soprattutto nel nord, per motivi non tanto umanitari quanto grettamente economici. Per questo, si è varato in fretta e in furia un provvedimento di regolarizzazione, limitandolo solo a badanti e le colf per non perdere la faccia con gli elettori imboniti con gli slogan anti stranieri, che sembra però esser stato scritto apposta per dare una mano ai furbetti italiani e non solo. Neanche ai migliori governi democristiani degli anni ’70 sarebbe riuscito un capolavoro del genere.

     
 

3 Commenti

  1. gloriademo scrive:

    interessante inchiesta Carlo

  2. Tess scrive:

    sì, molto puntuale come sempre. Il disastro di questa sanatoria tra l’altro è ben palpabile. Basta avere una colf o una badante in casa e chiedere cosa sta succedendo nelle diverse comunità straniere

  3. Marcello scrive:

    E allora? L’importante è contrastare la criminalità che è sempre colpa degli stranieri. Se la mia badante la regolarizzo, sono cavoli miei ed è sicuramente onesta. non azzardatevi neanche a controllare se è maschio o femmina, affari nostri anche quelli. Intanto abbiamo contrastato la criminalità e questo non si discute.

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