Ci sono voluti dieci anni e tanta pazienza, ma alla fine anche Daniela Santanchè ha trovato la sua vera dimensione. Appurato con i fallimenti alle ultime elezioni che la politica non fa per lei, e appurato anche che
qualsiasi tentativo di riciclarsi nel mondo produttivo è da escludersi a priori (purtroppo per riuscirci bisogna saper fare qualcosa), anche a lei non rimaneva che un’unica strada: quella che percorrono i reduci, la televisione.
Solo che c’è un problema: per rimanere sulla cresta dell’onda in un medium che è per sua natura dispersivo e i cui spettatori sono molto esigenti, bisogna spararla grossa. Altrimenti il pubblico ti dimentica. Ecco quindi spiegato perché ieri, a Domenica Cinque, la simpatica Daniela ha dovuto dare spettacolo: “Maometto per noi era poligamo e pedofilo, perchè aveva nove mogli e l’ultima di nove anni“, ha dichiarato con l’aria di chi la sa lunga, invitando poi l’Europa a “occuparsi del fatto che in Arabia Saudita danno le bambine agli sceicchi“. Scatenando, come voleva, le reazioni dei presenti e le notarelle indignate delle solite associazioni islamiche, e smentita a fine trasmissione della conduttrice Barbara D’Urso: “A Domenica Cinque si è svolto oggi un dibattito molto acceso sul crocefisso e sono state anche purtroppo usate espressioni offensive nei confronti della religione islamica che io non posso in nessun modo approvare e dalle quali mi dissocio insieme a tutto lo staff del programma. Un dibattito anche molto acceso – ha concluso – deve sempre avere come limite il rispetto per le opinioni e le fedi di tutti“, ha detto la simpaticissima Barbara prima di ricordare che lei ha un crocifisso in camerino e per questo è una brava cristiana (come se il punto fosse l’esposizione di simboli religiosi in luoghi privati, e non in quelli pubblici).
Madama Santanchè, che oggi viene difesa in prima pagina da Vittorio Feltri sul Giornale, non è nuova a provocazioni del genere. Mitica, nella sua simpateticità, la scenetta dell’aggressione subita al Fatebenefratelli; altre ne seguiranno, presto. Un po’ perché aiuta creare confusione mentre si piazzano amici e famigli nei vari assessorati ad hoc preparati per gli amici degli amici. Un po’ perché un hobby non si nega a nessuno. Prossimamente, la situazione peggiorerà: il pubblico si abitua a tutto e si stufa subito, come sa benissimo il suo nume tutelare Vittorio Sgarbi. E stupirlo non è facile. Magari a un certo punto le toccherà persino fare uno spogliarello in diretta tv per protestare contro il burqa che sono costrette a portare le povere musulmane. Ovviamente, nel nome della cristianità.
(vignetta di Bucchi)























“appurato anche che qualsiasi tentativo di riciclarsi nel mondo produttivo è da escludersi a priori”
insomma, se ci si pensa le materie plastiche sono riciclabili eccome, e la signora è metà umana è metà silicone.
Praticamente la Santaché è ritornata da dove era partita (la tv).
non ho alcuna idea se sia vero che maometto abbia avuto una moglie-bambina di 9 anni, mica conosco bene il corano come la signora Santanché. tuttavia, non mi sorprenderebbe sapere fosse vero, perchè va inquadrato nella cultura araba di 1400 anni fa, dove i matrimoni erano un modo per saldare alleanze politiche tra tribù e clan famigliari. ma anche al di fuori della cultura araba dell’epoca, nel mondo indiano, ma anche in quello cristiano le cose non erano molto differenti. mi pare che il diritto canonico d’epoca medievale prevedesse un’età minima per le ragazze date in sposa di 12 anni.
resta il fatto, però, che c’entra tutto ciò con la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo? che c’entrano i musulmani, che loro i simboli religiosi mica li vogliono togliere, anzi ci metterebbero volentieri anche i loro? non sarà per caso che la vogliono buttare tutta in caciara
@ bartolo
…aho’, ma cheffai, contestualizzi?!?!
