Esteri

“Marina la Zarina”, la figlia di Silvio su Le Figaro

17 novembre 2009

Uno dei giornali francesi più vicini al centrodestra fa un ritratto della primogenita del Premier.

Tale padre, tale figlia. Marina  è il ritratto di suo padre, Silvio Berlusconi. Per iperattività, per la stessa cultura del merito. Per temperamento istintivo e volontà di ferro. Non c’è da stupirsi quindi se la più grande del clan Berlusconi corre in aiuto del padre con un ardore da militare. In due riprese, questo autunno, lo ha difeso a spada tratta denunciando il clima da “caccia all’uomo”e” linciaggio sistematico” di cui sarebbe vittima. “Tutto questo mi ha permesso di misurare, come figlia, le qualità umane di mio padre, un uomo incapace di portare rancore“, ha detto. E ancora, all’ indomani della condanna alla Fininvest da parte del Tribunale civile di Milano che di fatto ha condannato la società holding di famiglia, a pagare 750 milioni di euro a Carlo De Benedetti , “una sentenza a favore dell’editore la cui missione è quella di distruggere il presidente del Consiglio con qualsiasi mezzo. Uno scandalo giuridico. Sono indignata“.

L’ IMPERO - A 43 anni, Marina è classificata come la donna più potente in Italia dalla rivista americana Forbes. Appare al 33imo posto nella classifica mondiale del potere femminile davanti a Nancy Pelosi (35), Hillary Clinton (36) e Michelle Obama (40). Non ha il classico profilo di una donna d’affari, nonostante il soprannome “Zarina” affibbiatole dall’ Espresso. Presidente della Fininvest, la holding di famiglia, è a capo di un impero da 6 miliardi di euro di fatturato, con un peso di capitale del 39% in Mediaset, la rete televisiva guidata da suo fratello Piersilvio, del 35 % in Mediolanum, del 100% nella AC Milan, una significativa presenza in Mediobanca e il 51% nella casa editrice Mondadori, della quale è anche presidente. Il suo merito principale è quello di aver venduto il gruppo Standa e altre immobiliari per concentrarsi sul suo core business. Mondadori è la sua vera passione e detiene il 30% del mercato dei libri con 2700 nuovi titoli all’anno e un notevole sviluppo all’estero, che ora rappresenta un quarto dell’attività. È stata lei che ha lanciato lo scorso luglio Grazia Francia. Per Maurizio Costa, che è il direttore operativo di Mondadori da dodici anni, Marina sa prendere “decisioni coraggiose”. Egli apprezza il fatto che non ha mai imposto le sue scelte editoriali: “Siamo un editore al servizio del pubblico, non facciamo ideologia“.

ZERU TITULI - Quando viene chiesto a Silvio Berlusconi di parlare di sua figlia, egli la descrive come “fragile all’apparenza, ma con un carattere di ferro.La mancanza di titoli accademici non è un problema perchè i suoi meriti li ha guadagnati sul campo lavorando all’interno del gruppo, con una tesi sulla gestione della Fininvest“. Franco Tato, un ex manager, ricorda che all’inizio della sua carriera, a soli 24 anni, lo seguiva ovunque, taccuino alla mano. Fedele Confalonieri, che la conosce da sempre l’ha  giudicata “ben adattata al suo ruolo e complementare a suo fratello Piersilvio“. Nulla la fa più arrabbiare come gli attacchi contro il suo Gruppo. Le accuse di conflitto di interesse la esasperano. Ci tiene a sottolineare che sono stati lei e il fratello a convincere il padre a non vendere le reti televisive a Rupert Murdoch. Il Cavaliere era consapevole della difficoltà che avrebbe incontrato nel mantenere la sua attività, quando divenne presidente del Consiglio: “Ho valutato i rischi che questo avrebbe comportato per il mio gruppo. Non ci hanno pensato per un momento di vendere, né l’uno né l’altro. Il gruppo appartiene ora ai miei figli “. E ai critici, Marina manda a dire “Abbiamo investito 17 miliardi e versato 7 miliardi di imposte e contributi in tredici anni. Diamo lavoro a 20000 persone. Nella nostra situazione sarebbe stato più facile cedere alla tentazione e passare all’ incasso“.

6 commenti a “Marina la Zarina”, la figlia di Silvio su Le Figaro

  1. Tess

    Se non fosse milanista ed io razzista tiferei per Luigi, che almeno non ha il gene della tappitudine :D

  2. rebyjaco

    Sicuramente avrà uno stalliere Siciliano e un Segretario Siciliano come il padre. Se il buon sangue non mente, Bossi ci potrebbe raccontare qualcosa come fece su Berlusconi. Erano altri tempi, ancora non aveva assaporato i vantaggi di avere amicizie nel Meridione.

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