Volendo, si può fare lo sforzo di cercare sul web la parola “sex” fuori dalla categoria video. Si tratta di un’esperienza interessante, ma si capisce anche perché venga difficile immaginarsi un mondo senza YouPorn.
Il bello di un mondo che si libera dell’analfabetismo e si lancia alla conquista della conoscenza è che ognuno può sbizzarrirsi a piacere e dedicare le proprie energie ad investigare i
misteri dell’esistenza nella direzione che più gli aggrada. Ora, posto che riconosciamo la massima stima a tutti coloro che sono impegnati metaforicamente a riscoprire la ruota o a disvelare i misteri della tecnologia del fuoco, sarebbe anche arrivato il momento di chiedersi se esista una sola buona ragione per continuare a pagare stipendi e compensi a quelli che si dedicano alle ricerche para-sociali, tipo quelle sul sesso. Non che ci sia niente di male, per carità. Anzi, l’argomento – come sanno tutti quanti – tira e ha sempre tirato parecchio, ma certe “scoperte”, regolarmente figlie di studi e di sperimentazioni rigorose, fanno pensare che i ricercatori del settore non siano esattamente delle aquile. Ciononostante, e visto che vivono del loro lavoro, è probabile che gli altri, cioè quelli che li stanno a sentire, siano anche peggio.
LA GAIA SCIENZA – I ricercatori più sofisticati si rifiutano di studiare il sesso, o i comportamenti sessuali, come fenomeni sociali. Loro si occupano prevalentemente di strategie della riproduzione, meglio se in combutta con le teorie dell’evoluzione. È il caso, ad esempio, del Professor Patrick C. Phillips dell’Università dell’Oregon e del suo team. Più di cento microesperimenti di micor-evoluzione coi vermi (Caenorhabditis elegans) per giungere alla sorprendente
conclusione che fare sesso con un partner è meglio che farlo da soli. Ci si adatta meglio ai cambiamenti ambientali, dicono, ed è per questo che tutte le forme di vita che si sono rifiutate di fare i conti con il mal di testa altrui sono in via di estinzione o sono estinte. Tutte, tranne qualche miliardo di unità carbonio che, in attesa di trovarlo, una mano devono pur darsela. Da non sottovalutare sono le ricerche mediche perché il sesso, per molti, resta una malattia e può fare malissimo. Per Maura Gillson, Università Johns Hopkins di Baltimora, il sesso orale non fa bene alla pelle come sostengono un sacco di marpioni alle prese con la timida fidanzatina, ma aumenta a dismisura il rischio di prendersi un cancro alla bocca o alla gola. Dal 1974 al 2000, la Gillson ha registrato un aumento di circa un terzo di queste patologie e sostiene che la causa sia quella. Certo è che, se i più colpiti sono i maschi bianchi, deve avere una clientela assai selezionata. D’altra parte, Gordon Gallup dell’Università di New York afferma che lo sperma sia pur sempre un ottimo antidepressivo, per cui è bene valutare accortamente i pro e i contro prima di dare soddisfazione al vostro amichetto biondo. A proposito di “scienziati”, ci sono anche quelli farlocchi che sono anche i più divertenti. Tipo l’anziana e battagliera Judith Reisman: secondo lei, laureata in Comunicazione ad Haifa, chi si diletta di pornografia subisce danni cerebrali consistenti a causa delle “erototossine”. Inutile dire che le ha viste solo lei, probabilmente negli uffici delle lobby segrete dei gay
che reclutano i bambini nelle scuole.
TANTA ROBA – Siccome la gente normale coltiva un interesse pressoché nullo per i destini dell’evoluzione umana e si contenta di prendere il cancro fumando due pacchetti di sigarette al giorno, gli scienziati veri e presunti non godono degli stessi successi di pubblico che vengono tributati a colleghi meno dotati in quarti di nobiltà, ma più svegli sul piano del marketing. Stormi di sociologi, di pseudo psicologi, di piazzisti del sapere e di semplici millantatori hanno capito perfettamente che spacciare banalità e fesserie in serie sull’argomento è un mestiere facile e rende benino. Il trucco è sempre lo stesso: si mette in piedi un gruppo di lavoro, magari sponsorizzato da qualche Università desiderosa di fare dello spirito, ci si da un tema “caldo” e si rivela alternativamente una cosa ovvia o una incredibile. Tanto, fa lo stesso: il sesso è un grande mistero anche per chi lo pratica da tempo e di cose strane e inconfessabili ne succedono così tante che, prima o poi, ognuno finisce per riconoscersi in qualcuna delle situazioni esaminate. Il sesso, bisogna riconoscerlo, è anche uno dei filoni che ha più sottocategorie in assoluto per cui trovare qualcosa da studiare non è difficile. Vita di coppia, benchmark delle prestazioni, piccole manie private, tecniche operative: quale che sia la prospettiva, da indagare c’è parecchio.




Non avevo pensato alla possibilità della maiala!

Bel pezzo complimenti
La castità è la più pericolosa di tutte le pervesioni sessuali. (George Bernard Show)
Per me la cosa più seccante si verifica quando un paziente – poveraccio – arriva da me preocupatissimo perchè ha letto questo o quello e si sente anormale. Hai voglia di stare a spiegare che son tutte str… stupidaggini, alla fine il dubbio resta.