…ma non era vietato per legge???
occhio che ci denunciano…
Ho visto sul web lo spezzone delle idiozie ragliate dalla Santanchè e, come tutte le persone di buon senso, ho vomitato.
Di fronte a tali insulti a un’altra religione, la cosa che lascia esterrefatti è come nessuno abbia avuto la prontezza di rispondere che se c’è una chiesa che non può dare NESSUNA lezione in quel senso è proprio la chiesa cattolica, che come noto è strapiena di pedofili a ogni livello: preti, vescovi, prelati cattolici di ogni livello (anche altissimo) sono disgustosamente pedofili e approfittano dell’omertà e della copertuira che offre loro la cricca vaticana.
Ah, poi se adesso alla Santanchè capita qualcosa, cazzi suoi: gli estremisti islamici sono QUASI peggio degli estremisti cattolici.
Ha detto cose false?
come premesso nel mio precedente intervento, ignoro se sia vera o meno la storia della moglie bambina di Maometto, per non parlare del commercio di ragazzine in età pre-puberale vendute agli sceicchi sauditi. Vere o false, resta comunque che la Santanché ha detto cose stupide e di una superficialità oltre il limite del ridicolo, e ciò non è una novità.
per la serie mal comune mezzo gaudio, va detto che è la stessa trasmissione della D’Urso a essere concepita in funzione della caciara più becera possibile. nel momento in cui inviti estremisti, oltranzisti o semplici idioti di varie parti in causa, ma anche non in causa come le varie organizzazioni musulmane, e poi lasci allegramente declinare il programma su argomenti non attinenti all’oggetto della sentenza sui crocifissi, allora non puoi aspettarti niente di meglio di una che lancia accuse di pedofilia a un tipo morto da 15 secoli, di un barbuto che vorrebbe metterle le mani in faccia, o di un retrogrado uscito dal buio del XVI secolo che insulta gli omosessuali.
guardando al passato, pensavo che niente potesse essere più trash e insulso di Buona Domenica in epoca Costanzo, e invece mi sbagliavo.
anche rai due sta sfruttando in questo momento la scia-Santanchè, nel programma di quella giornalista pugliese sempre scosciata(non mi sovviene il nome): nel parterre, il solito Sgarbi, vedo un capellone di spalle, non si capisce se è Meluzzi o Sansonetti;-)
Perchè ha detto il falso? Chi minimamente è informato su Maometto sa che sposò una bimba di 7 anni e la deflorò a 9 e infatti l’islam non condanna ne i matrimoni delle bambine ne la poligamia. O non è vero?
Qualcuno di religione islamica smentisca le sue parole con verità storiche invece di azzittirla e accusandola di dire falsità.
Possibile che se si sparla della chiesa, e si ridicolizza la Madonna, il Cristo e i Santi tutti tacciono e fanno spalluccia del tipo “chissene frega” ma se si toccano l’islam dobbiamo aver paura di parlare?….. anche se fosse diventato un hobby per la Santanchè perchè invece tutti (e quando dico tutti parlo di preti, politici, giornalisti, intellettuali, parrucconi e salottieri) si comportano nei confronti di questa religione con quella correttezza che a nessuno è risparmiata?
Fatti e fatevi qualche domandina in più prima di sentenziare e pontificare con articoli superficiali e mirati per evidenziare solo il fatto del comportamento della Santanchè ignorando cosa significa veramente l’islam e come intende islamizzare.
Diciamo che Maometto è definibile come pedofilo colle nostre leggi attuali. Si chiama contestualizzazione. Altrimenti, correggetemi se sbaglio, dovrei dire che il codice canonico cattolico incita la pedofilia perché consente matrimoni con bambinette di 12 anni?
