Ricordati che devi morire

12/11/2009 - SI MUORE UNA VOLTA SOLA – Volendo, quindi, risparmiare si può. Tuttavia, considerando che l’evento non è facilmente ripetibile, qualche extra ce lo si può concedere. Che sia per autentico affetto o per non fare figure barbine con i conoscenti,

     
 

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SI MUORE UNA VOLTA SOLA – Volendo, quindi, risparmiare si può. Tuttavia, considerando che l’evento non è facilmente ripetibile, qualche extra ce lo si può concedere. Che sia per autentico affetto o per non fare figure barbine con i conoscenti, a chi ha lasciato questa valle di lacrime si può dare soddisfazione postuma in molti modi. In primis scegliendo una bara consona. Di aziende produttrici ce n’è una caterva, ma bisogna tenere conto che il design italiano in tema rifugge da tentazioni moderniste. La produzione nazionale continua a restare focalizzata sul legno sebbene, rispetto al passato, la disponibilità di essenze si sia notevolmente ampliata: un po’ come per i parquet. Se ieri si poteva ambire al massimo al vecchio e solido noce nostrano, oggi si può optare per trascorrere l’eternità avvolti in profumate essenze africane o tra solide pareti in teak. Roba di lusso che si ottiene rigorosamente da disboscamenti distruttivi. Scelto il materiale, si passa alla lavorazione e alle decorazioni: intagli, pantografie, maniglie, imbottiture pregiate e ricamini vari possono far salire notevolmente i prezzi. Chi, invece, non vuol rinunciare ad un tocco do originalità deve guardare all’estero. Magari verso il regno di Obama che, col dollaro basso, offre notevoli opportunità: la Funeral Casket Society ha perfino una promozione denominata “Recession special” alla quale si può accedere ordinando la propria bara entro il 15 novembre prossimo venturo. Affrettatevi. In alternativa, e visto che l’Ikea dorme, la bara la si può comprare da WalMart, ma solo on line. Dentro una Sienna Bronze, diciamocelo,  chiunque ci farebbe un figurone.

NON SOLO BARE – Trovato il contenitore, è tempo di pensare alla coreografia e allo show per eendere quel giorno lì un giorno speciale. Gli standard sono noti: macchine di lusso, necrofori in divisa e libro delle presenze sono cose già viste per cui, se si vuol colpire, bisogna inventarsi altro. Più di qualche impresa di onoranze funebri ha recentemente introdotto la possibilità, anche per i meno nobili, di farsi trasportare da un elegante cocchio trainato da cavalli. Anzi, a Palma Campania è necessario essere dotati di detto equipaggiamento (un carro ippotrainato e 6 cavalli neri) per poter avere l’autorizzazione comunale ad esercitare il mestiere. Se i cavalli on bastano, ci si può aggiungere un servizio di catering per provare l’emozione di una celebrazione in stile anglosassone. Certo, è roba da intenditori e forse è ancora un servizio non ancora maturo per il Belpaese. Però, con un po’ di pazienza, si trova. A dire la verità, la gamma dei servizi aggiuntivi è piuttosto scadente e molto omogenea: si tratta soprattutto del disbrigo delle pratiche burocratiche o poco più per cui non vale nemmeno la pena darsi troppo da fare a cercare. Anche in questo caso per avere qualcosa in più bisognerebbe guardare al di là dell’Atlantico dove il settore delle pompe funebri sprizza vitalità da tutti i pori. Servizi di planning per il proprio funerale, servizi di baby e pet sitting, cantanti ed elogiatori di professione li hanno a catalogo quasi tutti. Ciò che sorprende è che, in valori medi, i funerali costano come da noi, sia quelli da poveracci sia quelli di lusso. Passi per quelli low-cost per i quali i servizi sono identici, ma il differenziale sugli standard più alti fa riflettere e non ha spiegazione razionale. Però è un fatto che può servire da lezione: è meglio farsi fregare da vivi che prenderlo tra le scapole da morti.

     
 

9 Commenti

  1. Ghisabrain scrive:

    raramente ho letto articolo più utile!

