E se il sogno atavico di Biscardi diventasse realtà? Se lo chiede l’Adiconsum
Come ogni stagione si sentenzia: “campionato falsato”. I troppi errori arbitrali, o presunti tali, fanno gridare allo scandalo e si corre subito a cercare più il colpevole (o il “mandante”) che le soluzioni. Attualmente è di moda “sparare sul designatore” Pierluigi Collina. In realtà le obiezioni mossegli contro nascono dall’entità dell’ingaggio riconosciutogli a fronte dei risultati ottenuti in campo (i fiaschi presi dai fischietti da lui designati), senza però mai andare alla radice, ovvero accusando Collina di non promuovere arbitri dalla Lega Pro ritenuti più validi degli attuali della CAN A-B.
Ammesso che ne esistano. Altre obiezioni a Collina potrebbero muoversi sulle sue “casistiche di fatti di gioco”, e più specificatamente sulla volontarietà dei falli di mano, dove permangono al sottoscritto parecchi dubbi fra quanto esemplificato da Collina e quanto scritto sul regolamento. Altri j’accuse teorizzano l’immancabile complotto immancabilmente a proprio danno e a favore degli “altri”.
DEUS EX MACHINA – In realtà una soluzione agli errori arbitrale c’è, sbandierata come definitiva panacea di ogni male: la moviola in campo, come vogliono Biscardi ed il suo triste teatrino, ma anche l’Adiconsum che in questo articolo ne ha tracciato le possibilità di utilizzo. Articolo col raro pregio di indicare l’unico uso effettivamente praticabile. Innanzi tutto superiamo (facilmente) le prime due obiezioni contro: la moviola non è infallibile e non in tutti i campi si può usare. Sulla prima, è vero che nessuna soluzione darà mai il 100% della sicurezza, ma bisogna valutare non tanto la vicinanza alla perfezione quanto se si hanno dei miglioramenti sensibili e ragionevoli in rapporto all’eventuale maggiore onerosità. Sulla seconda già ora non si hanno dappertutto gli stessi “strumenti arbitrali”: basti pensare agli assistenti ufficiali non presenti in terza categoria. Per cui la moviola potrebbe essere impiegata solo a “certi livelli” (p.es.: fasi finali di Mondiali o Europei o nelle coppe europee). Semmai da considerare che si dovrebbero usare immagini ad hoc per le valutazioni regolamentari e non quelle tv. L’Adiconsum suggerisce tre diversi usi alternativi della moviola: richiesta diretta da parte delle squadre (con limitazione numerica prefissata di tali chiamate); richiesta dell’arbitro; uso di un “arbitro regista”. Analizzandole si vedrà come solo la terza sia fattibile. Sfugge infatti completamente, sia ai fautori che agli oppositori, il vero nocciolo del problema: non tanto “quanto tempo per usarla” o “chi la richiede” ma “quando usarla”.
T - Il fattore tempo è quindi determinante solo in questo senso e non come vuole una terza obiezione alla moviola, ossia quanto eventualmente se ne perderebbe a consultarla. Provate ad immaginare un’azione convulsa in un’area affollata e contrasto dubbio difensore-attaccante. Coi primi due usi sopra illustrati o la squadra in attacco o l’arbitro avrebbero la liceità di poter chiedere di rivedere l’azione e far prendere al secondo la decisione corretta, ma ci si dimentica di specificare quando tale richiesta deve essere effettuata. Non può essere una richiesta immediata. Ritorniamo all’esempio citato ed ipotizziamo che subito dopo il contrasto dubbio parta un contropiede. Col 1° uso la squadra che lo subisce potrebbe essere invogliata a chiedere la
moviola solo per fermarlo, e si avrebbe così un’arma regolare ma sportivamente scorretta a disposizione. Col 2° uso non si avrebbe questo rischio ma il problema si porrebbe identico: l’arbitro per poter vedere la moviola fermerebbe sempre un contropiede. Oltre tutto vi è un altro aspetto controverso: come riprendere il gioco? La moviola rassicura che non era rigore: una squadra si vedrebbe col contropiede sfumato “compensato” con una palla a due in area. Infatti non le si potrebbe assegnare una punizione a favore (men che mai nel 2° uso) ed anche se fosse (come “bilanciamento” nel 1° uso) sarebbe sempre un calcio piazzato nella propria area. E pensate pure ai fuorigioco segnalati erroneamente: un possibile a tu per tu col portiere “trasformato” in una punizione (magari a centrocampo) o in una palla due.
Non potendo essere una richiesta immediata, si dovrebbe farla ad azione finita. Ma sarebbe una soluzione ottimale? Un’azione potrebbe durare anche parecchi minuti e concludersi in tutt’altra parte del campo, magari pure con una rete. Come si prenderebbe l’eventuale annullamento di tale gol perché 3’ prima era da fischiare un rigore a favore della squadra che l’ha subito?
