Se la prospettiva di abbandonare questa valle di lacrime non vi spaventa troppo, cominciate a darvi da fare per prepararvi all’ultimo viaggio perché, se ci arrivate tardi, rischiate di trovarvi brutte sorprese.
Bene o male, anche se la stragrande maggioranza degli italiani preferisce togliersi il pensiero toccando ferro, per ognuno di noi arriverà il giorno in cui il tristo mietitore presenterà il conto. Però, almeno stando ai numeri che ha fatto circolare nei giorni scorsi il Codacons, quel giorno dovrebbero temerlo, più del caro estinto, quelli che sono destinati a sopravvivergli. In effetti, se il primo è destinato a trattare il proprio destino al cospetto di un Dio che negli ultimi secoli pare essersi notevolmente addolcito nel carattere, per tutti gli altri il giorno del decesso altrui segna l’inizio di un cammino breve, doloroso e assai irto di pericoli. E parecchio costoso, non solo sul piano sentimentale.
DA QUI ALL’ETERNITÁ – Probabilmente non tutti si sono trovati nella necessità di doversi far carico dell’organizzazione di un funerale, ma è arcinoto che le camere mortuarie degli ospedali siano troppo spesso frequentate da gente che non conosce il significato del termine “scrupolo”. È un pezzo di quel piccolo esercito di imprenditori del settore (cinquemila imprese speciali
zzate) che, in partnership individuale con qualche infermiere o forte di una sistematica commerciale con l’ospedale, ha costruito la propria fortuna commerciale puntando sulla rapidità potendo contare su un servizio informazioni che garantisce loro di avere tempestiva notizia di ogni luttuoso evento. Sempre in anticipo sui parenti, qualche volta perfino sul morituro. Dice il Codacons, riferendo dei soliti arresti, che l’apprezzata tempestività di costoro incide sul prezzo complessivo delle esequie per circa il 30%. “Ecco perché il Codacons invita i consumatori a non accettare mai l’offerta di agenzie funebri che si presentano come avvoltoi, senza essere state esplicitamente chiamate dai parenti. Anche in queste situazioni drammatiche occorre avere il sangue freddo di dire un no deciso.” Ottimo suggerimento, ma il problema è proprio il tempo perché per organizzare l’ultimo viaggio i giorni sono contati e le necessità a cui provvedere piuttosto ampie. Difficile pensare che si possano spendere settimane a raccogliere preventivi per cui è meglio farsi trovare preparati.
QUANTO MI COSTI – Dicevamo del Codacons. Secondo le stime dell’associazione, il business dei funerali è tutt’altro che morto. Il fatturato complessivo de settore è di 3,5 miliardi l’anno e si capisce perché: accompagnare la buon’anima all’ultima dimora costa non meno di 1.900 euro,
ma può arrivare anche a quota diecimila. Le voci di spesa più significative sono, ovviamente, il contenitore per la salma e il servizio di corredo. Il resto, considerando che un prete lo si porta via tra i cinquanta e i centocinquanta euro (salvare l’anima di un indomito peccatore costa di più?), lo si può acquistare senza patemi d’animo. A parte i fiori, ça va sans dire, perché un conto è riempirsi di crisantemi da 95 centesimi a stelo, un altro è largheggiare in corone, cuscini, cuori e via salmodiando: ce ne sono a prezzi ragionevoli (80-100 euro), ma cedere all’esibizionismo può costare anche trecento euro a pezzo. È vero che le spese funebri sono detraibili, ma va tenuto ben presente che il limite massimo è di 1.549,37 euro a morto per cui qualche equilibrismo bisogna farlo. Altrimenti, si può sempre optare per il servizio comunale: il Comune di Milano, per esempio, offre un servizio a prezzi calmierati (Funerali standard Adulti) a soli 1.054 euro con piccolo sovrapprezzo per gli infettivi (235 euro, che scendono a 116 se si opta per la cremazione). Stesso prezzo praticato dall’AMA a Roma per un pacchetto che, sebbene qualificato come economico, viene offerto con standard di altissima qualità. A quanto se ne sa non ci sono state lamentele per cui possiamo fidarci.



