La certezza dell’impunità
13/11/2009
I gruppi parlamentari del PdL e della Lega hanno presentato al Senato il ddl sulla “prescrizione breve”. Si tratta di un testo molto breve, appena 3 articoli, che avrebbe lo scopo di tutelare i cittadini contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell’articolo 111 della Costituzione e dell’articolo 6 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo.
In Italia la durata dei processi è certamente eccessiva, ed un intervento che metta la giustizia italiana al passo con quelle degli altri paesi “evoluti” è necessario e non da oggi. Insomma, che in Italia serva una riforma organica del sistema giudiziario ed anche un “cambio di passo” della magistratura è vero. Ma una casa si costruisce dalle fondamenta, non dal tetto. E quest’intervento normativo inizia dal tetto. Oltre ai dubbi di costituzionalità di cui si è già parlato, l’introduzione della cosiddetta prescrizione breve, sganciata da una complessiva riforma persegue, più che la certezza della pena e del diritto, la certezza dell’impunità di fatto.
Perché, data la lunghezza dei processi in Italia – sulle cui cause la proposta di legge non interviene in alcun modo – gli unici processi che potranno essere conclusi nel nostro paese saranno, oltre a quelli contro i “recidivi”, quelli inseriti nelle eccezioni contenute nel ddl. Non sarà un’amnistia, ma è una “depenalizzazione di fatto” di reati molto gravi tra cui l’abuso d’ufficio, la corruzione, la truffa, le intercettazioni illecite, i reati informatici, la ricettazione, la vendita di prodotti con marchi contraffatti, lo sfruttamento della prostituzione, la violenza privata e le lesioni personali, la calunnia e la falsa testimonianza, l’omicidio colposo per colpa medica, i maltrattamenti in famiglia e persino l’aborto clandestino! E’ così che si tutelano i cittadini onesti?
La strumentalità della proposta del PdL e della Lega sta anche nella fretta. In questo paese si lasciano marcire per mesi importanti riforme nelle commissioni parlamentari. E recentemente la ministro Prestigiacomo ha lamentato che una sua proposta di decreto legge per interventi urgenti contro il dissesto idrogeologico è ferma da quasi mese in Consiglio dei ministri mentre la gente di dissesto idrogeologico continua a morire. Invece in tutta fretta si presenta e si pensa di approvare in pochi giorni questo disegno di legge sulla prescrizione breve. Qualcuno crede davvero che sia più urgente “per i cittadini” ridurre immediatamente la durata dei processi anziché occuparsi di un problema rilevante, che solo nell’ultimo mese ha fatto decine di morti?
Nulla di nuovo sotto il sole. Vedremo nuove tensioni istituzionali, o emergenze come la crisi economica e i disastri idrogeologici dimenticate, o possibili riforme istituzionali urgenti e condivise che vanno a farsi friggere. Tutto sacrificato sull’altare della certezza dell’impunità di un uomo solo. Ma di nuovo stavolta c’è la scelta di fregarsene se, per raggiungere quello scopo, d’ora in avanti un “pappa”, un truffatore, un violento avranno di fatto anche loro la certezza dell’impunità.
Il ministro Maroni può smettere di battere i pugni sul tavolo per il taglio delle risorse alla Polizia: che senso avrà d’ora in poi sprecare tempo e risorse per dar la caccia a sfruttatori, violenti e corrotti? Oppure all’opinione pubblica, felice perché l’”eletto dal popolo” non sarà finalmente più perseguibile da un giudice, basterà dare in pasto qualche extracomunitario clandestino sbattuto in galera?













Assisto rassegnato all’ennesima pantomima per far passare da riforma della giustizia l’ennesimo patetico tentativo di salvare il culo al presidente del consiglio
Visto che anche questo parto della genialità di Mavalà verrà segato senza pietà in Corte Costituzionale, mi permetto di dare un suggerimento in due fasi al pornopremier e alla sua cosca:
phase 1 – seguendo i preziosi suggerimenti delle Lega, abolire con legge costituzionale la Corte Costituzionale, ed abrogare l’articolo che sancisce il principio di uguaglianza
phase 2 – stabilire con legge che il pedonano non è processabile
Almeno ci evitiamo le penose arrampicate degli stipendiati della cosca per giustificare l’ingiustificabile, ed il convinto belare dei papiminkia votanti
Per l’immediato, mi permetto invece di consigliare al poco abbronzato padrone di Angelino Jolie di essere meno esclusivo con gli inviti a cena dei giudici costituzionali: 2 sono troppo pochi, vale la pena di invitarne qualcuno in più anche a costo di rinunciare a qualche trombata a pagamento
Cosa volete che sia, in cambio della tranquillità…
vorrei l’opinione dei berlusconoidi sul fatto che invece di investire soldi nella giustizia per renderla più veloce ed efficiente e realizzare così il diritto di tutti ad avere un processo equo in tempi ragionevoli si preferisca farla passare liscia a gente che ha commesso i seguenti fatti:
- furto
- danneggiamento
- produzione e traffico di stupefacenti (nelle ipotesi meno gravi)
- lesioni
- omicidio colposo
- truffa
- appropriazione indebita
- violenza privata
- violazione di domicilio
- usura
- ricettazione
- atti persecutori
- minacce
- sequestro di persona
- clonazione ed uso abusivo di carte di credito
- diffamazione
- ingiuria
- calunnia
- falsa testimonianza
- favoreggiamento
- violazione della privacy
- bancarotta semplice e preferenziale
- corruzione
- corruzione in atti giudiziari (ops guarda un poco che scappa fuori)
- abuso d’ufficio
- evasione
- istigazione a delinquere
- associazione per delinquere
- incendio
- adulterazione di sostanze alimentari
- falso in atto pubblico e scrittura privata
e si tratta solo dei primi che mi sono venuti in mente, se si va a spulciare si vedrà che la stragrande maggioranza dei reati ha pena inferiore a 10 anni.
e pensa che bello: se parto incensurato siccome tutto andrà in prescrizione sarò ancora incensurato e potrò usufruire di nuovo della prescrizione breve e continuare a delinquere ad libitum!!!!
è questa la vostra idea di sicurezza per la quale li avete votati???
i criminali a spasso per strada vi ringrazieranno!! però poi non rompete il cazzo con la storia delle ronde e della repressione della microcriminalità degli immigrati eh… avete votato per l’impunità non venite poi a frignare
La cosa ridicola è che nella schizofrenia più assoluta si legifera per riparmiare la galera a migliaia di delinquenti e poi si fa una legge come il
Decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150
Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della
produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche
amministrazioni. (09G0164)
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31/10/2009 – Suppl. Ordinario n.197)
All’articolo 69 dice:
“il lavoratore dipendente di una pubblica amministrazione che attesta falsamente la propria presenza in servizio, mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, ovvero giustifica l’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia è punito con la reclusione da uno a cinque anni”
Capito?
Tanzi e Cragnotti a casa a godersi i soldi rubati ai risparmiatori, ma se stai a casa un giorno dal lavoro per problemi familiari giustificandolo con un malore fai un anno di galera.