Una paura sopravvalutata. E un piano ancora difficile da attuare. Il contagio si sviluppa con rapidità inattesa. Mentre i produttori del farmaco hanno preteso dai governi una liberatoria che li rendesse immuni dalle azioni legali dei cittadini.
La confusione, come prevedibile, regna sovrana perche’ gestire un evento
cosi’ imponente come e’ una pandemia, non e’ cosa ne’ facile ne’ semplice, specie nello spezzettato panorama delle responsabilita’ istituzionali italiane. Lo Stato, attraverso il Ministero della Salute, cerca di minimizzare la paura dei cittadini, mentre le Regioni sono in affanno nel rispettare il piano vaccinale programmato e il contagio mostra di essersi sviluppato con una rapidita’ tanto inattesa da rendere quasi obsolete le date previste per le vaccinazioni. Ad oggi siamo a 24 decessi e 250 mila infettati ma, mentre i morti sono certi e inoppugnabili, gli affetti sono un numero difficilmente realistico in quanto dovrebbe essere effettuato un tampone su ogni italiano che si busca la febbre.
UN’INFLUENZA MEDIATICA - E’ indubbio che il terrore per questa influenza sia diffuso da una campagna martellante dei media che fungono da potente cassa di amplificazione di una paura che e’ molto sopravvalutata. Ormai siamo in una societa’ in cui due giorni di pioggia diventano per forza un alluvione e due giorni di sole sono segno di una imminente siccita’. In questa ottica e’ inevitabile che, anche in merito all’uso del vaccino contro l’H1N1, si formassero due opposti schieramenti che dividono l’opinione pubblica in favorevoli e contrari. Il vaccino, come gia’ scritto , desta piu’ di qualche perplessita’ in merito all’ uso dell’ adiuvante MF 59 a base di squalene. Dai microfoni del TG 2 il professor Silvio Garattini dell’Istituto Negri di Milano l’altra sera sera tagliava corto affermando che “lo squalene e’ un prodotto naturale gia’ presente nell’organismo, presente in creme cosmetiche e anche nell’olio di oliva e che non e’ in grado di stimolare il sistema immunitario umano“.
ALCUNE DOMANDE - E la dichiarazione fa sorgere qualche domanda, più o meno spontanea. Se e’ vero quello che dice il prof. Garattini, viene naturale chiedersi che cosa ci stia a fare nel vaccino e perche’ in Europa si sia scelto di formulare un vaccino con lo squalene mentre negli USA si e’ scelta la via senza? Se lo squalene non ha questa potente azione di stimolo sul sistema immunitario, come fara’ il vaccino europeo che contiene 7,5 mcg di antigene virale ad eguagliare le prestazioni del vaccino americano che ne contiene 15 mcg ? Andando poi a spaccare il capello in quattro si potrebbe rilevare che anche la via di somministrazione dello squalene contenuto nell’olio di oliva o nelle creme e’ assai diversa da quella di un vaccino che viene
inoculato. Ricordiamo anche che i vaccini adiuvati con MF 59 sono stati testati prevalentemente su soggetti anziani over 65 e che si e’ ritenuto del tutto normale riscontrare in essi la presenza di anticorpi anti-squalene “in quanto negli anziani vi sono anticorpi aniti tutto o quasi”.
NESSUN COMPLOTTISMO, SOLO DOMANDE - Lungi dal fomentare idee di complottismo mondiale, tanto in voga specie su internet, c’e’ da rilevare con un certo fastidio che le multinazionali che producono il vaccino contro l’H1N1, hanno preteso dai governi una “liberatoria” che rendesse immuni ( questa volta senza effetti collaterali) le Big Pharma da possibili azioni legali di cittadini che malauguratamente avessero ad incappare in un qualunque effetto collaterale. Se si e’ in buona fede e se realmente il vaccino e’ analogo a quello approntato per le altre vaccinazioni antinfluenzali, questo schermo legale a tutela delle multinazionali non puo’ non generare molte perplessita’. L’ influenza va affrontata con buon senso e con i soliti strumenti che siamo abituati ad utilizzare in ogni invernata non lasciandosi tentare da “mode” insulse come ad esempio quelle dei gel disinfettanti per le mani ( amuchina o simili). A nessun giornalista, infatti, e’ venuto in mente di chiedersi a che cosa serve un gel antibatterico nel caso di una influenza che e’ virale per antonomasia. Chissà perché.
