  2. SigPar scrive:

    articolo utile, sarebbe carino anche scrivere sul cosa accade dopo. Ieri mi sono recata al verano (roma) dove abbiamo la tomba di famiglia. Il comune chiaramente non da alcuna assistenza e ripulita alle tombe, se vuoi ci devi pensare da solo. Così i miei pagano un tot all’anno per tenere le aiuole sempre con i fiori. Bè, siccome il tipo che ce lo faceva prima (il fiorario da cui oramai da anni e anni ci forniva i fiori) è ito in galera per spaccio di droga non ti dico le persone che stanno lì per accaparrarsi il servizio, è proprio una mafia. Che schifo lucrare sui morti.
    Vabbè speriamo di rimandare il più possibile questo evento, grattatina alla tetta destra e tocchiamo ferro!
    :-)

  3. carlo scrive:

    … ma ragazzi, sapete o no che come devo morire io DOVETE MORIRE anche voi? O voi siete immuni, immortali?????????????????????????????????????????????????

  4. paoloest scrive:

    Il messaggio è corretto. Io ho 72 anni,mi manca…poco, e non ho paura,anzi non vedo l’ora di ricongiungermi a mia moglie che è “andata avanti”(motto alpino)Ho lasciato disposizioni a mio figlio,i soldi ci sono! Io,purtroppo,ho organizzato diversi funerali: quello di mio padre,di mia madre,di mio fratello e di amici che mi hanno nominato esecutore testamentario.Nella nostra città (Udine) non ho mai rilevato fenomeni di sciacallaggio.Io mi sono sempre servito dell’apposito servizio comunale ; serio,efficente,elegante.I costi sono quelli che sono,ma certamente unferiori a quelli di una ditta privata. Nessuna ditta privata mi ha spinto a servirmi dalla stessa; addetti alla sala mortuaria,seri e competenti. Ma!anche questo è un argomento che va affrontato.Certo,il dolore è per chi resta. Pace e serenità a tutti.

  5. tarilas scrive:

    CONTRO ABUSI E SOPRUSI:
    il d-day
    Vorrei poter proclamare un d-day per il prossimo 30 novembre cioè per un giorno facciamo lavorare solo i fannulloni. PP
    nb. PP. = passa parola
    Può partecipare solo gente che lavora, la fannulloneria non è accettata a partecipare almeno accettino per un giorno la sfida del lavoro, il giorno dopo tutto sarà come prima e se vogliamo si può ripetere ogni 30 del mese meno che a febbraio…

  6. tarilas scrive:

    il d-day
    Vorrei poter proclamare un d-day per il prossimo 30 novembre cioè per un giorno facciamo lavorare solo i fannulloni. PP
    nb. PP. = passa parola
    Può partecipare solo gente che lavora, la fannulloneria non è accettata a partecipare almeno accettino per un giorno la sfida del lavoro, il giorno dopo tutto sarà come prima e se vogliamo si può ripetere ogni 30 del mese meno che a febbraio…

  7. adriano scrive:

    l’articolo è ben descrittivo, ma lungo , noioso. nella mia vita, ho subito ben quattro perdite tra famigliari stretti e famigliari prossimi. ma mai ho esagerato nelle esequie funerarie. in pratica mi sono sempre appoggiato ai servizi del comune. e sinceramente penso che i miei defunti, siano rimasti soddisfatti. per l’aldilà, in poche parole, i nostri cari, sia che siano morti da poco che da molto tempo, ci osservano, volano per cosi dire, una spanna sopra di noi. quindi ci possono rimproverare, per quello che vedono. sto leggendo appunto un libro dove si spiega tutto ciò. se qualcuno vuole informazioni più dettagliate, può scrivere al mio indirizzo mail. ciao adry

  8. Mario scrive:

    ma quanto costa la tomba comune? esiste? Ma perchè per farsi cremare occorre la cassa da morto?non basterebbe una coperta?

  9. adriano scrive:

    le tombe comunali esistono, è la classica sepoltura per terra, mentre i loculi hanno un prezzo variabile a seconda dell’altezza. se desideri piano terra, o fino al v o vi piano. e in ogni modo, partono da 3.00 3-500 euro cadauno. quindi meglio la cremazione. per la cremazione serve una bara speciale, costruita in maniera diversa dalle tradizionali. alla fine della cremazione verrà consegnata un’urna contenenti le ceneri. ma un consiglio, se possibile prima della sepoltura o cremazione, donate gli organi ritenuti ancora sani e validi per trapianti. una volta morti a cosa vi serviranno, mentre saranno utili, o indispensabili ad altre persone. la generosità prima di tutto. nella vostra resurrezzione, provvederà il Buon Dio, a fornirvi di nuovi organi che generosamente avete donato. ciao lele

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