Sceneggiata all’italiana

05/09/2008 - Qualche carrozza di un vecchio treno distrutta e 60 mila euro di danni ai fatiscenti pullman dell’Atac. Io, alla vigilia di Roma-Napoli, ci avrei messo la firma. Perché secondo me domenica non è successo proprio niente, soprattutto se penso a

     
 

di

Qualche carrozza di un vecchio treno distrutta e 60 mila euro di danni ai fatiscenti pullman dell’Atac. Io, alla vigilia di Roma-Napoli, ci avrei messo la firma. Perché secondo me domenica non è successo proprio niente, soprattutto se penso a quello che poteva succedere.

“Ragazzi di vita”, ogni settimana, vi racconterà quello che tutti i giorni potreste vedere ad ogni angolo di strada. Se voleste. A cura di Noantri

In questa prima settimana di settembre l’italietta dei mestieranti si è scatenata. E a leggere le dichiarazioni e le decisioni che si sono susseguite in queste ore, c’è solo da ridere. Ieri il Ministro dell’Interno Maroni ha deciso che le trasferte dei tifosi del Napoli sono già finite. Decisione che ci può anche stare, ma se si considera che nella scorsa stagione le partite esterne vietate ai partenopei furono 9 sulle 19 previste, non si tratta certo di una novità.

CAMORRA? – La novità invece è stata quella di vendere i biglietti per la trasferta di Roma, cosa invece vietata lo scorso anno. Cosa è successo allora in meno dodici mesi? Le due tifoserie – tra le più violente in Italia – si sono per caso di nuovo gemellate come negli anni Ottanta? Tutt’altro: perché a maggio romanisti e napoletani vennero a contatto in un autogrill a Montepulciano (ricorderete le immagini dell’assalto al pullman riprese da una telecamera fissa) e nelle prime uscite stagionali delle due squadre, con il Panionios al San Paolo i partenopei e a San Siro i romanisti in Supercoppa, le frange più estreme del tifo se le sono promesse con tanto di striscioni piuttosto espliciti. Dov’è allora il lavoro di intelligence? E soprattutto come è possibile che la scorsa settimana c’erano i presupposti per la trasferta, mentre solo da 24 ore il capo della Polizia Antonio Manganelli parla di camorra coinvolta negli scontri? Tutto questo è semplicemente ridicolo, anche perché scontri, nel vero senso della parola (o di quelli che siamo abituati a vedere negli stadi), non ce ne sono stati.

FERROVIERI O… GELATAI? – È bene sottolineare che a dare il via libera alla trasferta dei napoletani è stato il Casms (comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive), un organo insediato a Ferragosto proprio da Maroni. Alla vigilia della settimana i gruppi partenopei avevano invitato tutti i tifosi del Napoli a raggiungere Roma solamente con il treno, proprio per evitare contatti con la tifoseria avversaria. Trenitalia, nonostante l’alto numero di biglietti venduti, non è riuscita a organizzare un convoglio adeguato, anzi per tutta risposta, attraverso un comunicato ufficiale, ha invitato i tifosi a raggiungere la Capitale con un mezzo alternativo: roba da non credere. È come se io avessi un carretto di gelati e invitassi con un cartello i clienti ad andare al bar perché non ho voglia di riempire coppette. A rimetterci il posto alla fine sarà probabilmente il nuovo questore di Napoli, Antonino Puglisi, forse caduto in una trappola politica. Indimenticabili le dichiarazioni di Ignazio La Russa, il ministro della Difesa (mica uno qualunque), che prima ha parlato di “legami con la camorra come alibi per gli incompetenti” per poi rimangiarsi tutto quando ha saputo che a pronunciare quelle frasi era stato il Capo della Polizia.

WALTER & BOBO, CHE (AUTO)GOLASSI! – Da leggenda comunque il suo: “Non solo Daspo (il divieto di accedere alle manifestazioni sportive, ndn), a quei tifosi non farei vedere il calcio neanche in tv“. Fantastico, dovrebbe però pensare a dei moduli per chiedere la restituzione dei soldi del canone Rai. Da mettere nell’archivio delle parole memorabili anche il nuovo slogan di Veltroni, coniato solo due giorni fa e già scaduto: “Forti con gli immigrati che non votano, deboli con gli ultras violenti che votano“. Proprio ieri, infatti, Fini ha accolto la sua proposta di concedere il voto amministrativo ai cittadini immigrati. Ora ci lavoreranno insieme. L’ultima è per Maroni, imbufalito con la magistratura per le scarcerazioni facili. Una tra le sei persone rilasciate era stata fermata per resistenza a pubblico ufficiale, lo stesso reato per il quale il Ministro dell’Interno è stato condannato dalla Cassazione a 4 anni e 2 mesi. Insomma, Maroni si sarebbe messo dentro e avrebbe buttato la chiave.