Se glielo spiega il suo guru Garattini (e non le “insulse” pubblicazioni scientifiche internazionali vagliate e accettate dalla comunitá scientifica) ci arriva a capire a cosa serve lo squalene?
“Che cosa contiene il vaccino?
«Tre componenti: un liquido a base di acqua e sali; un adiuvante, lo squalene, che aumenta la risposta anticorpale; gli antigeni ottenuti dalle proteine del virus».
Ma lo squalene non è pericoloso? Il 95% dei veterani dell’esercito Usa che hanno sviluppato la sindrome della guerra del Golfo erano stati protetti dall’antrace con un vaccino contenente squalene.
«Non ci sono prove di questa correlazione nociva. Lo squalene è presente nel corpo umano, è un precursore del colesterolo».
La Food and drug administration lo ha proibito nella versione americana del vaccino. Perché in Europa e in Italia c’è?
«Alcuni Paesi preferiscono vaccini privi di adiuvanti, altri Paesi preferiscono gli adiuvanti per abbassare la dose di antigeni e il numero di iniezioni».”
http://www.bergamonews.it/bergamo/articolo.php?id=16949
“Aumenta la risposta anticorporale”. Si sapeva giá, ma Lei pare che preferisca estrarre parole a caso da un qualche non ben preciso contesto per dargli rilevanza scientifica.
Il suo problema è che Lei ha una tesi: il vaccino fa male. Proprio non sente ragioni, prende tutte le informazioni che fanno comodo dalla sua tesi e che provengono dai siti complottisti e le usa per fare disinformazione.
Per quanto riguarda la liberatoria, di grazia, riporti una qualche fonte (magari non “comedonchiciotte” o “disinformazione”) cosí che anche noi abbiamo modo di valutarla.
sulla questione mediatica, per carità, hai ragione. Ma vorrei far notare che i giornali sono sempre e comunque lo specchio di qualcosa. Non si inventano niente: quello che succede, succede perché qualcuno lo fa accadere, non semplicemente perché non ci sono altre notizie da dare.
IO ho letto di critiche al vaccino anche negli Stati Uniti, sempre per la presenza del Tiomersale, ma anche per la dubbia capacità del vaccino di contrastare realmente il virus, per essere stato formulato con troppo anticipo.
Per quanto riguarda poi la formulazione europea, il mio pediatra mi ha sconsigliato di somministrarlo alle mie figlie per le ragioni dichiarate dal Dott. Palombo, e mi ha rassicurato circa la gravità della famigerata influenza A che le mie figlie stanno superando semplicemnete con tachipirina, calduccio e coccole.
Dall’articolo:
“c’e’ da rilevare con un certo fastidio che le multinazionali che producono il vaccino contro l’H1N1, hanno preteso dai governi una “liberatoria” che rendesse immuni ( questa volta senza effetti collaterali) le Big Pharma da possibili azioni legali di cittadini che malauguratamente avessero ad incappare in un qualunque effetto collaterale”
rinnovo la domanda posta nel precedente articolo da WeeWee ed a cui non è stata data risposta:
“Sulla “liberatoria” che avrebbero preteso le case farmaceutiche non ho capito bene a cosa si riferisce: al consenso informato (che è un obbligo di legge) o al Prep Act, la legge statunitense che esonera le aziende produttrici del vaccino da eventuali richieste di risarcimento danni? Chiarisca, per favore.”
Fra l’altro anche nell’ultima replica, rimasta tale (ovvero senza risposta) ci sono alcuni punti di disaccordo (vedi l’alluminio)
L’idea che mi son fatto, da totale ignorante nel campo, è che i medici sconsigliano il vaccino semplicemente perché non ritengono il virus sufficientemente pericoloso, e vaccinarsi non è una cosa da fare alla leggera come prendere l’aspirina (squalene o non squalene). A meno che, come diceva WeWee nei commenti all’altro pezzo, non si tratti di pazienti già indeboliti da altre patologie.
