Mentre sulla morte di Stefano Cucchi cominciano ad emergere incongruenze tra i referti medici, dichiarazioni del povero Stefano e versioni date all’inizio di questa triste storia da parte di organi dello Stato, mentre l’inchiesta va avanti tentando di sollevare il velo su quella “zona grigia” che passa dall’arresto del giovane romano, il processo per direttissima, il carcere il ricovero e la morte, dopo le perfomance assolutorie a prescindere di La Russa e i distinguo un po’democristiani di Alfano, ecco un terzo uomo di governo irrompere sula scena e spiegarci per filo e per segno com’è andata.
E’ Carlo Giovanardi, che ci spiega che “Stefano Cucchi è morto perché anoressico, drogato e sieropositivo“. Nessun dubbio. I lividi? Non c’entrano. La mancanza di alimentazione ed idratazione? Non importa. E’ “la droga ha devastato la sua vita, sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così“.
Ecco spiegate le vertebre fratturate, gli occhi tumefatti, i tanti chili persi in pochi giorni. Giovanardi dice queste cose da uomo di governo e da cattolico praticante. Come ha detto la sorella di Stefano Cucchi: “la cosa detta da Giovanardi si commenta da sola” .
Non sappiamo se, da uomo di governo e cattolico praticante, Giovanardi si sia riletto e ora si vergogni un po’. Noi ci vergogniamo un po’. Per lui.























Ci terrei a ricordare che Giovnardi è uno dei due firmatari della legge proibizionista sulle sostanze psicotrope, quella che, tanto per intenderci, ti fa sbattere in carcere per pochi grammi di hashish, proprio come nel caso di Cucchi.
E’ interessante sapere che un individuo che è convinto che l’assunzione di “stupefacenti” possa causare tumefazioni e fratture ossee sia proprio l’autore di una legge in merito al loro consumo…
quelli come lui e larussa la vergogna non sanno cosa sia.
era più credibile se diceva che era cascato dalle scale, sbattuto in un comodino o scivolato nella doccia. insomma, uno dei cliché da caserma, questura, carcere.
Quando ho fatto notare a Zamax che i politici di questa compagine governativa mi sembravano un branco di bigotti peronisti si è quasi offeso, ma in questo caso più che bigotti si possono definire bigatti ( larve di mosca in dialetto piemontese ).
Io ho difeso i Carabinieri, per la gogna a cui sono sottoposti in vari siti e social, ma effettivamente, Giovanardi ha detto una cazzata!!!
e perché mai dovrebbe vergognarsi giovanardi?: qualcuno ha sentito mezza parola contro la furia cieca fondamentalista, che abbia sollevato il dubbio già sul proibizionismo stesso, vieppiú sulla situazione delle carceri che scoppiano perché la stragrande maggioranza dei detenuti è dentro per fatti legati alla cd droga?: neanche per sogno, e oggi la prima deputata ch’è andata a farsi il test in parlamento -nelle strutture messe a disposizione proprio da giovanardi- è del pd anzi meglio: è una pidiaròla
E tutto questo in quale modo potrebbe giustificare il pestaggio di un cittadino italiano in custodia alle forze di polizia?
ironia?, domanda rettorica?: ti dicono niente?
Ma perché non tenete anche conto del 60% di italiani che la pensano come Giovanardi? Voi pensate che il tema dei diritti umani degli arrestati stia a cuore a tutti gli italiani in modo uniforme? Non credo proprio. Giovanardi ha un pregio, che dice apertamente cose che molti italiani pensano ma non avrebbero mai il coraggio di dire in pubblico. Insisto che il problema non è Giovanardi bensì gli italiani (tantissimi) che lo votano.
Certo, Giovanardi è un rappresentante del popolo e ci sarà più d’uno che pensa che lui abbia ragione.
L’articolo quindi è rivolto a lui, ma anche a tutti coloro che si sentono rappresentati da uno come lui, che offende un povero ragazzo morto in un modo che non solo non è cristiano, ma neppure umano.
Non per accusare, ma nella speranza che qualcuno di costoro rifletta. E ci ripensi.
Un sorriso per Stefano
C.