     
 

3 Commenti

  1. velia scrive:

    premesso che allo stadio nn vado da tanti anni – xchè questi ultras e teppaglia varia hanno rotto….l’errore secondo me è stato di nn adottare un treno speciale come successo nelle altre stagioni. Ma la ferrovie nn hanno soldi e secondo me le stime dei danni sono state centuplicate dai soliti furbetti.Inoltre quelli che non avevano il biglietto del treno non sarebbero proprio dovuti salire sul treno,quindi responsabilità oggettive anche della polizia che nn ha fatto nulla – anche la stessa è forte con i deboli e deboli con i fascistelli locali – che ti li ritrovi nelle varie manifestazioni-bendati alle varie discariche e votano tutti per la destra.

  2. Pino ex quadro dirigenza Gruppo Finivest scrive:

    INTERNETTANDO, HO LETTO, QUESTE, PER ME, GRANDISSIME PAROLE, GRANDISSIME, DA PARTE DI: ####################################################################################
    Pietro Terenzio, protagonista scandalo Roma Vetus.
    ”Ecco la verita’: Corso Bovio venne assassinato, su ordine di Silvio Berlusconi Corso Bovio fu fatto ammazzare. E l’ordine e’ stato di Silvio Berlusconi. Egli era avvocato di Paolo Berlusconi, e i due avevano litigato furiosamente, sia in Loggia coperta a Milano, che nel suo, di studio, giusto 6 mesi prima del tragico epilogo. Corso Bovio minacciava di far sapere di soldi riciclati alla mafia da parte di Paolo Berlusconi stesso, me lo han detto sia al Rotary di Cso Porta Venezia a Milano che presso la Gran Loggia Italiana Massonica del, praticamente, nuovo Licio Gelli mondiale, Giuseppe Sabato, mio ex Gran Maestro e non per niente, pure dipendente Berlusconianissimo in Banca Esperia. Ora tirero’ fuori tutti gli scheletri dall’armadio di Silvio Berlusconi che conosco benissimo essendo stato mio ex socio in Roma Vetus, e che ni tratta troppo, ultimamente, come uno jojo. Evviva l’orgoglio e la dignita” ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^( piramidi massoniche)^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Ecco, siccome ne ha parlato lui, mi son fatto coraggio e lo vorrei ora fare anch’io. Sono Pino, ex Fininvest. Quadro dirigenziale medio alto. Ex collaboratore di Pasquale Cannatelli ma anche di Marina Berlusconi. Mandato via dallo stesso gruppo, due su due quattro, solo perche’ nel 2006 dissi che avrei votato Romano Prodi. Fu una specie di fatwa nazist/mafiosa: cacciato brutalissimamente, per ripicca, nel 7.06, dicevo, una volta che Prodi prese in mano l’Italia. Vendetta, ne piu’ ne meno, manco fossimo in un film di mafia di Martin Scorsese. In ogni caso, da allora, la mia vita e’ un inferno. Sono perseguitato e massacrato giorno e notte da massonerie cosidette “coperte” milanesi, so’ benissimo, guidate dal crudelissimo, riciclatore di danari mafiosi, specie dei Ciancimino, Valerio Bitetto affiancato dal solito “mafionazista” Giuliano Ferrara. Massonerie coperte meneghine, ovviamente legatissime a criminali varii in Milano residenti. Le solite “trame incappucciate invisibili. Provenienti da associazioni nipotiniedella p2. Tutta massoneria non riconosciuta, Berlusconianissima, di estremissima destra, ove killer mafiosi, avvocati, politici, professionisti varii, “dirigenti dell’ordine” e banchieri, spessissimo, si incontrano, baciano e abbracciano. Massonerie, spezza vita. Faccio si spesso denuncia in polizia, ma piu’ che schernirmi non fanno ( ovvio, fan parte del complotto massonico/nazista anche loro, come sopra citato). Un po’ come successo a Lamberto Sposini, picchiato a sangue da dei rumeni mandatigli contro da Silvio Berlusconi stesso, via qs stesse massonerie fascie con cui perseguita a morte pure me, per fargliela pagare del suo aver detto giustissimamente a Carlo Rossella, sempre in quell famoso 3.06 “ vergogna buffone sei lo scribacchino puzzolente di Paolo Bonaiuti”. Dicevo, mi sento depresso, quasi “suicidal”, e son incerto tra farla finita o scappare all’estero. Avrei voglia di andare da Luciano Gaucci, a Santo Domingo, in quanto Templare come me, Gianfranco Fini, Nicolo’ Pollari, Roberto Speciale, Paolo