LA SOLUZIONE - Proprio per tali motivi, mai evidenziati, l’unico uso possibile della moviola è il 3°: una sorta di “arbitro regista”, che col supporto delle immagini intervenga direttamente sul campo, sostituendo l’attuale arbitro, che potrebbe rimanere solo come mero esecutore di decisioni altrui. Il gioco così non verrebbe mai fermato e le decisioni del regista sarebbero veloci, evitando i problemi dei primi due usi. Ma siamo poi sicuri che Biscardi & C. non troverebbero comunque modo per polemizzare ancora?




pur di vedere contento biscardone, sarei disposto a tutto. Ziocàn
Io preferirei i 4 guardalinee, o il doppio arbitro. Il calcio è già stato abbastanza “rigirato” dall’ incompetente Blatter…
Preciso che analizzavo la effettiva fattibilità della sola soluzione “moviola in campo”, non che questa possa essere la migliore o la mia personale preferita soluzione.
Quanto a Blatter, fortunatamente è “solo” presidente della FIFA e finora l’International Board non ha mai dato seguito alle sue (poche) proposte. Tipo le gare divise in 4 tempi (saltata fuori per USA 94).
p.s.: ad essere onesto, oltre quella non mi ricordo di altre proposte di Blatter.
Sulla moviola in campo ci sarebbero le stesse polemiche che già ci sono per la prova tv. Ricordo un Ibra punito dalla prova tv proprio prima di Milan-Juve decisiva per lo scudetto 2005. E le polemiche relative a chi ha le tv, chi può fare le immagini, chi può e chi no.
Le proposte di Biscardi sono irricevibili perché il cosiddetto male del calcio, la sua aleatorietà, è in realtà il segreto del suo successo. Non la malattia ma la cura.
Ma mica bisogna esser proprietari delle tv per “selezionare” le immagini. Basti pensare che la stessa Juventus ha già messo in cantiere di usare propri dipendenti come cameramen per le gare interne. E a un bel dire Paolo Rossi (non il comico o l’ex calciatore: parlo del calvo pr della juve) che è il regista (della pay tv) a scegliere poi le immagini, ma prima è il cameramen che le riprende.
Ed in effetti è una delle ragioni per cui attualmente non è proponibile tale mezzo.
p.s.: su Milan-Juventus del 2005, Ibrahimovic saltò il big match per il combinato quarta ammonizione/prova tv (2 giornate per quest’ulitma, quindi l’avrebbe giocata).
Appunto, non giocò per colpa della prova tv.
Juve Channel è troppo sabaudo per influenzare qualcuno. La Juve ha una copertura mediatica pessima. Al processo di Biscardi mandavano la vedova Scirea anziché Zebrone. Da fuori la Juve sembra un covo di marpioni ma per lei lavorano troppi fissati con le buone maniere. Quando è il momento della polemica, sembrano le previsioni del tempo.
Se mi dessero l’ufficio stampa e propaganda, nel giro di un mese avrei riscritto la storia nazionale e scatenato una guerra civile.
Se i tifosi della Lazio evitarono Calciopoli, coi 14 milioni di Juventini dormienti invaderei la Polonia.
Juventus-Inter avvenne tre giornate prima di Milan-Juve. La prova tv era di due giornate, la quarta ammonizione di una, quindi con una senza l’altra, a prescindere dall’ordine, Ibra sarebbe sceso in campo. Fra l’altro prova tv con immagini dello sponsor della Juvents (Sky), presumo felicissimo di non poter vedere lo svedese in campo.
Comunque non stavo parlando di Juve Channel, semplicemente di come avendo i soli cameramen la prova tv o la moviola andrebbe a farsi benedire (infatti parlavo di immagini ad hoc e non di quelle tv, se proprio vuoi usare la moviola in campo). Sul presunto non potere mediatico avrei qualcosa da ridire, basta solo leggere i tre quotidiani sportivi e l’unico mensile tutti pro juve: ad es. qualsiasi vittoria è presentata come impresa (anche quella contro il Maccabi Haifa, con titoli che manco avessero battuto il Brasile 1970 clonato per l’occasione), o come sia ritornato di moda il bonipertiano “lo scudetto è meglio della Champions (CoppaCampioni)” appena detto da Blanc.
Anche non fosse mediaticamente coperta, considerando poi che la Juve è l’unico club di serie A ad avere come socio la FIGC, direi che non si può lamentare.
I tifosi della Lazio più che Calciopoli fecero approvare per ammissione dello stesso Berlusconi quella porcheria di norma sulla dilazione dei pagamenti tributari. E Lolito ne approfittò con 27 anni di rate.
Per essere chiari, per me potere mediatico è quando si riesce a far diventare di “pubblico ed acclarato dominio” che:
- le giornate per prova tv ad Ibra erano 3
- è più importante vincere lo scudetto e non la Champions (quando si vincevano scudetti), poi che è più importante la Champions dello scudetto (quando a vincere scudetti è l’Inter)
- il gruppo di quest’anno della Champions diventa tosto solo dopo che Blanc l’ha definito tale (prima era unanimemente “morbido”)
e via discorrendo. E mettiamoci pure la mancanza di informazione sugli aspetti tecnici-numerici dei vari ranking utile per far credere qualsiasi complottone sotterraneo quando invece con una calcolatrice si potrebbe appurare che è sempre tutto come matematica vuole.
