Economia

Finanza creativa. Lo scontrino diventa “gratta e vinci”

16 novembre 2009

Questa volta si fa sul serio. Il governo vara la nuova strategia antievasione. Dai fumetti allo scontrino fiscale “gratta e vinci” passando per lo Scudo bis… niente resterà impunito.

L’idea appare semplicemente geniale. Presto andare a fare la spesa e richiedere all’esercente lo scontrino fiscale, potrebbe anche farci vincere dei favolosi premi in denaro. In questo modo lo Stato, facendo leva sull’interesse del cliente ad acquisire lo scontrino, si garantirebbe le dovute entrate fiscali a fronte di costi più che sostenibili. Un nuovo, straordinario esempio di “finanza creativa” partorito, questa volta, proprio dall’ esecutivo. Questo particolare tipo di “gratta vinci” che, per l’occasione, potremmo ribattezzare il “Win for not Lie” (vinci per non ingannare) si inserirebbe nella più “complessa” strategia predisposta dal governo Berlusconi che prevede, tra l’altro, l’utilizzo di ben due fumetti per debellare “ab imis”, a cominciare dalle menti dei più giovani, quel malcostume tipicamente italico che va sotto il nome di evasione ed elusione fiscale…

FARE CASSA - L’idea, ancora tutta da mettere in pratica, avrebbe preso corpo subito dopo il via libera della “Finanziaria 2010” al Senato, dove, peraltro, sono naufragati almeno per il momento, il progetto di “Banca del Sud” e quello della “cedolare secca sugli affitti”. L’obiettivo della maggioranza è categorico: “Bisogna pur fare cassa, in qualche modo, per di più in tempi rapidi, visto che ci sono le Regionali alle porte”. La coperta, infatti, appare fin troppo corta, tanto che per un’intera settimana Montecitorio è rimasto chiuso poiché tutte le leggi d’iniziativa parlamentare risultavano prive di copertura finanziaria. Certo, ci sono i proventi derivanti dallo scudo fiscale. Bisognerà però aspettare 15 dicembre, il giorno in cui scade il termine per presentare la richiesta. Le previsioni più rosee per le casse dello Stato prevedono un incasso netto intorno ai 5 miliardi di Euro. Circolano, per la verità, anche altre previsioni un po’ meno ottimistiche. Così, per tagliare la testa al toro, già si profila all’orizzonte la stesura di un apposito decreto legge che, come da noi già anticipato , potrebbe contenere una nuova estensione dei termini dello scudo (che poi è un vero e proprio condono) fiscale a tutto il 2010.

BANCHE E PETROLIERI - La Finanziaria “light” voluta dal ministro Giulio Tremonti, viceversa, dovrebbe essere modificata, sia pure marginalmente, in seconda lettura alla Camera. Oltre allo scontrino fiscale che diventa “gratta e vinci”, quindi, ci sarebbe in vista una nuova versione della fallimentare “Robin Hood tax” sulle banche che ottengono aiuti pubblici e sui petrolieri che non adeguano in tempo i listini “alla pompa” quando il prezzo del greggio scende. Dalla prossima settimana si avvierà, infatti, la discussione nella commissione Bilancio di Montecitorio e sui tavoli tecnici già si stanno studiando le modifiche che dovrebbero essere contenute nel “solito” maxiemendamento che come l’anno scorso concluderà l’iter parlamentare della legge Finanziaria, rendendo, di fatto, vana ogni precedente discussione nelle Aule di Camera e Senato. Dovrebbe, per di più, essere nuovamente proposta all’attenzione del Parlamento anche il progetto della Banca del Sud clamorosamente cassato all’esame del Senato. Altre risorse arriverebbero, secondo il governo, dalle banche, quelle che più di tutti hanno beneficiato dell’operazione “scudo fiscale”. Gli istituti di credito – è questa l’ipotesi allo studio – nel caso in cui ottengano aiuti pubblici, sarebbero tenuti ad una sorta di assicurazione obbligatoria. Una specie di RC auto. La tassa prevista, comunque, sarebbe meno pesante per le banche che, invece di aumentare gli utili, decidessero di reinvestirli. Sulla falsa riga di quanto prevedeva la vecchia legge “Tremonti Bis” per le aziende. Una nuova tassa, inoltre, colpirebbe i petrolieri. Secondo le indiscrezioni che stanno circolando proprio in queste ore, chi non adegua i listini sarebbe colpito con rincari dell’1,5% in più ogni 9 giorni di ritardo.

6 commenti a Finanza creativa. Lo scontrino diventa “gratta e vinci”

  1. Lot

    Come per la legge sul fumo la volta scorsa, semel in legislatura qualcosa di utile…

  2. Pingback: diggita.it

  3. Volevo solo specificare che l’idea dello scontrino gratta e vinci è cinese (fonte: http://bianchi.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/11/16/scontrino-gratta-e-vinci/). In Cina ci sono stata qualche annetto fa, e in effetti m’è capitato di ricevere scontrini che fossero anche biglietti della lotteria.
    Per una volta, finalmente si può dire con certezza, siamo noi a copiare i Cinesi, e non viceversa!

  4. pollicino

    e il bello è che il gratta e vinci lo dobbiamo mettere a gratis noi commercianti…….ecco la finanza creativa……bella presa x il culo…..l’ennesima di questo governo pieno di mafiosi

  5. filipporiccio

    Evidentemente il gioco d’azzardo su base volontaria non basta più: obblighiamo tutti a giocare!

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