Il delitto d’onore uccide ancora

di - Muoiono 705 donne in un anno in Pakistan

Il delitto d'onore uccide ancora
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L’Aurat Foundation, organizzazione per la difesa dei diritti delle donne, ha fatto sapere che 705 donne pakistane sono state uccise per difendere “l’onore” delle loro famiglie: un bilancio drammatico che non accenna a diminuire.

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IL CASO – Nel 2011 c’è stato un aumento del 6, 74 % dei casi di delitto d’onore, una cifra considerevole rispetto all’anno prima, in più secondo quanto ha dichiarato Rabia Hadi della Aurat Foundation: “In Pakistan il 40 % dei casi di violenze contro le donne non viene denunciato”. Ad ucciderlo sarebbero proprio i famigliari per via delle “relazioni illecite”.

Guarda le immagini:

LA VIOLENZA – I dati sorprendono, nonostante le leggi varate dal Parlamento di Islamabad a difesa delle donne. Si è inasprita la pena per i responsabili delle violenze ma quello che risulta è che i crimini restano impuniti. Sono stati segnalati 8.539 casi di violenza contro le donne solo nel 2011, la percentuale è aumentata del 6, 74%. La maggior parte dei casi prevede il rapimento, il sequestro di persona seguito da omicidio, stupro o stupro di gruppo.

I CASI SEGNALATI – I casi di delitto d’onore sono 266, 255 segnalazioni di omicidio, 137 donne hanno sofferto di violenze in casa e 117 hanno preferito togliersi la vita mentre 68 sono state stuprate da più persone. Il rapporto vuole sensibilizzare la polizia e gli alti funzionari verso la questione anche attraverso la proposta di inserire più donne nelle forze dell’ordine: al momento se ne contano solo 844. Solo qualche mese fa raccontavamo la storia di alcune ragazze:

“Ayesha ha 18 anni. Quando il fratellino è nato, il padre l’ha informata che non sarebbe più potuta andare a scuola, perché i soldi non bastavano. Tutta la famiglia era raccolta in festeggiamenti a casa, quando un uomo le ha messo le mani addosso. Lei era andata nella casa dello zio a prendere altro pane: “Non sapevo che ci fosse un giovane in casa”, racconta. “Mi ha toccato, mi ha legato, mi ha violentato”: il racconto, in prima persona anche se non è chiaro se sia effettivamente la ragazza a parlare, è molto calmo.

Questo accade molto spesso nei villaggi. Le giovani sono violentate, uccise, seppellite, e nessuno le può rintracciare dopo che esse spariscono; il giovane ha dovuto solo chiedere scusa alla famiglia ed è stato lasciato andare:

“Una donna violentata non può più sposarsi. Non gli hanno fatto niente, anche se mi aveva rovinato”, dice Ayesha. La storia di Rehana per certi versi è anche peggiore, perché la prima parte della sua vita è stata felice: era fidanzata con Nasir fin da quando aveva 14 anni, e forse non lo amava, ma stava bene. Poi degli uomini sono entrati in casa sua, hanno fatto irruzione nella sua stanza e l’hanno legata ai piedi: lei non si è fatta violentare, ha minacciato i suoi carnefici con un coltello perché andassero via, e l’hanno lasciata andare. “Ma il danno era fatto”, perché la famiglia di Nasir l’ha ritenuta “usata” e inabile al matrimonio; ha perso tutto. L’unico uomo che se l’è presa è stato, un anno dopo, un uomo già sposato e solo perchè “non c’era nessuno a casa a cucinare”.

IL SILENZIO – La presenza di più donne all’interno del corpo di Polizia potrebbe favorire le segnalazioni di quelle donne che, spaventate, preferiscono tacere. “Le vittime evitano di denunciare perché sono terrorizzate dall’atteggiamento ostile della polizia, anche nei casi di stupro”. I dati sono allarmanti:

 ”Nel 2011 dicono che “continuano le pratiche culturali, tribali e religiose che danneggiano le donne, fra cui attacchi all’acido, matrimonio e gravidanze forzate e punizioni per lapidazioni o altri abusi fisici”: i dati sono davvero allarmanti perché pare che “il 90% delle donne subiscano violenze domestiche”; non parliamo del “delitto d’onore” dove gli assassini non possono essere puniti, pratica che va a colpire praticamente 1000 donne all’anno. Dietro a questi numeri ci sono volti, occhi che chiedono aiuto, vite spezzate e quotidianità infrante dalle violenze degli uomini che, stando alle storie che si possono rintracciare, non hanno davvero mai confini”.

IL DISONORE – Le donne perdono la vita per motivazioni quali il sesso prematrimoniali, scelte di matrimonio al di là di quelle imposte dalla famiglia, il divorzio, la violenza sessuale subita: l’assassino è sempre un uomo della famiglia, il padre, il marito o un fratello. Gli autori dei delitti dovrebbero essere arrestati ma la polizia giustifica questi atti come “questioni famigliari”.

