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Niente resterà impunitodi Carlo Cipiciani (Comicomix)
pubblicato il 9 novembre 2009 alle 15:41 dallo stesso autore - torna alla home

Mentre sulla morte di Stefano Cucchi cominciano ad emergere incongruenze tra i referti medici, dichiarazioni del povero Stefano e versioni date all’inizio di questa triste storia da parte di organi dello Stato, mentre l’inchiesta va avanti tentando di sollevare il velo su quella “zona grigia” che passa dall’arresto del giovane romano, il processo per direttissima, il carcere il ricovero e la morte, dopo le perfomance assolutorie a prescindere di La Russa e i distinguo un po’democristiani di Alfano, ecco un terzo uomo di governo irrompere sula scena e spiegarci per filo e per segno com’è andata.

E’ Carlo Giovanardi, che ci spiega che “Stefano Cucchi è morto perché anoressico, drogato e sieropositivo“. Nessun dubbio. I lividi? Non c’entrano. La mancanza di alimentazione ed idratazione? Non importa. E’ “la droga ha devastato la sua vita, sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così“.

Ecco spiegate le vertebre fratturate, gli occhi tumefatti, i  tanti chili persi in pochi giorni. Giovanardi dice queste cose da uomo di governo e da cattolico praticante. Come ha detto la sorella di Stefano Cucchi: “la cosa detta da Giovanardi si commenta da sola” .

Non sappiamo se, da uomo di governo e cattolico praticante, Giovanardi si sia riletto e ora si vergogni un po’. Noi ci vergogniamo un po’. Per lui.

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