Brenda la trans, una morte con troppi perché
20/11/2009 - Trovata carbonizzata nel suo appartamento alle 4 e 30 di stamattina. Dieci giorni fa era stata picchiata. Nell’ultima intervista aveva detto che con Marrazzo “non c’entrava niente”. Ma il secondo video forse la ritraeva. E’ la seconda morte dell’inchiesta. Quando
Trovata carbonizzata nel suo appartamento alle 4 e 30 di stamattina. Dieci giorni fa era stata picchiata. Nell’ultima intervista aveva detto che con Marrazzo “non c’entrava niente”. Ma il secondo video forse la ritraeva. E’ la seconda morte dell’inchiesta.
Quando ti vuoi suicidare, di solito non prepari prima le valigie. Quindi, anche se siamo soltanto nelle prime ore dell’indagine, la morte della trans Brenda vede soltanto due ipotesi, per ora, sul tavolo degli investigatori: l’incidente o l’omicidio. Il suo cadavere carbonizzato è stato trovato nel suo appartamento, parzialmente andato a fuoco, in via due Ponti a Roma. I vigili del fuoco della capitale sono stati chiamati per un incendio che si stava sviluppando all’interno delle cantine alle 4:16 della notte scorsa. Arrivati sul posto alle 4:33 i hanno trovato il corpo della viado all’interno del suo appartamento. Immediato l’intervento della polizia scientifica.
STORIA E LEGGENDA – La transessuale brasiliana coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell’ex presidente della Regione Piero Marrazzo per i rapporti che avrebbe intrattenuto con lui, era stata ascoltata in procura a Roma, come testimone, nell’ambito dell’ inchiesta sul presunto ricatto ai danni del politico il 2 novembre scorso. L’audizione della viado svolta di fronte al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal sostituto Rodolfo Sabelli doveva chiarire tra l’altro, la questione dell’esistenza di un secondo video in cui apparirebbe Marrazzo e del quale hanno fatto cenno alcuni transessuali. Pochi giorni dopo, il 9 novembre, Brenda era rimasta coinvolta in una rissa dalla quale era uscita con ferite al volto. Era stata fermata dai carabinieri in via Biroli, sulla via Cassia. I militari in quell’occasione dovettero difendersi perchè la trans dava in escandescenza. In quell’occasione gli era stato anche rubato il telefono cellulare.
DIECI GIORNI PRIMA – La trans era stata coinvolta iin una rissa con alcuni stranieri dell’est Europa avvenuta in una strada della zona Cassia. Brenda fu trovata in terra con alcune escoriazioni e in forte stato di alterazione emotiva da una pattuglia dei carabinieri chiamata da un passante. La transessuale, che urlava frasi sconnesse ed era ubriaca, denunciò di essere stato derubato di borsa e cellulare. I militari dopo che cercò di procurarsi delle lesioni battendo la testa ripetutamente contro un’auto, l’accompagnarono in ospedale, a Villa San Pietro per essere medicato. Anche lì Brenda diede in escandescenza e cercò di ferire un medico con una forbice. Questa mattina alcuni transessuali che si erano radunati sotto la casa di Brenda hanno dichiarato agli investigatori che aveva più volte, nel corso del tempo, annunciato propositi suicidi. E di recente aveva cercato anche di tirarsi fuori dal caso Marrazzo: “Non ho mai avuto rapporti con lui. Si è visto da queste parti, ma io non c’entro niente, non so niente“, aveva rivelato ai cronisti il 24 ottobre “È stato con Natalie – aveva aggiunto parlando della vicenda – l’ha detto anche lui“.
IL SECONDO MORTO – La morte di Brenda è la seconda che arriva nell’inchiesta. La prima è quella dello spacciatore Gianguarino Capasso, trovato deceduto in una stanza d’albergo ufficialmente per overdose. Ed è anche la meno motivata, stando a quanto trapelato dall’indagine della Procura: quello che doveva dire, Brenda l’aveva detto: non risultava essere in possesso di altri video di Marrazzo, e di sicuro aveva vuotato il sacco con il Pubblico Ministero su quanto accaduto nella sera con i carabinieri e l’ex presidente del Lazio. Natalì, invece, si era fatta intervistare di recente da un settimanale di gossip, e nell’occasione aveva ricordato che oltre al presidente della Regione, altri politici, giornalisti e vip facevano parte della clientela dei trans della zona. Ma è difficile riuscire a trovare un collegamento tra i due fatti, se non altro perché le parole di Natalì, prima di rimbalzare in via ufficiale su tutti i giornali, avevano fatto il giro del Transatlantico e delle redazioni dei giornali, con tanto di quiz su “Chiappe d’oro” sempre più ossessionante. In questo momento, una trans di nome China è stato portato in questura per essere interrogato: era il fidanzato, da tre anni, di Brenda. Ad occhio, quindi, e a meno di non aver sottovalutato qualcosa, non ci sono tanti motivi per puntare a un omicidio. Più probabile che sia stato un’incidente. Certo, se alla fine fosse andata così, il tutto costituirebbe una casualità impressionante.
