Poteva essere un titolo ad effetto, in grado di strappare gli applausi di quella parte di Italiani che hanno fatto del “credo antiveline ” uno stile di vita, anche quando sarebbe lecito citare il proverbio latino della volpe e l’uva “nondum matura est “. Il fatto, invece, e’ serio : due uomini armati , su una moto, bloccano Luigi Barone – coordinatore del PDL nel beneventano – e minacciano di far fare una brutta fine sia all’on De Girolamo che a Luca Colasanto - assessore regionale e direttore del giornale “Il Sannio Quotidiano“-.
L’ onorevole Nunzia De Girolamo la conosco da tanto tempo, da quando era una studentessa capace e volitiva, con una personalita’ forte e molto determinata e non mi stupisce affatto che la sua attivita’ politica abbia potuto destare le ire di personaggi dediti al malaffare. Qualche giorno fa , su questo giornale lei, assieme ad altre belloccie del PDL e’ stata additata come “fannullona” quasi che la loro funzione all’interno del parlamento fosse piu’ decorativa che di sostanza. I fatti accaduti dimostrano, forse, il contrario e credo sia doveroso da parte di tutti noi– a prescindere dai personali convincimenti politici- spendere una parola di solidarieta’ nei confronti di una donna che si espone in prima persona, che “ci mette la faccia” e che rischia la vita nello svolgimento dell’attivita’ politica.
In questa Italia drogata di gossip, di maldicenze, di scoop a tutti i costi, di ardite e fantasiose ricostruzioni, ognuno dovrebbe recuperare il giusto metro delle cose e farsi un esamino di coscienza. ”Le veline” sono persone in carne ed ossa, non entita’ astratte create da Berlusconi, sono state comunque elette da coloro che hanno deciso di dare il voto e piena legittimita’ al programma presentato da re Silvio. Non hanno rubato nulla a nessuno e se non ci fossero state loro in lista, ci sarebbe stato qualcun altro, eletto con il medesimo meccanismo e magari non sottoposto ad un sottile e continuo “linciaggio mediatico ” quotidiano. La deriva e lo sputtanamento delle istituzioni e dei suoi rappresentanti e’ il male peggiore che la politica fa a se stessa poiché, perdendo in credibilita’ e nel vuoto assoluto dei valori, i palazzi del potere appaiono agli Italiani dei contenitori vuoti di ogni sostanza.
























“sono state comunque elette da coloro che hanno deciso di dare il voto” – con l’attuale legge elettorale sarebbe stato eletto al suo posto chiunque avesse occupato la stessa posizione in lista, fosse pure un pregiudicato. Non prendiamoci in giro, gli elettori non scelgono gli eletti, ma solo i partiti; sarei curioso di sapere quanta gente ha votato PdL col preciso scopo di far eleggere proprio le de Girolamo.
Riguardo alle minacce, difficile farsi un’idea senza sapere chi sono gli autori delle minacce e per quale motivo l’onorevole è stata minacciata. Voglio dire, dando un’occhiata alle sue attività su http://parlamento.openpolis.it/parlamentare/332706 non si capisce in che modo possa dare fastidio a chicchessia.
Chiedo lumi, grazie.
Veline elette dal popolo,come il capo del governo,proponiamo un lodo anche per loro?
Ma Giovanni Palombo è un troll, vero?
mah, ora passo pure per troll…. va be’ !
Ho scritto che il sistema elettorale e’ una porcheria, che gli eletti sono imposti dalle segreterie etc etc….
ma che comunque in un paese civile si deve attaccare ferocemente l’azione politica delle persone non prestandosi a far crecere un odio cieco che, alla fine, si rivolge contro le persone e non contro la loro funzione.
Dovrebbe essere una regola di buon senso a carattere generale e applicata da ogni parte politica .
Se si perde il rispetto per le istituzioni si e’ demolita l’essenza stessa della democrazia.
Se questo e’ un concetto da troll, allora sono un troll.
Il problema è che l’affermazione “non mi stupisce affatto che la sua attivita’ politica abbia potuto destare le ire di personaggi dediti al malaffare.” se non documentata sembra una difesa d’ufficio priva di argomenti concreti.
Le veline in questione hanno il dovere come chiunque altro di dimostrare con i fatti di non essere semplicemente delle nullità di bella presenza utilizzate per occupare i posti in parlamento.
“Se si perde il rispetto per le istituzioni si e’ demolita l’essenza stessa della democrazia.” di fronte a politici he dichiarano “Per fare quel lavoro devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana” mi rendo conto che il rispetto delle istituzioni in Italia è buttato nel cesso dalle più alte cariche dello stato.
La Di Girolamo sembra abbia dato la sua disponibilità a candidarsi al posto di Cosentino alla guida della regione Campania (vedere in tale proposito il sito ” un nobel per Silvio” che sostiene tale candidatura e che ogni tanto visito quando sono depresso per farmi una risata), non è escluso che tali minacce rientrino in una lotta tutta interna al PDL piuttosto che all’attività parlamentare della Di Girolamo che appare alquanto “effimera”.
Per il resto conocordo pienamente con quanto sopra detto, questo parlamento è composto da soggetti nominati dai partiti che non hanno alcuna legittimazione popolare. Il fatto che si parli tanto di riforme ma non di quella elettorale dimostra che questo sistema sta molto bene alle segreterrie dei partiti che hanno un’eccezionale strumento per selezionare la classe politica in base al tasso di sudditanza al di là di ogni merito personale.
18 NOVEMBRE 2009
Sit-in davanti Palazzo Grazioli per chiedere a Silvio Berlusconi di cambiare l’attuale sistema elettorale attraverso l’introduzione del sistema uninominale all’americana e di rompere, in Campania, l’intreccio mafia-camorra-criminalità organizzata-politica candidando l’on.le Nunzia De Girolamo alla Regione Campania.
Nunzia De Girolamo al posto di Cosentino. Ora non credo ci sia bisogno di aggiungere altro
solidarietà a chiunque venga minacciato di morte. Concordo con il discorso generale. Secondo me occorre evitare di farsi trascinare dal gusto della maldicenza e del gossip nel giudicare le donne che fanno politica e che vengono definite impropriamente “veline” perché affascinanti, spesso fatte a misura di barby, ed elette nelle fila di Re Silvio. Beate loro se sono belle e brave in quello che fanno. Da donna non può che farmi piacere. Il problema però, per me, è che sono prima di tutto persone che hanno fatto una scelta, quella di rappresentare un certo modo di pensare, che hanno votato e votano per certe leggi che non mi trovano d’accordo, che, per quanto brave, volitive, brillanti, forse spendono il loro carattere e la loro intelligenza per battaglie che non mi trovano concorde. Mi dispiace se nello stereotipo che di loro arriva (e non certo tramite questo giornale) non riesco a rispecchiarmi. (e te non sai quanto vorrei: a volte), ma è così. Per dirti quello che penso, se hai presente il film dell’Avvocato del diavolo, ecco, quello era un avvocato eccellente…
Credo che l’articolo di De Sena cui tu ti riferisci fosse anche solo un modo come un altro, simpatico tutto sommato, per parlare di loro. Sinceramente a me è servito per prendere confidenza con i loro nomi ed andarmene a leggere i siti web per informarmi un po’ di più e fare le mie personali valutazioni. Non avesse scritto nulla in merito ora ne saprei sicuramente di meno