Lotito nei guai per il calcioscommesse
di Niccolo' Carosio - 17/07/2012 - La testimonianza: "Sapeva della combine"
Claudio Lotito rischia. Dopo la testimonianza di ieri di Massimo Erodiani, titolare di un’agenzia di scommesse e ritenuto dalla procura di Cremona membro dell’associazione che mirava a taroccare le partite, la posizione del presidente della Lazio si aggrava:
Erodiani tira in ballo con i federali due gare chiacchierate della Lazio: una con l’Albinoleffe in Coppa Italia (3-0, 25 novembre 2010) e l’altra col Siena nella stagione 2006-07. Solo che nel primo caso paventa il coinvolgimento diretto del presidente Claudio Lotito. Erodiani— difeso dall’avvocato Paolo D’Incecco — parla prima genericamente, citando «voci risapute nell’ambiente, chiacchiere diffuse». Poi però fa nome e cognome della sua fonte: «A raccontarmi che c’era di mezzo la dirigenza della Lazio è stato Ivan Tisci». Tisci, ex giocatore di Avellino e Lanciano, ha già patteggiato una squalifica di un anno nel primo filone del calcioscommesse.
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Se i federali dovessero credere a Erodiani e alle sue rivelazioni «de relato», il presidente della Lazio rischierebbe anche l’accusa di illecito o —quanto meno — l’omessa denuncia:
Le puntate erano sull’over (2-0) nel primo tempo e anche come risultato finale. Di questa partita —e negli stessi termini —, aveva già parlato il pentito Carlo Gervasoni al pm di Cremona Roberto Di Martino: «Gegic mi riferì che Lazio-AlbinoLeffe di Coppa Italia era stata combinata dai giocatori dell’AlbinoLeffe con over e sconfitta. Non mi disse chi aveva organizzato la combine». In Siena-Lazio del 2007 (2-1), invece— partita che decretò la salvezza dei toscani a scapito del Chievo —, l’accordo sarebbe stato tra calciatori: «In questo caso Lotito non c’entra niente», ha raccontato Erodiani ieri in Figc. Il presidente della Lazio ne sarebbe venuto a conoscenza a cose fatte e, a fine stagione, avrebbe cacciato tre suoi giocatori ritenuti responsabili della combine.
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