Quella che vedete riprodotta qui di fianco è una vignetta pubblicata dal settimanale tedesco Stern con il titolo “Aspettando Silvio”. Non
la prima che pubblicano e ha un certo successo – Berlusconi imperatore romano è sempre loro – né la più cattiva - quella con il premier circondato di donne a giugno era peggio – ma evidentemente qualcuno a Libero deve essere o piuttosto nervoso o a corto di argomenti. Ecco infatti che il giornale guidato da Maurizio Belpietro ha considerato talmente importante la vignetta di Stern da pubblicarci un pezzo in prima pagina (a firma Franco Bechis).
“In galera, in galera! Per la stampa di tutto il mondo è solo questione di poco tempo – scrive Bechis - Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio italiano, è a un passo dal varcare la soglia delle patrie galere. La cella è già pronta, suggerisce la vignetta del tedesco Stern dal titolo Aspettando Berlusconi con tre carabinieri sorridenti pronti a far accomodare oltre le sbarre il premier italiano. Certo, è satira“. E viene da aggiungere che il fatto che sullo sgabellino il vignettista abbia piazzato una copia di Playboy con tanto di bionda con le tette di fuori è ancora più degno di nota.
Ed è ancora più divertente che ci sia ancora qualcuno, dopo tutto ciò che è accaduto in questi mesi, che si scandalizzi per cose del genere. Accusando di intellighentzia con il nemico e complotto demo-pluto- giudaico- massonico i media italiani, che contribuiscono con il loro disfattismo a fare sì che quelli stranieri ci prendano in giro. Pfffffffff.
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Sul Fatto Quotidiano di oggi si ricomincia ad andarci giù pesantucci: “Schifani e la casa della mafia: torna a casa una storia di 14 anni fa“, titola il giornale di Padellaro. Che racconta di un palazzo abusivo abitato, tra gli altri anche dal famigerato mafioso Brusca. E il cui costruttore è stato difeso in giudizio proprio dal presidente del Senato. Pietro Lo Sicco, questo il nome del costruttore, è stato condannato per mafia e corruzione, ed oggi è in galera. Schifani, interpellato dal quotidiano, non ha voluto commentare se non dicendo che si tratta di una storia vecchia, risalente alla sua professione di avvocato.









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…e non una parola sul fatto che il carab(b)iniere-tipo é visto come un panzone coi baffi…praticamente un commissario Winchester…
Il mandolino è nascosto dietro la catasta di Playboy.
Insomma, neanche una cella “suite”: vabbè che si vende Villa Certosa…però non credo che finirà mai così.
una cella del genere è già troppo comoda; ci vorrebbe una cella frigorifera o ancora meglio un loculo con bechis che fa il bechino.
Sempre gli stessi, si lamentano perchè il Carabiniere è rappresentato con i baffi e panzone, dicono che dietro Playboy c’è il mandolino, ma cosa vogliono? Come rappresentereste Voi un Mexicano? O un cinese? Con il “”Sombrero”" o il Codino, naturalmente, ci vedono COME SIAMO, e questo che abbiamo nella caricatura è simpatico, se ci rappresentassero come ci vedono seriamente, sarebbe da paura. Quello che voglio significare è che “”fuori di casa”", quelli che ci vedono IMPARZIALMENTE dal di fuori, vedono un Paese Corrotto, che si fa dominare da una CASTA indecente senza reagire, tutt’altro, se ha l’opportunità di votare per liberarsene, la rivota in massa e per timore che possa non vincere, vota pure eventuali alleati come l’UDC. Non si sa mai. Allora? Se non Vi piace mica siete obbligati a guardarle le caricature.
La cella mi sembra molto comoda, ahahahahah, tuttavia, in quella cella insieme a Berlusconi ci dovrebbero entrare tanti porci parassiti delinquenti della sinistra….