Cultura

Crocifisso in classe: bambini, attenzione all’uomo laico!

LE STAR – Una menzione speciale va a tre fuoriclasse: Antonio Mazzocchi, Luca Volonté e Antonio Socci. Il primo, su Libero, si produce in una vera e propria chiamata alle armi: “Hanno provato a toccare la famiglia tradizionale fondata sul matrimonio e siamo scesi in piazza con il family day. Ora provano a toccare il crocifisso, il simbolo della nostra cultura religiosa nazionale. Anche questa volta non siamo pronti a fare sconti”. Vi prego, ditemi che ci sarà un crucifix day, sarebbe meraviglioso. Il secondo, sul Tempo, dà l’ennesima dimostrazione della sua incapacità di usare la punteggiatura e, en passant, regala perle come questa: “Oltre alla «spalla» del giudice italiano, la Signora Lautsi ha trovato quella degli ateisti italiani, la fantomatica Uarr” – sic – “di cui fanno parte taluni cosiddetti scienziati e uomini di cultura laica, i più ospitati nei programmi Rai”. Il terzo elenca tutto quello che secondo lui la Corte europea dovrebbe eliminare per coerenza. La lista comprende: le feste scolastiche di Natale e di Pasqua, gran parte della storia dell’arte e dell’architettura, Dante, Manzoni, gran parte del programma di storia, buona parte della musica classica e della filosofia, il nome “italia” perché le sue lettere in ebraico significano “isola della rugiada divina”, l’inno di Mameli, i nomi delle strade, le colline umbre, il Duomo di Milano, gli ospedali, l’università di Oxford, la Magna Charta, la democrazia, i diritti dell’uomo, la Costituzione italiana e l’Europa intiera. Infine ricorda che i primi a voler togliere i crocifissi furono i nazisti. Curioso, perché qualcuno potrebbe rispondere che da noi invece i fascisti erano quelli che ce l’avevano messo. Non che voglia dire molto, ma contraddire Socci dà sempre una certa soddisfazione.

9 commenti a Crocifisso in classe: bambini, attenzione all’uomo laico!

  1. cioé, Ugo Ruffolo, già ministro socialista dell’ambiente, già anticraxiano, già genio dello sviluppo sostenibile, già private banker HA DIFESO SUL GIORNALE IL CROCIFISSO?

    non c’è più religione, Ziocàn.

    • pietro

      Ugo Ruffolo docente di diritto all’università di Bologna non c’entra niente con Giorgio Ruffolo, Ugo è quell’avvocato pelato con la barbetta che collabora con Mi manda Rai3, il secondo, che non è neanche parente, è il politico socialista che ricordi tu!

  2. Da prete mi preoccupa se i miei cristiani ed io.. andiamo dietro al Crocifisso, quello vero…

  3. Giuliano

    L’utilizzatore finale di escort ed suoi famigli (dizionario : domestico che lavora per conto di un padrone anche da più generazioni creando un rapporto di servizievole fedeltà)difendono l’esposiaione del crocefisso sui muri pubblici, non c’è che dire cari i nostri crociati con simili campioni della fede al vostro fianco siete veramente a posto e le vostre ragioni non possono che essere rafforzate da fini argomentazioni come quella del Feltri “i giudici UE bevono troppo” d’altronde tra le vostre fila c’è chi rimpiange la santa inquisizione … quelli si che erano bei tempi quando la dialettica era affidata alle tenaglie arroventate di un Torquemada, peccato che nella società attuale non ci si possa più affidare a certi “ragionamenti” così persuasivi.

  4. lelith

    la storia è piena di curiosi paradossi:
    il crocifisso esce dalle abitazioni private (una volta era tenuto sopra il letto) ma deve restare nei luoghi pubblici.
    insomma la religione non va praticata veramente ma basta spargere in giro simboli religiosi pro forma in modo da dire che l’itaglia è un paese cattolico.
    se è vero quel che diceva niccio la causa della morte di dio è stato sicuramente un attacco di ipocrisia fulminante.

  5. Metastasio e metà io

    Il ministro La Russa da neodemocristiano fervente
    augura a chi non la pensa come lui la morte
    complimenti ministro questo si chiama ragionare serenamente
    lei ci onora ogni dì e rende l’Italia respettata e forte

    pero La Russa come campione della fede
    con quel suo ghigno così luciferino
    ma qual’è il poveraccio che ci crede?
    può passare il Casini con un bel faccino

    ma lei ministro come aspirante chierichetto
    non è credibile…suvvia faccia il favore
    lei è della vecchia scuola “libro e moschetto”
    il compito di difender preti e suore
    ad altri lasci che son più portati
    lei si occupi solo dei vecchi camerati

  6. fab

    il crocifisso si può togliere ; ma non con le motivazioni date dalla Corte per cui sarebbe una minaccia alla libertà religiosa e al diritto dei genitori di scelgiere come educare i figli
    Se qualcuno si sente minacciato dalla presenza del crocifisso il problema risiede in lui e non nella croce

    Negli scontri ideologici tra integralismo laicista e cattolico il crocifisso è solo un espediente

    L’Europa fessa contro il crocifisso nelle scuole.

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