“Il matrimonio gay è una violenza sulla natura”

di - Casini sceglie uno strano modo per aprire alle coppie di fatto

"Il matrimonio gay è una violenza sulla natura"
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‘Il matrimonio tra gay e’ un’idea profondamente incivile, una violenza della natura sulla natura’.

CASINI - Lo ha ribadito Pier Ferdinando Casini alla direzione nazionale dell’Udc. L’ex presidente della Camera si e’ detto d’accordo nello ‘stabilire garanzie giuridiche per le coppie di conviventi, cosa che e’ molto diversa dal matrimonio’. Una posizione netta, che rivede le teorie di “attovagliamento” non tanto con il Pd quanto più con le altre forze di sinistra, Idv e Sel, che ancora si contendono il piatto con l’Udc di Casini.

BERSANI – ‘Noi le unioni gay le facciamo. Gli altri si regolino’. Cosi’ il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, a Camposanto per la Festa del Pd in uno dei Paesi piu’ colpiti dal terremoto, ha risposto a chi gli chiedeva la posizione del Pd sulle unioni gay, anche alla luce della presa di posizione di Pier Ferdinando Casini. Ulteriore risposta arriva dalla deputata Anna Paola Concia: “Il leader dell’Udc per fare un’apertura sui diritti delle persone gay, lesbiche e trans, li ha dovuti riempire di insulti offensivi. Questo perche’ in quel partito ci sono esponenti che non sono potuti diventare Commissari europei per le loro posizioni omofobe. Oggi purtroppo avete dimostrato di non essere dei veri moderati”. (Ansa)

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70 Commenti

  1. lerpo scrive:

    fuori gli omosessuali dai gay pride

  2. Federico scrive:

    La democrazia non è il posto in cui ognuno è libero di esprimere le proprie idee? O siete così ideologici e totalitari che ognuno deve pensarla come la pensate voi? Io sono contrario ai matrimoni gay e voglio essere libero di dirlo senza subire gli strali di chi la pensa come me. Ma intanto so già che mi direte che sono vecchio, stagionato, preistorico bla bla bla…E vabbè…sarà…saluti

    • Lia scrive:

      Se mi prometti di non essere un troll possiamo parlare, io sono disponibile al dialogo. Perché sei contro il matrimonio omosessuale? Ti sei mai informato sull’omosessualità?

      • Federico scrive:

        Ahh…perchè un troll?? Cosa hanno i troll di male?? AHahha
        Risp. anche a Cesare…

        Per prima cosa sono contrario ai matrimoni omosessuali per un motivo ontologico e di significato: la stessa terminologia di “matrimonio” (compito, dovere della madre) che si oppone al “patrimonio” (compito, dovere del padre) fa capire che il matrimonio è l’unione di un uomo e di una donna in vista di generare dei figli per sè e per la società. Questo è il significato che l’umanità ha dato da millenni al matrimonio. Ci possono essere certo coppie sterili come ci sono sempre eccezioni nelle regole, ma queste non intaccano la motivazione del matrimonio.

        Per prima cosa bisognerebbe quindi cambiare nome ai matrimoni omosessuali e chiamarli unioni civili, sulle quali mi trovo già più aperto.
        Il matrimonio implica dei doveri e concede dei diritti. I diritti spesso sono addirittura concessi in relazione al numero dei figli. Come per dire: “Tu come famiglia mi dai dei nuovi cittadini, figli che mantengono le pensioni, il sistema produttivo ecc., io come Stato ti concedo delle agevolazioni”. Questo discorso andrebbe a gambe all’aria nel caso dei matrimoni omosessuali che non possono chiaramente avere figli.

        Quindi suggerirei di andare più cauti con la parola “matrimonio”. Per quanto riguarda forme private di unione se ne può benissimo parlare.
        Ciai ciao

        • Lia scrive:

          Gli omosessuali non possono generare figli, è vero, ma possono sempre adottarli, se la gente fosse più intelligente il diritto di adottare dei bambini orfani ci sarebbe anche per coloro che hanno tanto amore da dare.
          Riguardo al significato delle parole, un determinato termine può cambiare nel tempo, quando è stata “creata” la parola matrimonio gli omosessuali non potevano neanche parlare, l’omosessualità era un tabù. Per me possiamo chiamare il matrimonio omosessuale in un altro modo, tanto la sostanza non cambia. Inoltre ci si deve sposare solo per fare figli? Un’altra cosa: le coppie di fatto non hanno i diritti che ha una coppia sposata, quindi gli omosessuali sono penalizzati dal fatto che non possono sposarsi. Per me possiamo chiamare in qualsiasi modo il matrimonio, basta che gli omosessuali possono incoronare il loro amore sposandosi. Io poi non capisco cosa cambia se si usa la parola matrimonio per gli omosessuali. Casca il mondo? La tua vita viene distrutta? Non è giusto a mio parere negare a qualcuno il diritto di sposarsi solo per l’etimologia di una parola, che non è statica.

