Perché la Spagna sta fallendo

di - 19/07/2012 - L'aiuto della Bce è una boccata d'ossigeno. L'austerità di Rajoy scatena le proteste nelle piazze. Ma il sistema bancario rischia lo stesso di crollare

Perché la Spagna sta fallendo
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“La Spagna non ha denaro nelle casse per pagare i servizi pubblici e il governo agisce per necessità. Se la Bce non avesse comprato i titoli di Stato, il Paese sarebbe fallito”: comincia così l’intervento shock del ministro del Bilancio Cristobal Montoro, oggi in Parlamento per difendere i pesanti tagli alla spesa decisi dal governo conservatore. Un risveglio brusco, già annunciato durante una votazione tormentata. Il Congresso ha ratificato oggi il più grande taglio di bilancio nella storia spagnola. Un decreto che si è tramutato in legge con un taglio di 65 miliardi in due anni della spesa pubblica, stabiliti venedì scorso dall’esecutivo di Mariano Rajoy. Dei 312 deputati che hanno votato, 180 hanno sostenuto i tagli, 131 sono stati i contrari e un astenuto. Il pacchetto include rilievo l’aumento dell’IVA, riducendo i salari dei funzionari pubblici e i sussidi per i disoccupati.

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L’OPPOSIZIONE-  I partiti dell’opposizione hanno più volte ribadito che i tagli sono “sleali” e toccano le classi più deboli, in un paese con 5,6 milioni di disoccupati (24,4% della popolazione). Alfredo Pérez Rubalcaba, leader socialista ha parlato di “200 mila posti di lavoro in meno”. A riportare la notizia è El Pais, quotidiano vicino all’opposizione socialista. El Mundo, più vicino ai conservatori, parla di aumento dell’Iva: “Alle bollette su elettricità, acqua, gas e telefono che arriveranno dal primo settembre sarà applicato l’aumento dell’Iva in vigore da oggi”. El Pais, sottolinea oggi che le parole di allarme di Montoro sui pagamenti “a rischio” dei dipendenti pubblici, senza un intervento della Bce, hanno provocato ieri una nuova escalation dello spread bono-bund tedesco di riferimento, che oggi ha toccato il nuovo livello record di 580 punti base.

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8 Commenti

  1. blackbird scrive:

    anticipazione di quello che capiterà tra poco all’Italia…

  2. vittimep2 scrive:

    Il problema è che la Spagna, in effetti, ci trascinerà nel suo default. Ma possiamo ancora evitarlo, se si farà da subito chiarezza politica con le elezioni. Un governo legittimato ed autorevole eviterà il disastro. A meno che non ritornino i soliti noti, in tal caso, todos caballeros…
    http://vittimep2.blogspot.com

  3. seria scrive:

    Non sarà la Spagna a trascinarci in basso, ma il regime di rigor montis instaurato da re giorgio (spasiba tovarich).

    • theQ. scrive:

      situazione in cui ci troviamo grazie alla politica creativa “Spendi e spandi” del PDLega e tutti gli inciuci, intrallazzi e ruberie attuati in questi anni, con evidenti segni di teorie liberiste estreme alla Milton Freedman sostenute da partiti come PD e PDL da almeno 18 anni.

  4. lindoepinto scrive:

    sta fallendo perchè non è sostenuta dall’economia sommersa,ovvero non osservata ovvero da malavita ovvero da corruzione ovvero da evasione.sono circa 300 miliardi di euro a cui ci si arriva facendo i conti della servetta-proprio ieri la confcommercio ha sostenuto che il sommerso equivale a 158 miliardi,poi ci sono le altre due voci;corruzione ed evasione-questi sono i veri primati dell’italia-infatti vengono tutti qui,è dimostrato che qui si fanno i soldi anche con i codici fiscali falsi…

  5. lindoepinto scrive:

    pubblica i commenti

  6. Priapus scrive:

    Veramente il consociativismo, cioè spartizione del potere fra DC e PCI, esiste da almeno due decenni in più, condito da ruberie, acqui sto di voti e sprechi che hanno fatto levitare il debito pubblco; B. è stato la comica finale.
    Se poi mi spiegate come si fa a convincere il cittadino comune che non ha la ritenuta alla fonte, a pagare interamente le tasse, quando vede il balletto di burocrati e politicanti che arricchiscono misteri
    osamente e di milionari scudati?

    • TheQ. scrive:

      beh si, ma se negli ultimi 18 anni vi fosse stata una reale inversione di tendenza (ti ricordi quando berlusconi per far bella figura invitava Di Pietro a partecipare a Forza Italia) oggi saremmo 20 anni avanti (-40 + 20 = -20 minore gap) invece che 60 anni indietro (-40 – 20 = -60).

      Il primo partito in Italia è quello degli astenuti/non votanti. Come in America dove vota meno del 50% degli elettori.
      Quindi un partito al 35% del 50% è rappresentativo del 17.5% degli italiani.

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