Per dire: le affermazioni della Santaché sono anche vere, ma è come lagnarsi che Zoff nell’82 prendeva il pallone in mano in area di rigore quando glielo passava Scirea.
Il che ovviamente non vuol dire che mi piacerebbe tornare indietro di millenni, che così mi posso sposare tranquillamente bambine, o peggio ancora, ma solo che si sta parlando di un comportamento di secoli addietro visto col metro di giudizio odierno.
Quanta alla poligamia, non so cosa sia meglio, o peggio, ammetterla esplicitamente o definire “moralmente irreprensibile” il tradire la moglie come ha fatto il sottosegretario Martini solo la settimana scorsa.
ok mirta, la santanchè ha detto il vero (secondo wikipedia, eh), ma allo stesso tempo ha detto stupidaggini grosse come una chiesa o una moschea.
Primo perché ha usato argomenti del tutto avulsi dall’oggetto della discussione, il crocifisso nelle aule scolastiche (mica hanno proposto di sostituirlo con una immagine di maometto), dando tutta l’impressione di voler sollevare un polverone gratuito e guadagnarsi qualche titolo di giornale. Secondo, ha decontestualizzato un dato storico (moglie bambina di maometto) pretendendo di attualizzarlo in un tratto caratteristico e riconosciuto della religione islamica (liceità della pedofilia secondo la Shaaria), compiendo un’operazione di profonda disonestà intellettuale. Quella delle mogli bambine è una piaga comune a parecchie società patriarcali arcaiche (fra cui quelle europee coeve di maometto), non solo del mondo arabo beduino, che poi, giova ricordarlo, è solo uno dei mondi che compongono l’universo musulmano e nemmeno il più importante ormai. Va combattuta? certo, sempre che sia ancora praticata in arabia saudita, in qualche altro emirato arabo o provincia indiana.
tra l’altro non vorrei offendere qualche buon credente cattolico ma la tratta delle minorenni è anche roba nostra eh, andate a vedere cosa ci raccontano gli studi sul traffico di carne umana per avere una idea di quante ragazzine e quante bambine vengono spedite qui nel nostro cattolicissimo paese per essere sfruttate sessualmente. non parliamo poi della pedopornografia o del pap(p)a che ha fatto di tutto per occultare i casi pedofilia nella chiesa cattolica (e negli stati uniti è pure sotto processo per sta storia)
fossi nella santanchè non starei a sottilizzare su un tipo che è vissuto 1400 anni fa seguendo i costumi dell’epoca e mi preoccuperei più di quello che succede adesso.
ma d’altronde poveraccia cercate di capirla: in politica non conta più nulla e nessuno se la fila, ormai se non riesce a guadagnarsi 2 minuti di pubblicità in televisione andando a provocare a viale jenner o sparando cazzate quando può rischia seriamente di doversi trovare una lavoro vero.
Bartolo, la trasmissione, tra le tante rubriche del talk show, era pensata e impostata sulla sentenza della Corte europea di Strasburgo: “il crocifisso nelle aule”, dimmi allora cosa centra il presidente del Centro islamico di Milano e Lombardia e i suoi fedeli, cosa centra l’islam con la sentenza, perchè ne nella sentenza ne nei dibattiti mai se ne è parlato.
Pertanto ritengo che la discussione è stata architettata a tavolino dalla D’Urso e dagli autori del programma per buttarla a caciara tanto per far alzare l’audience della trasmissione quindi non solo lei si è guadagnata qualche titolo di giornale ma anche “Domenica cinque” che non può essere sollevata dalle sue responsabilità…sebbene la D’Urso si sia dissociata dalla Santanchè.
Poi giustamente l’argomento era fuori tema ma anche gli ospiti erano fuori luogo.