          • Lia scrive:

            Un esempio fatto da Paquito nell’altro post:
            “Famiglia: antico termine della lingua osca passato poi a quella latina, che indica l’insieme dei servi e degli schiavi appartenenti ad un uomo libero. Essendo oggi la schiavitù abolita, la parola “famiglia” non ha ragione d’essere. Però è un bel casino trovare un nome appropriato.”

        • Cesare scrive:

          -”la stessa terminologia di “matrimonio” (compito, dovere della madre) che si oppone al “patrimonio” (compito, dovere del padre) fa capire che il matrimonio è l’unione di un uomo e di una donna in vista di generare dei figli per sè e per la società.”-
          Innanzi tutto si tratta di un non sequitur, ma sorvoliamo.
          In base alla tua affermazione, quindi, non dovrebbe essere ammissibile il matrimonio tra persone sterili e andrebbe annullato d’ufficio il matrimonio tra persone che volontariamente non procreano, in quanto si viene meno al significato etimologico del termine, vanificando il matrimonio che non ha più il suo fondamento nella necessaria prole, unico discriminante, secondo le tue parole, tra chi non è sposato e chi lo è.
          Inoltre la lingua non è un sistema statico ma si evolve, tanto è vero che il significato del termine patrimonio (derivato da pater, ‘padre’, e munus, ‘compito’, dapprima col significato di ‘compito del padre’ poi con quello di ‘cose appartenenti al padre’) attualmente non implica che solo gli uomini padri possano possedere dei beni.
          Allo stesso modo il termine famiglia (dal latino famīlia, “gruppo di servi e schiavi patrimonio del capo della gens”, anche derivato da famŭlus, “servo, schiavo”) attualmente sta ad indicare qualcosa di diverso dall’insieme dei servi.
          Se si applica il solo valore etimologico al concetto di matrimonio, per coerenza andrebbe applicato anche ai temini patrimonio e famiglia con un evidente distacco da quella che è la realtà sociale attuale, nella quale le donne lavorano e possiedono introiti e beni personali e la servitù è stata abolita da un pezzo.
          E’ chiaro, quindi, che appellarsi all’etimologia del termine è un artificio ridicolo.
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          -”Questo è il significato che l’umanità ha dato da millenni al matrimonio.”-
          Questa affermazione è falsa.
          Il termine matrimonio nei millenni ha cambiato significato, esattamente come il termine patrimonio, il termine famiglia e tante altre parole che nell’uso hanno acquisito significati diversi.
          Se invece intendevi dire che il termine famiglia ha fatto sempre riferimento ad una struttura formata da madre, padre e figli, è ugualmente falso.
          Il concetto di famiglia varia nel tempo e nelle diverse società. La famiglia mononucleare è solo uno dei tipi di famiglie che le società umane hanno adottato e non ha valore universale.
          La famiglia è espressione della società e cambia al cambiare della società stessa.
          Infatti oltre alla famiglia nucleare esistono le famiglie estese, multiple, composte da un unico individuo, non legate da contratti matrimoniali, monogamiche, poligamiche, monogenitoriali ecc…
          Quindi, nei milleni, l’umanità ha dato significati anche molto diversi al termine famiglia.
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          -”Ci possono essere certo coppie sterili come ci sono sempre eccezioni nelle regole, ma queste non intaccano la motivazione del matrimonio.”-
          Falso. Se esistono eccezioni la regola è ovviamente e automaticamente intaccata. Le eccezioni dimostrano che la regola non ha validità universale e non è nemmeno una regola.
          ———————————————–
          -”Questo discorso andrebbe a gambe all’aria nel caso dei matrimoni omosessuali che non possono chiaramente avere figli. “-
          Prescindiamo dal fatto che le premesse sono state dimostrate false.
          Questa affermazione risulta comunque falsa in quanto contraddetta dai fatti.
          La realtà è che le famiglie omosessuali hanno già adesso dei figli. La casistica è ampia e ben documentata. Le famiglie omogenitoriali e la loro prole vengono studiati da decenni e questo è un fatto innegabile. Non c’è neanche bisogno di andare all’estero.
          Le famiglie omogenitoriali sono una realtà in Italia.
          L’omosessualità non è sinonimo di sterilità e i metodi per procreare sono vari e accessibili. Infatti gli omosessuali procreano esattamente come gli etero.
          Quindi, dato che anche queste famiglie forniscono cittadini che producono e produrranno lavoro e reddito, non si vede perchè debbano farsi carico unicamente dei doveri senza accedere ai diritti.
          Ti suggerirei di trovare qualche argomentazione un po’ meno traballante per sostenere i tuoi pregiudizi (etimologia: composto di pre- e giudizio. Significato: opinione data senza avere conoscenza diretta dei fatti, fondata quindi su semplici considerazioni personali.)

