Nei meandri dell’orrido giornalismo quotidiano svetta la profondità delle lettere by Molleggiato.
Una delle poche certezze che ci sono rimaste: gli articoli di Adriano Celentano sul Corriere. Sarà la sintassi traballante, sarà il totale disprezzo della punteggiatura, sarà la generale sconclusionatezza che traspare da ogni paragrafo, ma ogni volta che il molleggiato ottiene la pubblicazione lo spettacolo è assicurato. Di cosa avrà scritto questa volta? Quale importante tema avrà affrontato con sicurezza ingiustificata? Riscaldamento globale? Bioetica? Geopolitica? Quasi: X Factor. Adriano Celentano quest’anno ha scoperto X Factor grazie a Claudia Mori, e scrive al Corriere per
manifestare tutto il suo apprezzamento. E per farlo inizia così. “A chi devo dire bravo? Immagino a Giorgio Gori. È lui il produttore di questo riuscitissimo programma. Mi sento quasi in colpa di non aver seguito le edizioni precedenti”. Sarebbe “mi sento quasi in colpa per”, veramente, ma non ci formalizziamo. “
CHE SCOPERTA! - Quest’anno invece, grazie a uno dei magnifici tre, mi riferisco ai giudici naturalmente, di cui proprio con uno di loro, avendo anche dei rapporti «molto ravvicinati», ho avuto modo di analizzare non tanto il Factore di questa x, così estranea alla diroccata Rai di oggi, ma quanto invece, io ne fossi coinvolto e, soprattutto i motivi per cui non posso annoiarmi”. Ok. Voi dovete immaginare la scena del correttore di bozze che si vede recapitare questo pezzo e inizia a correggere con le migliori intenzioni. In colpa per. Virgola fuori posto. Di cui, ma di cui cosa? Virgole. Virgole dappertutto. Su “io ne fossi coinvolto e virgola”, ovviamente, anche il correttore più volenteroso alza le mani e si arrende. Il risultato è evidente nel resto dell’articolo. “Una vera sorpresa come un fulmine a ciel sereno, se pensiamo che nel panorama musicale, non solo della Rai ma anche di Mediaset, non esiste una trasmissione specializzata sulla musica. E quando dico specializzata, significa dire che se un cantante, grande o piccolo che sia, volesse promuovere il suo disco, non può andare da Pippo Baudo a «Domenica in» o a «Domenica 5» o «Quelli che il calcio», perché vorrebbe dire SUICIDARSI lui e tutta la sua famiglia”. Suicidarsi lui e tutta la sua famiglia. Credo che nei libri di grammatica non esista neanche un nome per questo tipo di errore.
ABISSI – “Chi guarda «Quelli che il calcio» [...] non gliene frega niente del tuo disco in uscita”. Suvvia, correttore di bozze, questa era facile da sistemare. Fatto sta che, al netto della punteggiatura innovativa, pare che l’unico posto dove il musicista può andare sia X Factor. “Non solo perché è un programma specifico sulla musica, ma soprattutto per come è ben congeniato”. Qui la tentazione è effettivamente di licenziare il correttore di bozze e lanciargli uno Zanichelli come buonuscita: a sua parziale discolpa, per qualche ignoto motivo il termine “congeniato” non viene segnalato come errore da Microsoft Word. Mai fidarsi della tecnologia. Prosegue Adriano: “non sempre [i tre giudici] quando difendono i loro protetti riescono ad essere obbiettivi fino in fondo. Ma è comprensibile. La bugia detta su una esibizione non riuscita, spesso ha la funzione di dover tener conto le volte che invece è stata perfetta”. Standing ovation: quest’uomo ha del talento. “Rimane comunque il fatto che Facchinetti non ha torto nel richiamare il bel Morgan, che io ammiro, come anche la simpatica Mara, quando nel dover
decidere la sorte del cantante dicono: «Tu hai migliorato molto, ora sei perfetta per essere eliminata. Vattene e non farti più vedere sciagurata che non sei altro!…»”. Punto primo, perché nel decidere la sorte del cantante parlano al femminile? Punto secondo, d’ora in poi dirò sempre “tu hai migliorato molto” a chiunque.
ORRORE – Nel finale Celentano non le manda a dire: “Mi sbaglierò ma la x dei «quattro cavalieri» credo sia la cosa più interessante che ho visto da quando la Rai ha iniziato il suo devastante declino. Il cui unico obbiettivo è tagliare le spese”. Il declino ha un obiettivo? “A chi? Alle cose che funzionano naturalmente”. Correttore, dove ti sei nascosto? Dai, esci da quell’armadio, è tutto finito. E per concludere in bellezza, una breve escursione nel meraviglioso mondo della meccanica: “E pensare che a volte sono proprio le piccole leve che smuovono e rimettono in moto i grandi meccanismi”. Ecco, non so come dirglielo, ma veramente no. Per smuovere un grande meccanismo ci vuole una grande leva. Più o meno come per essere un buon giornale ci vuole un correttore di bozze almeno decente.


tra l’altro è un palese conflitto d’interessi!1!
Esatto! E’ la stessa argomentazione da me evidenziata nel mio post odierno.
E vabè, ma per dare spazio al molleggiato abbiamo oscurato ingiustamente altre perle del corriere, tipo questa
e altre scemenze a seguire