raramente ho letto articolo più utile!
articolo utile, sarebbe carino anche scrivere sul cosa accade dopo. Ieri mi sono recata al verano (roma) dove abbiamo la tomba di famiglia. Il comune chiaramente non da alcuna assistenza e ripulita alle tombe, se vuoi ci devi pensare da solo. Così i miei pagano un tot all’anno per tenere le aiuole sempre con i fiori. Bè, siccome il tipo che ce lo faceva prima (il fiorario da cui oramai da anni e anni ci forniva i fiori) è ito in galera per spaccio di droga non ti dico le persone che stanno lì per accaparrarsi il servizio, è proprio una mafia. Che schifo lucrare sui morti.
Vabbè speriamo di rimandare il più possibile questo evento, grattatina alla tetta destra e tocchiamo ferro!
… ma ragazzi, sapete o no che come devo morire io DOVETE MORIRE anche voi? O voi siete immuni, immortali?????????????????????????????????????????????????
Il messaggio è corretto. Io ho 72 anni,mi manca…poco, e non ho paura,anzi non vedo l’ora di ricongiungermi a mia moglie che è “andata avanti”(motto alpino)Ho lasciato disposizioni a mio figlio,i soldi ci sono! Io,purtroppo,ho organizzato diversi funerali: quello di mio padre,di mia madre,di mio fratello e di amici che mi hanno nominato esecutore testamentario.Nella nostra città (Udine) non ho mai rilevato fenomeni di sciacallaggio.Io mi sono sempre servito dell’apposito servizio comunale ; serio,efficente,elegante.I costi sono quelli che sono,ma certamente unferiori a quelli di una ditta privata. Nessuna ditta privata mi ha spinto a servirmi dalla stessa; addetti alla sala mortuaria,seri e competenti. Ma!anche questo è un argomento che va affrontato.Certo,il dolore è per chi resta. Pace e serenità a tutti.
CONTRO ABUSI E SOPRUSI:
il d-day
Vorrei poter proclamare un d-day per il prossimo 30 novembre cioè per un giorno facciamo lavorare solo i fannulloni. PP
nb. PP. = passa parola
Può partecipare solo gente che lavora, la fannulloneria non è accettata a partecipare almeno accettino per un giorno la sfida del lavoro, il giorno dopo tutto sarà come prima e se vogliamo si può ripetere ogni 30 del mese meno che a febbraio…
il d-day
Vorrei poter proclamare un d-day per il prossimo 30 novembre cioè per un giorno facciamo lavorare solo i fannulloni. PP
nb. PP. = passa parola
Può partecipare solo gente che lavora, la fannulloneria non è accettata a partecipare almeno accettino per un giorno la sfida del lavoro, il giorno dopo tutto sarà come prima e se vogliamo si può ripetere ogni 30 del mese meno che a febbraio…
l’articolo è ben descrittivo, ma lungo , noioso. nella mia vita, ho subito ben quattro perdite tra famigliari stretti e famigliari prossimi. ma mai ho esagerato nelle esequie funerarie. in pratica mi sono sempre appoggiato ai servizi del comune. e sinceramente penso che i miei defunti, siano rimasti soddisfatti. per l’aldilà, in poche parole, i nostri cari, sia che siano morti da poco che da molto tempo, ci osservano, volano per cosi dire, una spanna sopra di noi. quindi ci possono rimproverare, per quello che vedono. sto leggendo appunto un libro dove si spiega tutto ciò. se qualcuno vuole informazioni più dettagliate, può scrivere al mio indirizzo mail. ciao adry
ma quanto costa la tomba comune? esiste? Ma perchè per farsi cremare occorre la cassa da morto?non basterebbe una coperta?
le tombe comunali esistono, è la classica sepoltura per terra, mentre i loculi hanno un prezzo variabile a seconda dell’altezza. se desideri piano terra, o fino al v o vi piano. e in ogni modo, partono da 3.00 3-500 euro cadauno. quindi meglio la cremazione. per la cremazione serve una bara speciale, costruita in maniera diversa dalle tradizionali. alla fine della cremazione verrà consegnata un’urna contenenti le ceneri. ma un consiglio, se possibile prima della sepoltura o cremazione, donate gli organi ritenuti ancora sani e validi per trapianti. una volta morti a cosa vi serviranno, mentre saranno utili, o indispensabili ad altre persone. la generosità prima di tutto. nella vostra resurrezzione, provvederà il Buon Dio, a fornirvi di nuovi organi che generosamente avete donato. ciao lele