Per quanto riguarda l’islam è troppo vasto il discorso per poterne scrivere in due parole, però lette le tue parole (secondo wikipedia, eh) ti invito ad approfondire su alcuni hadith in cui se ne parla:
Sahih di Bukhari, Vol. 5, Libro 58, numeri 234 e 236
34 Volume 7; Libro 62, Numeri 64, 65 e 88;
64 Sahih Muslim Libro 8, Numeri 3309, 3310 e 3311
Sunan di Abu Dawud al-Sijistani, Vol. 2, n. 2116, Libro 41, n. 4915, 4916 e 4917
E quindi ribadisco, che la Santanchè non si deve scusare per le sue parole ha detto ciò ciò che è l’islam e a me sembra che ormai siamo arrivati al punto da difendere chi pratica la poligamia e la pedofilia OGGI, pur di non offendere i cosiddetti musulmani moderati, che se lo fossero realmente, condannerebbero anche loro, questo volto barbaro dell’islam.
Tutto il resto delle affermazioni non sono in tema dell’articolo…. E non approfondiscono l’argomento.
Saluti Mirta
guarda, ho scritto praticamente le stesse cose sul programma di canale 5 in un commento precedente, quindi con me sfondi una porta aperta. le organizzazioni musulmane non c’entrano niente con la questione sollevata dalla sentenza di strasburgo, a parte qualche idiota tipo Abel Smith, che comunque sarebbe meglio non invitare a prescindere per evitare di dargli visibilità (come quell’altro tipo insignificante del Sacro Romano Impero che si mise a insultare gli omosessuali un paio di domeniche fa).
gli hadith sulla moglie bambina sono veri, premettendo che sono narrazioni e storie sulla vita del profeta maometto tramandate oralmente e solo parecchi anni dopo raccolte in libri. ancora più necessario è, mi ripeto, contestualizzare il dato storico. se oggi uno (profeta o non profeta) prende in moglie una bimba e la deflora a 9 anni è un pedofilo, non ci piove. secondo la morale del 600 d.C. era pratica diffusa (anche nelle terre cristiane, altrimenti la chiesa non avrebbe sentito il bisogno di inserire una norma che fissava a 12 anni l’età minima per contrarre matrimonio).
Da qui ad arrivare a dire che la Sharia islamica ammette la pedofilia il passo è lungo, è un’operazione intellettualmente disonesta. La religione islamica, come tutte le religioni in grado di imporsi a vasti bacini di popolazione e resistere nel tempo, non è un monolite. Esiste una vasta giurisprudenza con varie scuole di pensiero ed è attraverso questo dibattito che si evolve o involve, a seconda dei casi e delle epoche storiche. Non credo proprio che la scuola giurisprudenziale maggioritaria riconosca la legittimità di simili matrimoni. nonostante tutto non sono dei pazzi completi.
Se poi la pratica delle mogli bambine sia ancora in voga in qualche zona del mondo musulmano, è un altro paio di maniche, che merita di essere contrastata come l’infibulazione, per esempio, e assolutamente proibita e punita se simili episodi dovessero avvenire nei nostri confini.
ma non è che urlando al maometto pedofilo si riesca a fare qualcosa di buono, anzi piuttosto si fa peggio. se la santanché ritiene che l’islam o gli stati islamici tipo l’Arabia Saudita favoriscano la pedofilia, ben vengano le denunce ma porti qualche prova più concreta di un hadith su maometto.
Il punto non è che bisogna difendere chi pratica la poligamia e la pedofilia OGGI, pur di non offendere i cosiddetti musulmani moderati. Semmai bisognerebbe evitare di dare l’impressione di volere offendere tutti i musulmani per colpire alcuni sceicchi pedofili (o presunti pedofili).
Cosa penseresti se dicessi che il cristianesimo è una religione pro-pedofilia basandomi sui numerosi casi di molestie sessuali a bambini da parte di uomini di chiesa, magari riportando maliziosamente le parole di Gesù “lasciate che i bambini vengano a me”? per me sarebbe una grossa cazzata e la quasi totalità dei cristiani avrebbe diritto a incazzarsi con me. Dal mio punto di vista, la Santanché ha fatto qualcosa di analogo con la religione musulmana.