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46 Commenti

  1. Lia scrive:

    Che schifo

    • Lia Ti Amo scrive:

      che rabbia e che impotenza di fronte a questo…
      perché nessuno interviene??

      • carlo scrive:

        hai ragione, è giusto voltarsi dall’altra parte quando succedono queste cose.
        Facciano come vogliono, e se domani in qualche parte del mondo si cominciasse a sacrificare bambini agli dei, anche quello deve essere tollerato nel nome del reciproco rispetto !

      • Troll di Lia ti amo scrive:

        Io ti amo

  2. John scrive:

    Sub-umani imbevuti di integralismo religioso e tradizioni tipiche dei
    paesi sottosviluppati.

    • Zoe scrive:

      Sono d’accordo. Da noi il delitto d’onore è stato abolito solo nell’81, credo che rientravamo perfettamente nella descrizione che hai dato tu

      • carlo scrive:

        abolito nell’81, ma da quanto tempo la nostra cultura lo combatteva, come combatteva per diritto di divorzio ed aborto che pure sono stati riconosciuti molto tardi.
        Oggi combattiamo contro i diritti dei politici, se li aboliscono tra 50 anni non è che questo fa di noi un popolo di mafiosi fino a quella data!
        Poi si dovrebbe guardare anche la QUANTITA’ statistica di questi delitti.
        Da noi ogni quanto succede o succedeva un delitto di questo tipo? E come reagiva la gente ?
        E quanto spesso succede in certi paesi con i vicini che ancora ti dicono “ben fatto”
        Anche da queste cose si giudica una civiltà, o forse sbaglio?

        • Zoe scrive:

          Ho parlato al passato e non ho detto che per questo oggi siamo degli incivili. Che la gente lottasse già da tempo per abolire il delitto d’onore in Italia ci credo, cosi come oggi in Pakistan molte donne manifestano per le stesse ragioni, ma forse proprio perché la condizione del Pakistan non è paragonabile a quella dell’Italia, diciamo che fa una certa impressione sapere che certe pratiche incivili “tipiche dei paesi sottosviluppati”erano in uso anche da noi.

          • robby scrive:

            guarda che ci sono paesi svillupati dove le donne subiscono lo stesso trattamento,sempre per il macismo paternalista che viene notificato da vari testi religiosi,vedesi arabia saudita,emirati ecc ecc ecc…ricordate jonh lennon le sua canzone “immaggina”un mondo senza …ecco spero che un giorno sia realta..

  3. Enrico scrive:

    Di fronte a certe notizie mi viene il dubbio se sono io un alieno precipitato su un pianeta selvaggio o gli alieni sono quelli che commettono queste nefandezze!

  4. Giorgio scrive:

    il delitto d’onore esisteva fino a non molto tempo fa anche in italia e a mio parere anderbbe reintrodotto, non vedo il perchè se uno della coppia tradisce l’altro dovrebbe starsene e magari pagargli pure gli alimenti

    • carlo scrive:

      allora anche una donna deve avere il diritto di strapparti le palle se fai gli occhi dolci ad un’altra !
      che dici, ti farebbe piacere ?
      gli alimenti spesso vengono dati a sproposito, ma non è questo il modo

      • Lia scrive:

        Lascia stare, Giorgio è un troll

        • Giorgio scrive:

          Lia hai rotto il càzzo, sei come una pigna nel cùlo, commenti ovunque e a chi non la pensa come te gli dai del troll, impara a confrontarti con gli altri e a saper accettare opinioni differenti!

      • Giorgio scrive:

        esatto! in paesi come l’Albania alla donna al matrimonio oltre alla fede gli si da una pallottola e lei è per legge autorizzata a spararti in testa se dimostra il tradimento, ovvio che deve essere reciproco!

        • carlo scrive:

          certo, ma non dimenticarti una cosa: quando un tuo familiare viene ucciso, è tuo dovere d’onore vendicarlo ed uccidere un familiare dell’assassino, sia anche un bambino, pur di mantenere l’onore tuo e della tua famiglia
          si chiamano faide e in albania hanno causato enormi problemi
          quindi ancora una volta, per quanto mi ribelli a certe sentenze di divorzio, meglio questo del sangue

    • Enrico scrive:

      Certo,dal punto di vista di molti mariti-padri separati costretti all’indigenza più nera da sentenze a dir poco discutibili potrebbe anche essere un argomento,ma poi-secondo logica-si dovrebbe considerare come insussistente il reato di omicidio(o lesioni) commesso da qualcuno che ha in antipatia qualcun altro;non mi pare il massimo del vivere civile!

      • Enrico scrive:

        Ma ‘sti troll chiccazzo so’?Provocatori,imbecilli,zaristi,kmher rossi,chi?

        • Gigi scrive:

          Sono poveri stronzi sfaccendati senza le palle per scendere in strada a fare i bulli, dovresti saperlo bene. Usa uno specchio.

          • Enrico scrive:

            Ho seguito il tuo consiglio,ho usato uno specchio,e sai che è apparso sul vetro?Gigi!C’è da morire daln ridere!