Certo, a far da contrappeso a questo potere interviene spesso e purtroppo una marea di bufale (tipo quella che fu l’UEFA a decidere di far giocare Fiorentina-Juventus finale di ritorno di Coppa UEFA 1989/90 ad Avellino, quando invece fu Pontello ormai in rotta coi tifosi viola).
Però non si può vedere solo la seconda per disconoscere il primo.
Sarei curioso di scoprire quanti dei 29 scudetti attribuiti alla juve non siano il frutto di campagne acquisti nei confronti delle giubette nere.
Rado, mi sembri un filino fuori fuoco.
Senza prova tv, la quarta ammonizione poteva da sola squalificare Ibra ? No. E allora di che parliamo.
Poi sui media.
Gazzetta dello Sport, massacra la Juve da tre anni. Ultimo episodio, il colpo di tosse di Martino.
Corriere dello Sport, LeGrottaglie-Cruz, stavano facendo i dossier contro. Vocalelli non è amico della Juve, Ferrajolo a Gennaio di quest’anno ha scritto della Juve il peggio del peggio.
Tuttosport, lo boicottano gli stessi juventini. L’anno scorso mise una taglia su Ranieri. Mensile quale, Hurrà Juve ? Chi ? Conta qualcosa ?
Mughini a parte, che viene considerato una sorta di buffone, in tv non ci sono juventini.
Negli ultimi cda della Juve, Blanc stesso ha ammesso che abbiamo un gap di comunicazione.
Poi se la stampa svaluta gli scudetti dell’Inter perché in Cempions vanno male, che colpa abbiamo. Esistono anche le altre squadre, Milan, Roma, e i loro giornalisti che sull’Inter sputano.
La vittoria sul Maccabi l’avremo festeggiata io e Camoranesi al massimo. Non mi sembra sia stato un successone mediatico: nè tra i tifosi nè tra gli addetti ai lavori. Quando s’è pareggiato a Monaco col Bayern, idem. La vittoria a Siena sembrava quando Stalin mise a morte i generali dell’Armata Rossa.
Guarda che su Ibrahimovic non sto mica dicendo cose diverse dalle tue: ho solo precisato che l’assenza per squalifica fu dovuta al combinato delle due cose, tutto qui. Ovvero con una senza l’altra Ibra avrebbe giocato.
Il mensile non è Hurrà Juventus (che ci mancherebbe altro che non fosse filo juventino) ma Calcio2000.
Sui 3 quotidiani sportivi faccio un mea culpa per essere stato troppo categorico: in realtà leggo solo i titoli della prima pagina, che sono sempre trionfalistici pro Juve, qualsiasi cosa faccia. In particolare caricando di aggettivi roboanti gli avversari di turno: su questa lunghezza d’onda ci si mette pure la RAI: ricordo ancora p.es. la prima di campionato, col Chievo presentato come “la squadra più in forma del momento: ha vinto 7 amichevoli”. O vedi anche il Maccabi. Che, sia chiaro, non sono uno di quelli che critica i bianconeri perché non hanno fatto la goleada (tanto più che in Champions vale prima il confronto diretto e poi eventualmente la differenza reti) per cui tanto vale garantirsi la vittoria senza faticare e preservare fiato e risorse dove ci sia bisogno. Però non si può nemmeno parlare di impresa, nonostante per una settimana la si sia menata facendo sembrare gli israeliani uno squadrone da far tremare i polsi (“Hanno vinto gli ultimi due campionati nazionali!”) e dimenticandosi che alla prima gara (0-3 dal Bayern a domicilio) s’era parlato di squadraccia (Zazzaroni).
Inutile negare che tale trionfalismo verso i bianconeri c’è sempre: un lettore neutrale lo nota fin troppo. Così come l’appiattimento verso le parole della dirigenza juventina: il girone morbido di Champions è diventato difficilissimo appena Blanc l’ha definito tosto. Francamente non vedo tutto questo per gli altri club, dove si è spesso, e a volte giustamente, ipercritici.
E comunque da ieri sera, ore 22,00, chi se ne frega. Mi devo ancora riprendere dai festeggiamenti per l’inaspettata qualificazione ai Mondiali della mia seconda nazionale di passaporto. Questa sì impresa da annali!
Calcio2000, mai letto ma è colpa mia.
Sull’appiattimento dei media sulla Juve e le dichiarazioni della sua dirigenza, stendiamo veli. Blanc non riesce a sembrare autorevole agli juventini, stento a credere che riesca tale ai non juventini.
Sta imparando ma la sua gente lo aspetta al varco e non gli perdona nulla.
Sul Maccabi, sorta di multinazionale di fabbri, l’enfasi forse è nata dai preliminari e dall’aver tenuto testa al buon Bordeaux. Probabilmente i giornali se si sono esaltati è tristemente perché la Juve è riuscita a non prendere goal (e un paio di miracoli di Buffon me li ricordo bene)
Giusto per ribadire sul potere mediatico, vedi come oggi tutti discettano sul razzismo del coro razzista del “se saltelli…” quando in realtà ad essere incriminato è quello precedente di qualche minuto “balotelli negro di…”
E chi ha vantaggio a confondere le acque?