Uganda: sei omosessuale ? Ti ammazzo
19/11/2009 - Nella dittatura militare africana è in preparazione una legge contro i gay. La posta in gioco è alta e riguarda: il divieto , l’obbligo di denunciare chi ha rapporti con persone dello stesso sesso, fino alla pena di morte in
Nella dittatura militare africana è in preparazione una legge contro i gay. La posta in gioco è alta e riguarda: il divieto , l’obbligo di denunciare chi ha rapporti con persone dello stesso sesso, fino alla pena di morte in alcuni casi.
In Uganda gli omosessuali possono cominciare a tremare perché, anche se
l’approvazione della legge non è affatto scontata (vìola di fatto alcuni principi costituzionali ), sta già promuovendo nel Paese un clima anti-gay. Oggi la legge ugandese già condanna l’omosessualità, ma in termini molto vaghi ereditati dal periodo coloniale: la conoscenza “carnale contro natura” (o “conoscenza carnale contro l’ordine della natura”) è criminalizzata, condannando per estensione qualsiasi pratica non -riproduttiva (sesso orale, anale o altro). David Bahati, il deputato responsabile di questo progetto di legge, naviga sull’odio latente per l’ omosessualità e propone una serie di misure per controllare e reprimere le attività esplicitamente LGBT:
• l’obbligo di denunciare episodi omosessuali entro le 24 ore successive alla loro constatazione, sotto pena di una ammenda di 500 000 scellini ugandesi (200 euro) e / o tre anni di reclusione;
• gli episodi omosessuali, anche l’idea stessa di omosessualità ( “tentativo di omosessualità), sono puniti con sette anni di reclusione;
• è vietato presentare l’ omosessualità sotto “luce favorevole”;
• il reato “di omosessualità aggravata” che è da intendersi per gli atti omosessuali commessi con : una persona minore di 18 anni, una persona disabile, o se la persona responsabile degli atti è una autorità o un portatore di HIV, può portare alla pena di morte.
• La pena di morte vale anche per i “Repeat Offender” ( “delinquenti seriali”).
ASTINENZA E FEDELTA’ - Una clausola poi, stabilisce che, anche se i fatti sono stati commessi all’estero, gli autori possono essere arrestati al loro arrivo in Uganda. In quasi tutti i paesi africani, la legge punisce l’omosessualità e quasi ovunque gli omosessuali e i funzionari di organizzazioni che assistono le persone malate di HIV sono imprigionati o perseguitati dalla polizia, come è avvenuto di recente in Senegal. Dalle percosse all’omicidio, l’ esperienza africana è un vero martirio. La disuguaglianza sociale si aggiunge alla discriminazione, i gay che provengono da famiglie ricche o dai circoli del potere, non sono affatto preoccupati, è il povero che si preferisce perseguitare ma questa non è solo una prerogativa dell’ Africa. Uno dei principali fautori di questa legge è un avvocato: Martin Ssempa , pastore evangelista e sostenitore di astinenza e fedeltà come mezzo di lotta contro l’AIDS.
FUORI LA SODOMIA - Per Assan, che si è stabilito in Francia, ma il cui
fidanzato è ancora in Uganda, dietro questa legge ci sono i religiosi vicini al potere: “In Uganda, la separazione tra stato e chiesa risale ad alcuni decenni fa, e la Chiesa non ha alcun ruolo nell’attività legislativa, ma si dice che alcuni evangelici provenienti dagli Stati Uniti siano alla base di questa manovra. I movimenti di estrema destra nordamericani sarebbero stati gli ispiratori di David Bahati che è andato pure oltre quello che gli era stato richiesto”. Assan è musulmano, il suo fidanzato, invece, è un cristiano. Entrambe le comunità religiose dopo aver saputo della proposta di legge hanno aderito alla campagna omofobica “Fuori la sodomia dall’ Uganda“ . “Il divieto di parlare bene dell’omosessualità è un concetto molto pericoloso, è una condanna a morte per le associazioni lesbiche, gay, trans e per quelle che aiutano le persone con HIV, che si troverebbero di colpo a non aver alcun diritto per parlare di omosessualità. Omosessuali ugandesi e africani, come quelli di tutti i continenti del mondo, vorrebbero essere lasciati in pace. Noi vogliamo amare in pace, senza poliziotti che bussano alle nostre porte durante la notte. Mi sento minacciato nel mio rapporto con la persona che amo, il nostro amore è minacciato da nemici invisibili, dobbiamo vivere il nostro amore clandestino e essere molto intelligenti per nasconderci senza fare niente che possa mettere la società in pericolo“.
CULTURA ANCESTRALE - Questo odio verso l’ omosessualità ha diverse cause, compresa l’idea che si tratti di un vizio e che il vizio viene soprattutto dall’ esterno.. In Francia, il suicidio era la “malattia inglese”, la sifilide era il “male di Napoli” (che a sua volta era la malattia “francese” per gli italiani). Una delle ragioni d’ odio per la diversità sessuale in Africa è, quindi, il mito sull’ origine occidentale di queste pratiche: l’omosessualità è stata importata dai bianchi. Assan ha confermato: “Nel difficile contesto della globalizzazione, qualsiasi cosa si pensi, le culture tradizionali stanno morendo ed è una comoda scorciatoia, dare la colpa all’omosessualità accusandola di aver assestato il colpo di grazia alle culture ancestrali. L’identità dell’ uomo africano è stata messa a dura prova negli ultimi secoli e l’omosessualità è il capro espiatorio ideale degli sconvolgimenti che hanno attraversato le società africane”. Infine, poiché non si capisce ancora perfettamente fin dove potrebbe arrivare l’applicazione di questo testo di legge, il dibattito attuale ha già terrorizzato gli omosessuali ugandesi, tanto da far affermare ad Assan : “Si potrebbe uccidere per una cattiva interpretazione della legge solo per un semplice sfioramento in un autobus. E il ragazzo di 19 anni che ha un ragazzo di 17 anni potrebbe essere condannato a morte. E questo è inaccettabile“.













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A volte mi sembra che l’uomo perda tempo ed energia a complicarsi l’esistenza da sé, e tutto in nome di un’idea che, dal mio punto di vista, è folle.
Bell’articolo Teresa
Interessantissimo l’ultimo paragrafo sulle malattie “degli altri”.
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