Liguori e gran parte di tutti “los Berluscones”. L’alternativa e’ farla finita. Al punto ora, scusate questo mio sfogo d’marezza, se tengo tutto dentro e’ moltissimo peggio, Al punto, dicevo: anche se lui non mi consoce, c’ero anch’io quando a Pietro Terenzio, ex di scandalo Roma Vetus, scandalo Ausiliare, scandalo Aedes, scandalo Hiunday, scandalo Giancarlo Parretti, scandalo Florio Fiorini, scandalo Tarak Ben Ammar, scandalo Vincent Bollore’, scandalo Giuseppe Maranghi, scandalo famiglia Andidero, scandalo Anna Falchi e anche, un po’, recentissimo scandalo Mara Carfagna ( vabeh, ironizzo un tocchino, ma non troppo, Googlate e leggerete da tanto di Corriere), dissero al Rotary di C P Venezia, a Milano, che fu Silvio Berlusconi a far sparare alla tempia Corso Bovio. Il colpo mortale, parrebbe, lo sparo’ uno molto familiare allo studio del noto avvocato stesso, che aveva le chiavi per entrare nel suo ufficio, fare cio’ che ha fatto, uscirne di nuovo, richiudere serrando, cosi’ da far sembrare in tutto e per tutto, che di suicidio’ si trattasse. Anch’io ho sentito che questo avvenne proprio per la stessa ragione cosi’ bene esplicitata da Pietro, ( Pietruzzo per i Dell’Utri, Cannatelli, Fede e Micciche), qui sopra, ossia perche’ il sig avvocato Corso Bovio, aveva minacciato il fratello di Silvio Berlusconi, Paolo Berlusconi stesso, di far sapere al mondo, di enormi capitali mafiosi dallo stesso riciclati dal 96 in qua. E’ tutto verissimo. E anch’io ho sentito dire che il nuovo Licio Gelli mondiale, Giuseppe Sabato di Banca Esperia, ossia dirigente Berlusconiano, e specialmente, pure, Gran Maestro della nuova P2, non per niente pur essa basata ad Arezzo, la Gran Loggia italiana massonica, ultimamente ha confidato la stessa cosa. Forse fra qualche giorno la faro’ finita, a meno che non vada da Luciano Gaucci presso Bavaro Beach Dominicana, odio infatti vivere come un Vittorio Dotti o una Stefania Ariosto chiunque, odiato e abbandonato da tutti i miei ex amici e fratelli di Loggia, cosidetti “Berluscones”, e cio’ solo perche’ votai Prodi nel 2006, previa manifestazione di questo mio intento. Ma d’altronde, Marcello Dell’Utri stesso ( il vero capo di tutto cio’ che e’ Berlusconiano, l’uomo che trovo’ “ I primi veri capitali strategicissimi” su cui poi tutto si fondo’ e moltiplico’.), nel 1984, quando entrai nella allora Edilnord, come venditore immobiliare, egli stesso, infatti, allora, mi preavverti’, su che arebbe potuto significare non essere sempre e solo yes men in Fininvest, dicendomi: “ bedduzzo aaaaa, dalle nostre societa’ Berlusconiane, si esce o per godersi la pensione, ma stando muti come pesci, aaaaaa, in tutto e per tutto, aaaaaaa, e sia su quello che si e’ visto, come che si e’ goduto e vissuto, aaa, o si esce ~in posizione orizzontale~ aaaaaaaa, perche’ noi come la massoneria e la mafia siamo, aaaaaaa”. E infatti anche se sono in posizione, miracolosamente, ancora alzata, mi sento morto dentro. Vogliono “suicidarmi” come han fatto con Adamo Bove, Raul Gardini, Gabriele Cagliari, Alighiero Noschese ( massone Goi, e che “il demoniacone” Gustavo Raffi, del Goi, monarca simil spietatuzzo, ben conosceva, avendoci fatto pure delle vacanze insieme, meta’ anni 70), Roberto Calvi e molto probabilmente ci riusciranno. O “incidentarmi” come han fatto con Lorenzo Necci e Virgilio De Giovanni, e di nuovo, molto probabilmente, ci “ri” riusciranno. Grazie per aver letto e ne approfitto per salutare, anche se non mi conosce, il mio fratello massone, Pietro “Pietruzzo” Terenzio. Pietruzzo per la sua ( ex) visceralissima, ben appunto, spiegata amicizia, coi Del’Utri, Fede, Cannatelli.e Micciche’ stessi Ps scusate per eventuali errori, ma son giu e non ho forza di leggere e rileggere. Grazie per l’eventuale attenzione riposta., Pino ex quadro dirigenziale Gruppo Fininvest, via Paleocapa 3, 20121 MIlano

  3. Yoshi scrive:

    poveri tifosi, dobbiamo capire il loro disagio. so’ regazzini, suvvia. d’altronde si sa che il grande criminale sta nel grande salotto

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie