Influenza A: c’è chi specula sulla paura e ci guadagna (tanto)

09/11/2009 - La Food and Drug Administration ha pubblicato sul suo sito una lista di prodotti fasulli venduti su internet. Spacciati come miracolosi per curare, prevenire e diagnosticare la famigerata “swine flu” Ci sono situazioni che ci rendono tutti un po’ bambini,

     
 

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La Food and Drug Administration ha pubblicato sul suo sito una lista di prodotti fasulli venduti su internet. Spacciati come miracolosi per curare, prevenire e diagnosticare la famigerata “swine flu”

Ci sono situazioni che ci rendono tutti un po’ bambini, e la paura è una di queste: siamo disposti a credere che esista un rimedio magico che ci preservi da ciò che ci terrorizza, a dispetto di ogni concreta e ragionevole dimostrazione. E’ l’effetto H1N1, che ancora più dell’influenza stessa si è rivelato pandemico raggiungendo ogni strato della popolazione mondiale: il sintomo principale è l’obnubilamento di ogni capacità critica e la disponibilità all’acquisto di ogni miracoloso prodotto che prometta di salvarci dall’influenza e dalle temibili conseguenze di cui ci informano televisione e giornali tramite i quotidiani bollettini di guerra.

UNA LISTA PERICOLOSA - Ecco perché la FDA qualche giorno fa ha ritenuto necessario mettere in guardia i consumatori da una serie di prodotti che vengono regolarmente venduti ma non sono stati né testati né autorizzati: la lista è lunghissima e comprende una varietà impressionante di sedicenti rimedi, che non si esaurisce sul sito perché la FDA avverte che “questo elenco non comprende ogni sito Web che commercializza prodotti relativi all’influenza H1N1 senza l’approvazione della FDA, ma solo quelli ai quali la FDA ha inviato una lettera di avvertimento”e continua “Anche se un sito Web non è incluso in questo elenco, i consumatori dovrebbero prestare attenzione prima di acquistare su Internet prodotti che pretendono di diagnosticare, mitigare, prevenire, trattare o curare il virus influenzale H1N1”.

IL THE’ MIRACOLOSO - Ad esempio: amate il thé? Bene, allora sarete felici di sapere che la medicina cinese con una tazza di questo infuso addirittura dichiara di prevenire il virus: il thé in realtà cura di tutto dall’ipertensione al cancro, dalla colite all’infertilità, ma adesso è l’influenza che tira, e quella bisogna mettere in bella mostra sulla home del sito per vendere. Se volete lanciarvi in qualcosa di più alternativo herbal teapotete provare il Photon, una macchina che emette onde di energia che guariscono ogni male e che avrebbe ormai dovuto liberare l’umanità dal dolore: il sito, dopo l’avvertimento della FDA ha rimosso il riferimento alla swine flu, ma quelli al cancro e all’autismo (!) ci sono ancora. Chi invece teme di buttare via denaro una volta passata la pandemia sappia che questo kit oltre che per difendersi dall’influenza può essere utilizzato anche in caso di attacchi terroristici come quello dell’11 settembre. Il tutto al modico prezzo di $32.99.

LA LISTA DELLA SPESA - Si può continuare ancora per molto: gel antibatterici, disinfettanti, integratori e kit per la diagnosi del virus tutti venduti senza nessuna prova della loro efficacia. Fino ad arrivare ai prodotti a base di argento che, come nel caso dello Ionic Silver promettono di sostituire il vaccino. Come ricorda la Federal Agency for Toxic Substances and Disease Registry, l’argento “può causare effetti nocivi per la salute“, a seconda della quantità e del tipo di esposizione. E l’argento è propinato in ogni forma, dallo shampoo ai gel per le mani che oltretutto in ogni caso essendo antibatterici non è detto che siano altrettanto efficaci con i virus, che sono la causa dell’influenza. Diciamoci la verità: finora tutti abbiamo pensato fesso chi ci crede, è evidente che sono rimedi “farlocchi”. Eppure anche una grande azienda come la Henkel che produce il Dial , un sapone antibatterico, ha lanciato una campagna che recita: “I germi sono piccolissimi organismi che possono causare malattie. Fino alL’80% delle malattie infettive, come l’influenza, si diffonde attraverso le vostre mani. Ecco perché, lavarsi le mani in modo corretto e frequentemente è importante per prevenire la diffusione di influenza, altri virus e germi. Lavarsi con un sapone antibatterico come Dial uccide il 99,9% dei germi ” La campagna è stata bloccata dalla FDA che la sta esaminando.

KELLOGG’S CORN FLU - Un po’ tutti hanno annusato l’affare: anche la Kellogg’s sfrutta il timore della gente comune per agevolare la vendita dei suoi prodotti: dopo aver aumentato la quantità di antiossidanti in cereali conosciutissimi come i Rice Crispies ha messo una bella etichettona in evidenza sulle confezioni che dice” Adesso aiuta a rinforzare il sistema immunitario di tuo figlio”. Guarda caso proprio ora. Già in passato la FDA aveva rimproverato la Kellogg’s per aver dichiarato senza nessun riscontro che la composizione dei Cherioos abbassa il colesterolo. E infatti è bastato un avvertimento per far ritirare le confezioni alla Kellogg’s per non contribuire ad alimentare il crescente allarme pubblico rispetto all’H1N1.

E IN ITALIA?- E’ di luglio la notizia che il GAT il Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza si è attivato per monitorare il web allo scopo di prevenire la  vendita su internet di “farmaci fasulli, non efficaci o addirittura nocivi, che promettono di combattere l’influenza A” e allo stesso tempo il Nucleo Speciale Tutela Mercati sta combattendo il fenomeno della contraffazione farmaceutica per rintracciare la possibile filiera del falso. Sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco invece si possono trovare informazioni aggiornate su vaccini e antivirali, quelli veri stavolta, con chiarimenti sul loro utilizzo, e  ”report periodici sulle sospette reazioni avverse segnalate in Italia“. La tentazione di evitare il virus è sempre in agguato comunque, soprattutto per le mamme italiane, che a volte decidono di giocare d’anticipo somministrando ai propri figli sciroppi, gocce o bustine che dovrebbero rinforzare il sistema immunitario: sono più di 800.000 gli under 14 che assumono questi rimedi secondo Italo Farnetani, pediatra dell’Università di Milano; a guadagnarci come già spiegato più che la salute sono le casse delle aziende produttrici. Insomma chi può ne approfitta. E se è vero che è stato diagnosticata l’ influenza A anche ad un gatto in Iowa allora è quasi certo che presto avremo croccantini anti influenza.

     
 

4 Commenti

  1. Barbara scrive:

    Si certo, stai a vedere che quelli che si arricchiscono con la paura da influenza A sono gli sfigati che vendono le erbette su Internet…

  2. giorgio scrive:

    questa storia sta cominciando a farmi venire il mal di stomaco… NON VACCINATEVI ASSOLUTAMENTE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  3. EssEmme scrive:

    @Barbara
    Francamente che i produttori del vaccino siano società a scopo di lucro è paradossalmente il minore dei problemi. Se gli Stati avessero il coraggio di dichiarare seriamente lo stato di pandemia potrebbero in teoria produrre per i propri cittadini il vaccino; una sorta di “esproprio pubblico” (in questo caso della proprietà intellettuale), lo stesso che Brasile e India hanno usato per produrre antiretrovirali “generici”. Agli Stati manca però il coraggio di un’azione simile.

    Quello che è intollerante – e ben segnalato dall’autrice di questo articolo – è lo sciacallaggio delle società che tentano di vendere prodotti inutili o inefficaci sfruttando la psicosi mediatica, di chi si fa gioco delle debolezze altrui.

    (ps l’immagine di Obama è meravigliosa)

  4. Sara scrive:

    Assurdo….non bisogna vaccinarsi io l’ho sempre detto

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