          • Mara scrive:

            Chissà perché, ma improvvisamente, quando qualcuno ti fa notare che stai dicendo cose che non stanno nè in cielo nè in terra, nessuno risponde, Federico sembra essere sparito nel nulla. Ma,che troll

    • Cesare scrive:

      Se sei in grado di spiegare perchè sei contrario dando delle motivazioni logiche supportate da fatti e ragionamenti (evitando le stupidate religiose che non ci azzecano una cippa), allora hai una opinione e potrebbe essere interessante conoscerla.
      Altrimenti quanto hai da dire non è un’opinione e vale tanto quanto far sapere se l’insalata ti piace condita con l’aceto o il limone. Fatti tuoi, irrilevanti nell’ambito di un dibattito pubblico.
      Non esiste motivo per cui le leggi di un paese dovrebbero tenere conto di bazzeccole come le fisime irrazionali del primo che passa.

    • Paquito scrive:

      Eh no! Impedire a qualcuno un diritto sancito dalla Costituzione e ribadito dalla Corte Costituzionale non è un’opinione, è una prevaricazione e una violenza.

  3. Jonny scrive:

    Siete tutti malati…………

  4. Maurizio scrive:

    Cavolo, troll non ci scassare

  5. Lia scrive:

    Complimenti a Marco Bazzato di FB per aver detto finalmente come stanno le cose

  6. Paquito scrive:

    Indovina indovinello, chi è che ha pronunciato le frasi sotto riportate?
    E chi è che continua a far lo scemo per non pagare il dazio?

    “È stata radicalmente superata la concezione secondo cui la diversità di sesso dei nubendi è presupposto indispensabile, per così dire naturalistico, della stessa esistenza del matrimonio.I componenti della coppia omosessuale, conviventi in stabile relazione di fatto, se secondo la legislazione italiana non possono far valere né il diritto a contrarre matrimonio né il diritto alla trascrizione del matrimonio contratto all’estero, tuttavia – a prescindere dall’intervento del legislatore in materia – quali titolari del diritto alla ‘vita famigliare’ e nell’esercizio del diritto inviolabile di vivere liberamente una condizione di coppia (…) possono adire i giudici comuni per far valere, in presenza di specifiche situazioni, il diritto ad un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata.”

  7. er trojo scrive:

    Come diceva sempre mi nonna, mejo trollo che frociollo!

  8. ValerioxX scrive:

    volevo far notare che i politici si sono dissociati bipartisan da grillo quando ha detto che la bindi non ha nessun titolo per parlare di matrimoni e che non c’è stata la stessa indignazione quando casini ha detto che i matrimoni gay sono una violenza della natura sulla natura (che poi ce lo dovrebbe spiegare cosa significa).

    • Mega Direttore Galattico Duca Conte Maria Rita Vittorio Barambani scrive:

      Sig.ValerioxX lei non capisce che dal punto di vista della politica italiana, siete solo dei polli da spennare (come i miei dipendenti) in quanto siete dei votanti,sarete umanamente utilizzati solo per le votazioni e poi riversati nella melma dei vostri gay pride.
      L’On.Casini è un ex Democristiano quindi è tutto spiegato, sei un’ingenuotto oltre che sessualmente avariato…eheheh ;)

  9. Priapus scrive:

    Non si dovrebbe parlare di ciò che si ignora; anche gli animali evi tano il sesso fra consanguinei, sanno per istinto che tale unione può esser sterile e comunque la prole sarà malaticcia. I Faraoni si sposavano con la sorella germana per ragioni dinastiche, per trasmet tere al figlio il trono ed il crisma di divinità che avevano eredita to dai genitori. Il Faraone, infatti, era il Dio Nilo, e ciò era fon te del suo potere; ma le dinastie egizie duravano poco, si contano ben 30 dinastie in meno di 2700 anni, ciascuna durava in media nean che 90 anni.
    I Greci non hanno mai conosciuto matrimoni omosessuali, ma, almeno gli uomini, erano bisessiali, perchè le donne vivevano segregate nel le stanze a loro riservate, gineceo, che in epoca turca, diverrà ser raglio, mentre gli uomini banchettavano con i loro amanti adolescen ti ai quali insegnavano le cose che, sostenevano, le donne non erno in grado di capire.

  10. ANNA MARIA SALERNO CATENANUOVA scrive:

    SONO D’ACCORDO.

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