A proposito, mi piacerebbe leggere un bel pezzo del dott. “WeWee” sull’argomento…
Frank, occhio all’esempio: io uso l’aspirina come autentico toccasana, mio fratello non le si può nemmeno avvicinare che rischia le penne.
“A nessun giornalista, infatti, e’ venuto in mente di chiedersi a che cosa serve un gel antibatterico nel caso di una influenza che e’ virale per antonomasia. Chissà perché.”
Forse perchè pochi giornalisti sono cosi ignoranti da non capire la differenza tra un antibiotico, che è efficace solo contro i batteri e una soluzione di ipoclorito di sodio ( l’Amuchina è praticamente candeggina diluita ) che è efficace contro TUTTI i virus dotati di capsula lipidica ( coem quelli influenzali ), che viene facilmente distrutta e , nel caso dell’Amuchina è efficace persino nel caso di virsu molto resistenti come quello dell’epatite C.
Dato che queste sono nozioni elementari che si apprendono in qualsiasi corso di pronto soccorso è ridicolo che il sig Palombo non ne sia a conoscenza.
Comunque a me l’unica cosa che al momento non convince è la credibilitá del dottor chimico-chirurgo Palombo. LA prova piú forte che ha portato a sostegno della sua ipotesi è la comunicazione della sua ASL. Dottor Palombo, se Lei non è in grado di chiamare la sua ASL per chidere il motivo della non somministrazione di vaccini adiuvati, ci dica di che ASL si tratta che la chiamiamo noi e glielo chiediamo.
se l’ ipoclorito di sodio contenuto nell’ amuchina in gel per le mani e’ a una concentrazione tale da renderlo un “antivirale” mi chiedo come mai tale proprieta’ non sia riportata sulle confezioni…..
( e’ di ieri il sequestro da parte dei NAS di migliaia di confezioni di questi gel “farlocchi” ).
Inoltre, il contatto giornaliero (ripetuto anche piu’ volte) tra l’ipoclorito e la pelle di un bambino provoca danni certi…..
Ho a disposizione l’intero protocollo vaccinale redatto dalla regione LAzio ma e’ un file pdf di oltre 60 pagine e non ho la minima idea di come fare a postarlo.
Buona domenica
Addis ma lei si e’ vaccinato ?
Se tutta la cultura medica e chimica del sig Palombo è basata sui bugiardini siamo messi bene, se si sforza un poco può chiedere a suo medico di procurargli la scheda tecnica dell’amuchina dove sono elencati anche i test fatti sui virus influenzali e dell’epatite.
Dal punto di vista della concentrazione si pensi che la candeggina che si usa in bagno ha una concentrazione del 5%, l’amuchina dell’1%, non è così diluita!
No Palombo, non sono vaccinato e prima che partisse la campagna mediatica di disinformazione complottista con tanto di falsitá su squalene e MF59 usato (secondo i disinformati e i disinformanti) nella guerra in Iraq non avevo nemmeno intenzione di vaccinarmi non essendo un soggetto a rischio. Dopo questa sequela di falsitá e disinformazione avevo deciso di vaccinarmi, ma sono passato da un paio di medici in zona che non avevano ancora il vaccino a disposizione (e non so se lo avranno). Al momento hanno la precedenza le persona a rischio, per lo meno qua in Germania. Lunedí comunque ripasso e, se sará possibile, mi faró il vaccino.
Avrei una domanda per l’autore, Giovanni Palombo.
Nell’articolo si cita che:
“”Dai microfoni del TG 2 il professor Silvio Garattini dell’Istituto Negri di Milano l’altra sera sera tagliava corto affermando che “lo squalene… …non e’ in grado di stimolare il sistema immunitario umano“.”"
E’ possibile sapere in quale data ed edizione del TG2 il prof. Garattini avrebbe fatto questa affermazione?
Grazie.