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Spazio Sportdi Vincenzo Ricchiuti
pubblicato il 2 novembre 2009 alle 13:30 dallo stesso autore - torna alla home

La morte non ti fa bella, perché vuoi pensarci tu ?

La classifica della nostra Serie A arrivati all’undicesimo turno vede in testa l’Inter. Nessuna sorpresa. Ha vinto nove partite ed è di gran lunga l’attacco migliore del campionato, la seconda difesa. Mourinho dimostra di essere migliore e più utile come allenatore che come comunicatore. Come conferenziere, i suoi contenuti sono bolsi e stantii. Benché sembrino delle gran cose ma solo perché abbiamo la borghesia più ignorante d’Europa. jose mourinho Le streghe son tornate ma nessuno è spaventatoCome mister, ha già dall’anno scorso una condizione atletica quasi perfetta e quel che più conta costante, una varietà di soluzioni tattiche, un buon turn over (altro che Mancio e Figo la sera col Liverpool) che è importante almeno quanto la fortuna. In più la sua squadra ha concentrazione, muscoli, cattiveria e pare nessuna Ferrari parcheggiata nei box. Insomma, tutti i giocatori esclusi compresi sembrano avere un solo obiettivo nella loro vita: non fare nei confronti di Mou brutta figura. Sbaglierà pure tante parole fuori dallo spogliatoio, ma dentro ben poche. Battuto un sin troppo arrendevole Catania, ha poi fatto l’elastico con il Palermo: prima l’ha buttato fuori dalla partita, poi l’ha fatto rientrare, infine s’è ripreso il match. In una sagra di errori delle difese che alla fine i giornali hanno inspiegabilmente premiato. Mourinho no . Individuato e messo fuori il colpevole, il giovane Santon che è bravo e non lo è come ogni giovane, è andato a vincere agevolmente a Livorno portando il suo vantaggio in classifica a sette punti, né pochi né troppo pochi per non logorare chi il vantaggio non ce l’ha, in una gara bruttina e non preoccupandosene affatto. L’aspetto estetico invece è stata la cifra della settimana della Juventus. La quale proprio nel periodo dei morti ha celebrato il suo compleanno.

LA STREGA - Esattamente il giorno dei santi. E tutti santi debbono oramai considerarsi i suoi tifosi alla luce degli ultimi risultati secondo la vulgata che va per la maggiore. Cosa non si fa per tenersi l’abbonato, il lettore, cosa non si dice perché il cliente abbia sempre ragione. In realtà le cose vanno diversamente. S’è vinto a Siena, in una gara dicono orrenda ma dal risultato bellissimo. Uno a zero con inzuccata di Amaurì servito dalla “zolla Diego” come chiamano su Juve Channel questo schema: Diego che mette la palla al centro dell’area per la spizzata. E’ uno schema che ha prodotto anche la vittoria con lo stesso stretto ma nel quale si va larghissimi punteggio sul Chievo. Peccato ci si ricorra poco preferendo raffinatissimi giri di palle. Evidentemente funziona così bene ma è così brutto da non potervi ricorrere sistematicamente. Una volta allo stadio si andava col pane e frittata. Oggi anche lo champagne vuole la sua parte. E l’ha avuta mercoledì con la Samp. Splendida gara col 4-2-3-1, il modulo di Spalletti coi tre tenori e il rinato Amauri pronto a raddoppiare il proprio bottino in campionato. Vincere troppo non è un problema, vincere troppo bene invece si. Arrivati al sabato con il Napoli, la squadra attualmente più brava sui tagli esterni del campionato, per continuare a vendere al tifo l’imitazione del Barcellona s’è confermato lo stesso schema nonostante occorresse come il pane un altro esterno a centrocampo per raddoppiare i tagli di Hamsik e Maggio (per non parlare di un difensore dal passo come Lavezzi). La settimana aperta da Amauri, impreziosita e portata al trionfo da Amauri, s’è chiusa con l’espulsione di Amauri. Tre a due finale per i partenopei, a modulo di Spalletti corrisponde partita di Spalletti, con regali marchiani e fuori hamsik Le streghe son tornate ma nessuno è spaventatocategoria ambo le parti, con una Vecchia signora un tempo cinica e avara che inguainata in una minigonna scopriva cosciente le cosce e mostrava dunque la carne per farsi sbranare. Ora il tifo dopo averlo mandato allo sbaraglio vuole la testa dell’allenatore. La Juve può essere tornata, il problema è che c’è gente che pensa di farla bella e spaventare così ancora il vecchio calcio italiano. Sogni. Le streghe son tornate ma nessuno è spaventato. Quelli che l’epoca mia, ricordano se non la strada di casa un concetto: il trucco se c’è guai farlo vedere. Questi di adesso, per motivo estetico è chiaro, vorrebbero che il trucco si vedesse eccome. Quelli che il Barcellona, anziché andarselo a vedere al Nou Camp lasciandoci in pace a “rubare” anziché rubare si ma soltanto l’occhio, pensano occorra un allenatore mentre noi della vecchia scuola pensiamo visto che a tutt’oggi sforniti basti avere un rigore.

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