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Ci scrive l’onorevole De Girolamo

12 novembre 2009

Preg.mo Direttore,

sono davvero sconcertata dal contenuto dell’articolo apparso sul vostro giornale on line dal titolo “Papi Silvio e quelle deputate belle e sfaticate”.

Infatti, sebbene sia tra coloro che hanno il massimo rispetto per la libertà di stampa, considerando l’informazione un caposaldo della democrazia, è altrettanto vero che la credibilità del giornalismo è minacciata proprio da un uso strumentale della stessa informazione.

Orbene, tralasciando le offese al decoro e alla dignità personale di chi Le scrive e di altre persone citate nell’articolo, per le quali mi riservo di tutelarmi nelle sedi competenti, non può negarsi che lo scritto trasmette al lettore delle informazioni non veritiere.

Sebbene, infatti, si è liberi di ritenere “scarsissima” l’attività da me posta in essere come parlamentare, non può accettarsi che, per condizionare il giudizio della gente, si indichino solo parzialmente le varie iniziative intraprese.

Non so se l’omissione sia stata volontaria o, invece, sia da attribuire ad una superficiale indagine conoscitiva dell’autore dell’articolo, ma in entrambi i casi difficilmente potrebbe parlarsi di sano giornalismo.

Il diritto all’informazione e la libertà di stampa, infatti, impongono anche a chi li esercita un dovere etico e morale, oltre che giuridico, di documentarsi in ordine ai fatti portati all’attenzione dell’opinione pubblica.

E sarebbe stato sufficiente accedere alla mia scheda personale sul sito del Parlamento per avere un quadro delle attività poste in essere in un solo anno di legislatura, quali il recente disegno di legge a tutela del settore agroalimentare, le numerose interrogazioni o interpellanze a tutela del territorio in cui sono stata eletta (come, ad esempio, quella relativa alla tutela della rete ospedaliera del Sannio e quella riguardante l’utilizzo dei fondi statali erogati al Patto Territoriale “ Valle Sabato”) e gli ordini del giorno presentati, molti dei quali recepiti dal Governo, tra cui spiccano quello in favore del personale precario nella scuola e quello relativo al potenziamento dei fondi per le regioni inserite nell’obiettivo 1.

Non amando le autocelebrazioni ometto di elencare le ulteriori attività svolte, ma sarebbe interessante verificare quanti altri miei colleghi, anche più navigati, possano vantare un attivismo superiore, o quanto meno pari, a quello di chi Le scrive, od una percentuale di partecipazione ai lavori parlamentari pari ad oltre il 90%.

E ciò anche in considerazione del fatto che alle attività da parlamentare andrebbero  aggiunte quelle poste in essere nella qualità di coordinatrice provinciale del Popolo della Libertà di Benevento.

Ho ritenuto opportuno esprimerLe apertamente il mio dissenso per quanto verificatosi, soprattutto in considerazione del ruolo e della responsabilità politica che mi lega ai miei elettori, nella speranza che in futuro possa ricredermi sull’apporto che il Suo giornale dà alla crescita del sistema informativo.

On. Nunzia De Girolamo

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