“Il sorteggio degli arbitri era truccato. Lei ha le prove di quanto afferma, Martino ?”. Napoli, 06 Novembre, a pochi passi da casa mia. Forse piove. “No”. Una donna sta guardando ciò che accade dietro la finestra. “Embé, allora che cos’ha ?”. Teresa Casoria, giudice del p.p. a Calciopoli, conosce il suo processo ormai meglio dei suoi peli superflui. Quelli che vorrebbe tanto estinguere. Sa già che ora arriva il momento in cui s’arrabbia. “Una sensazione”. Ecco. Non è il solito “si dice” almeno. “Su che cosa poggia la sua sensazione, teste Martino ?”. Fuori diluvia. E’ quasi tutto finito anche per oggi. “Un colpo di tosse”. Si torna a casa. Tanto sta sprofondando tutto. L’acqua non può pulire niente e allor si vendica. Il giudice ripensa agli anni della laurea, a quello che ha imparato, la fatica, il costo. La giustizia coi se, ma, tuttavia. Un colpo di tosse e la sua vita se l’è portata via.






















