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pubblicato il 4 novembre 2009 alle 13:15 dallo stesso autore - torna alla home

Un diplomatico americano si è intrattenuto con la leader dell’ opposizione birmana in un incontro giudicato il più importante degli ultimi 15 anni.

Uno dei più importanti funzionari americani, incaricato di riaprire i MYANMAR-US-DIPLOMACYnegoziati diplomatici con il regime birmano ha incontrato Aung San Suu Kyi  . Ed è stata l’occasione dal 2003 per rivedere in pubblico Lady Yangon. La 64enne Premio Nobel per la Pace ha lasciato la sua residenza dove è agli arresti domiciliari, per incontrarsi con l’ Assistente Segretario per l’Asia orientale e il Pacifico Kurt Campbell. Condannata lo scorso agosto a scontare 18 mesi aggiuntivi di arresti domiciliari con l’accusa  di violazione delle norme di detenzione per aver ospitato in casa sua un pacifista statunitense, Aung San Suu Kyi indossava un tradizionale vestito rosa scuro, era in buone condizioni fisiche, ma non ha rilasciato dichiarazioni. Il diplomatico americano che è arrivato ieri in Birmania per convincere la giunta ad abbandonare il suo isolamento volontario, nella speranza di gettare le basi per un dialogo a lungo termine con il regime, parteciperà a numerosi colloqui con organizzazioni vicine al regime a Naypyidaw, la capitale del paese dal 2005. Egli ha già incontrato il primo ministro Thein Sein, prima di partire per Yangon, situata a circa 400 chilometri più a sud. Ma il generale Than Shwe, capo della giunta militare al potere e uomo forte del regime, che odia la diplomazia e limita al massimio i suoi incontri con gli stranieri, rimane per adesso inaccessibile.

LA CONSAPEVOLEZZA DELL’AMMINISTRAZIONE OBAMA - Kurt Campbell è il più importante funzionario americano in visita al Myanmar dopo gli incontri del 1995 sotto l’amministrazione Clinton, di Madeleine Albright, allora ambasciatice statunitense alle Nazioni Unite. La sua visita riflette la nuova consapevolezza dell’amministrazione Obama riguardo l’inefficacia delle sanzioni economiche nei confronti di uno dei regimi più chiusi al mondo, e il suo desiderio di raggiungere un dialogo politico. Questo avvicinamento bilaterale coincide anche con la ripresa delle relazioni tra la giunta e Aung San Suu Kyi, che ha trascorso più di 14 degli ultimi 20 anni, privata della sua libertà personale.

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