Lontano da telecamere e giornalisti il grande padiglione dell’Olympia di Londra sembrava soffrire della mancanza di flash e microfoni. Ma questa non è la storia di una fiera andata male. Seppure non si hanno dati certi sull’affluenza (dai 3000 ai 5000 visitatori, sicuramente non un fiasco), la gran parte degli ottanta esibitori della fiera si sono detti soddisfatti. Questa è la storia della prima fiera sull’infertilità mai organizzata in Europa.
CHE LO SHOW ABBIA INIZIO – Per due giorni e mezzo coppie e donne
single hanno affollato gli stand di cliniche per la fertilità americane o spagnole, conosciuto rischi e vantaggi di procedure all’avanguardia spesso non disponibili nel circuito dello NHS , il servizio sanitario nazionale pubblico. La fiera sembra rispondere non tanto a una comprovata discesa di fertilità delle coppie inglesi quanto l’invecchiamento delle coppie stesse, che arrivano a programmare un figlio ben oltre i trenta anni.
CONTROLLO DELLO SPERMA – Poco meno di 150 euro e un’ora della vostra vita. E saprete tutto sui livelli di fertilità del vostro sperma. Questa stanza particolare è un po’ il fiore all’occhiello della mostra londinese, che ha dovuto immaginare uno spazio ad hoc che non fosse il solito stand aperto. Da qui inizia l’offerta di esami, balsami, diete e test per massimizzare le probabilità di far nascere un bambino.
CHIEDETELO ALLE STELLE – Di non soli “kit per l’ovulazione” è fatta




Ma è davvero questione di congiunzioni astrali? A saperlo…
Caro S., tocchi un tema molto delicato partendo da un punto solo apparentemente “leggero”
Viviamo una società infertile. Un’infertilità che purtroppo non è solo “fisica” ma anche mentale. Un mondo dal futuro incerto, che ha paura del futuro e che lo sta anche rovinando prima ancora che arrivi.
Sia chiaro: non è che lo “stato stazionario” demografico il male, ma “l’ “infertilità”.
Per me, lo specchio di questo malessere generale che ci fa vivere un “eterno presente” che puzza tanto di morte
Un caro saluto, e un sorriso…fertilizzante!
C.