          • Enrico scrive:

            Una volta sì,ci si confrontava in strada;è vero,non c’era altro modo,era tutto più semplice,diretto e anche pericoloso;risse e botte erano cose di tutti i giorni,più volte al giorno;spesso le davi e qualche volta le prendevi;ma erano altri tempi.Oggi c’è il”web”,il”post”,il”blog”;e tutti a nascondersi dietro questa mascheratura virtuale;io sono favorevole al ritorno alla”strada”,ma temo che a uno come te non converrebbe;dammi retta, resta nel”web”!

          • Gigi scrive:

            Io non cerco risse, lascio a te queste trivialità.
            Nessuno ti impedisce di scendere in strada a fare il bulletto in cerca di risse e botte, quindi che ci fai qui? La stada aspetta solo te, corri!

          • Enrico scrive:

            Ma davvero?Eppure chi parlava di stronzi senza palle per scendere in strada eri tu,e mi hai anche invitato a specchiarmi da troll!

          • Gigi scrive:

            E avevo visto giusto.
            Tu stesso hai ammesso di essere un gran sostenitore delle risse di strada in sprezzo di chi si nasconde nel web.
            Parole tue, non mie.
            Strano vederti ancora qui.
            Chi ti impedisce di andare ad attaccare briga in strada, a parte il fatto che sei un bullo da tastiera e non hai le palle di fare quanto predichi?
            Coerenza, questa sconosciuta….

        • Enrico scrive:

          Finalmente ho capito cos’è un troll:è uno come Gigi!Grazie!

          • Gigi scrive:

            Ti ho fatto notare una evidente incongruenza, potrò magari essere pignolo ma non troll.
            Troll è chi si comporta come te, che posti messaggi sopra le righe con l’evidente intenzione di provocare dei flame.
            Chiarite le cose ti saluto, chi legge ha gli elementi per decidere.

          • Enrico scrive:

            “incongruenza”,”messaggi sopra le righe”(ma de che?)”flame”(sic!);ma guarda che ormai la tua provocazione non attacca più neanche con le migliori colle acriliche,epossidiche e bicomponenti; rassegnati al tuo destino da troll-quale sei(poi per quale oscuro motivo lo fai non mi interessa e non mi riguarda!)-

          • Gigi scrive:

            Sprechiamo ancora un paio di secondi.
            Incongruenza tra il dichiarare il proprio favore nel ritorno alla “strada” dove si menavano le mani e intanto restarsene a bullare la gente dietro ad una tastiera. Incongruenza grossa ed evidentissima.
            Messaggi sopra le righe, sul tipo di quelli con cui stai cercando di trascinarmi in una rissa che non mi interessa.
            E con questo ti lascio ad attaccar briga al sicuro da dietro alla tua tastiera con qualcun’altro.
            In strada nonostante le millanterie non ci andresti mai ;)

          • Enrico scrive:

            Ahahahah!Gigitroll,ancora insisti?Tutti hanno capito chi sei,tranne te!

          • Gigi scrive:

            La contraddizione rimane lì, in tutta la sua evidenza, nonostante i modi esagitati con cui ti rapporti con il prossimo.
            Ti consiglio di badare a come scrivi, si notano alcuni errori tipici che consentono di individuare tutti i nominativi alternativi che utilizzi.

          • Enrico scrive:

            La tua insolenza non ha limiti!Io scrivo e mi nomino sempre allo stesso modo!Ma già,essendo tu un troll vuoi provocarmi fino all’esasperazione,ma invece mi diverti come non avrei pensato mai!Continua pure,se ti va,ma per me finisce qui,non esiste che spreco tempo con te!

    • Mary scrive:

      L’esistenza d gente come te dimostra che la mentalita’ italiana non si discosta da quella PAkistana x quanto concerne la codizione della donna e forse x questo che in italia ogni 2 giorni viene ammazzata una donna anche se nn ce il delittod’onore c’e gente mentecatta e misogina come te da far paura…altro che pakistan l’inferno x le donne e’ qui

      • Stefano scrive:

        Sì, certo, la mentalità italiana è come quella pakistana…
        Ma vatti a fare un giro, che è meglio, ridicola.

        • Stefano scrive:

          Ah, dimenticavo: se secondo te l’Italia è peggio del Pakistan, puoi sempre trasferiti là; oppure, se ti va, puoi andare a vivere in Messico, paese notoriamente femminista e tranquillissimo…

  5. nordo scrive:

    sti terroni…

  6. Lia scrive:

    ma son tutti terroni in sto sito? che schifo

  7. belva scrive:

    purtroppo sono persone reciticcie grazie alla loro cultura di m.rda
    di stirpe terroristica sono peggio delle bestie, anzi le bestie selvagge si lasciano domare..questa SCHIFOSA Razza Maledetta non si lasciano mai domare, a motivo della loro cultura di odio che gli hanno inculcato nel cervello giá da piccolini,,come é evidente in tutti i paesi islamici che nn ci pensano due volte se devono sgozzare un bambino, una ragazza o una donna…é l´oppio della loro religione schifosa come tante altre.

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