NOVELLA 2000 - Nell’intervista rilasciata a Novella 2000, Natalì aveva parlato di Brenda e di un secondo video con protagonista Marrazzo: «Mentre io ero in Brasile, Piero è stato con Brenda e Michelle. In un incontro lo hanno anche filmato e fotografato con un telefonino», dice Natalì al settimanale. Come fa a esserne così sicura? «Me lo ha detto Piero quando sono tornata. Dell’incontro sapevo già, perché mi avevano telefonato delle amiche in Brasile per dirmelo. Quelle due, Marrazzo, me lo hanno sempre invidiato, perché pagava bene e non dava problemi». Che ne è stato delle immagini girate durante quell’incontro? «Piero mi disse di averle cancellate».
LA LISTA DEI DODICI – Troppo tempestivo, troppo puntuale per non essere una morte sospetta e per non richiamare alla memoria i tanti caffe‘ avvelenati in stile Sindona. Le sue frequentazioni importanti e prestigiose rischiano di essere stata la causa principale della sua prematura fine. Sembra un lavoro fatto ad arte dagli “spazzini”, quelle “ombre grigie” che spesso si muovono sul confine della legalita’ per tutelare interessi indicibili. E’ naturale domandarsi perche’ sia stata messa a tacere, chi poteva temere dalle sue rivelazioni e soprattutto che cosa abbia detto negli interrogatori secretati. La “lista dei dodici” ( cioe’ i personaggi in vista abituali frequentatori di via Gradoli)ormai circola da tempo in diverse redazioni di giornali anche se l’ordine del silenzio pare essere stato diffuso in modo perentorio e capillare. Che forse qualcun altro abbia avuto da temere dalle rivelazioni del trans ? Qualche mese fa, quando fu incendiata la macchina ad una delle ragazze coinvolte nelle festicciole di Tarantini a palazzo Grazioli, i giornali “antipremier” si scatenarono in una serie di feroci illazioni nei confronti di Silvio Berlusconi e sara’ curioso nei prossimi giorni verificare che tipo di unita’ di misura riseveranno alla tragica fine di Brenda che e’ legata a doppio filo con il caso Marrazzo. Negli ambienti dei transessuali romani, che Brenda e le altre trans coinvolte nella torbida storia del Presidente della Regione Lazio rischiavano una brutta fine , era un dato ormai acclarato da tempo tanto che piu’ di qualcuno ha sussurrato dell’ esistenza di un memoriale ( una scheda di memoria sulla quale ci sarebbe una video confessione) in cui Brenda avrebbe spifferato tutto . Una specie di polizza assicurativa che avrebbe dovuto metterla al riparo da azioni violente ma che , forse, non e’ stata sufficiente. Vedremo se saltera’ fuori nei prossimi giorni o se e’ finita anch’essa nel rogo.













La maledizione di “chiappe d’oro”…
quant’è piccolo il mondo, eh?
Posso dire che c’è un po’ di confusione di genere su questo articolo? Se parlate di trans al femminile (come credo sia giusto fare) perché nella riga sotto usate il maschile per riferirvi alla stessa persona?!?
Secondo me sarebbe il caso di chiarirsi le idee, e di rendere omogeneo l’articolo, per renderlo più leggibile e secondo me anche per una questione di rispetto.
giulia, corretto grazie
Hanno ucciso l’uomo ragno- chi è stato non si sà-avrà fatto qualche sgarro a una industria di caffè ?-
Chissà come si sentirà Chiappe d’oro adesso…sarà tranquillo o ancora più preoccupato?
E’ una vicenda veramente molto triste, si è trattato davvero di una morte strana che porterà di sicuro a retrosceni ancora più inquietanti;
Probabilmente custodiva dentro di sè una verità molto scomoda, motivo per cui, secondo me, aveva intenzione di lasciare l’Italia, e l’unico modo per farla tacere è stato ucciderla.
Speriamo che la magistratura riesca a far chiarezza e mi auguro velocemente…ma visto l’andazzo dei processi brevi, non saprei…