Non ci crederete, ma persino di domenica Bruno Vespa riesce a far passare alle agenzie di stampa le dichiarazioni di qualche personaggio tratte dal suo ultimo libro. Stavolta tocca a Gianpaolo Tarantini, l’imprenditore che portava escort e spacciava cocaina per procurarsi favori ed entrature politiche, e che era arrivato fino a Palazzo Grazioli, alla corte di Berlusconi. – “Alla luce di quanto è successo, sono sempre più convinto che si sia trattato di un complotto“, dice Tarantini a Bruno Vespa nel suo ultimo libro ‘Donne di cuori‘. L’imprenditore pugliese (intervistato dal conduttore di ‘Porta a Portà poco prima dell’arresto il 18 settembre) ribadisce che il premier non sapeva che alcune ospiti delle sue cene fossero escort: “La D’Addario mente. Il presidente era all’oscuro di tutto. Non immaginava neppure lontanamente che io potessi retribuire le ragazze“.
«Purtroppo ho sbagliato. Mai avrei pensato che una persona come la D’Addario potesse arrivare a tanto. Purtroppo non la conoscevo. Mi sono fidato di un amico», spiega Tarantini a Vespa. L’imprenditore pugliese commenta anche la notizia della cena elettorale avvenuta a Bari il 28 marzo 2008 con la partecipazione di Massimo D’Alema: «La cena l’ho offerta io e tutti nel partito ne erano a conoscenza, compreso il sindaco Emiliano… Emiliano ha partecipato a tutta la cena ed è andato via solo alla fine… D’Alema sapeva perfettamente chi ero io, anche perchè uno dei miei amici più cari, Roberto De Santis, è uno dei suoi più stretti collaboratori… Quella sera abbiamo scambiato con D’Alema solo poche parole». Circostanza che, come ricorda Vespa nel libro, è stata smentita da D’Alema.




Va bene, proprio non immaginava. Il nostro Premier è candido e ingenuo, non gli è per nulla sorta la domanda “che accidenti ci fa tutta stà topa ignuda a casa mia?”
Il nostro caro premier è convinto che le decine di ragazzotte disponibile ad ogni suo desiderio che si trova intorno spesso e volentieri lo facciano perchè è una bellezza da sex symbol hollywoodiano e per la sua simpatia e intelligenza, e anche gran parte dei suoi fedeli sostenitori ne sono veramente convinti, l’idea che una donna che si concede ad un potente e ricco ultrasettantenne piccolo grasottello e pelato lo faccia in cambio di probabili vantaggi economici e quindi la differenza gente del genere e le prostitute da strada è minima non passa neanche lontanamente per la mente di certe persone, cosa ci vuoi fare sono ingenui creduloni, credono persino che il governo non abbassa le tasse per colpa della comunità europea…….
Quest’anno sono in imbarazzo per l’assegnazione del premio “faccia di tolla”. Anche Tarantini va iscritto di diritto nelle nomination”
Finirà con il dire che era amicissimo di D’Alema e che Berlusconi poco più che lo conosceva. Diamogli un po’ di tempo, e succederà.
Carlo pensavo la stessa cosa.
Con D’alema c’ha scambiato poche chiacchiere (a sentire D’alema ed Emiliano, neanche quelle) e dice che tutti lo conoscevano benissimo.
Invece ha frequentato Berlusconi decine di volte tra roma e sardegna, viaggiando sui voli di stato, portando decide e decine di ragazze e che ti dice… che Berlusconi non sapeva nulla ed è un complotto.
“Mai avrei pensato che una persona come la D’Addario potesse arrivare a tanto. Purtroppo non la conoscevo. Mi sono fidato di un amico”
sono d’accordo con Tantatini/Tarantino/Tarantella o come si chiama
è noto infatti che le prostitute sono dame di carità, che i papponi sono solo dei benefattori e che gli utilizzatori sono solo dei bravi padri di famiglia che sbagliano
finalmente avete rimesso il vecchio modulo dei commenti
Oggi è una giornata di pioggia,quella pioggerella che penetra nella terra, rigenera le falde acquifere e ci protegge dalle siccità tanto care agli ambientalisti. (che hanno ragione) Berlusconi rimane il tema preferito del giorno, d’altronde senza di Lui sarebbe un “”casino”", non riesco ad immaginare l’Italia senza Berlusconi. Cosa rimarrebbe? Casini/Cuffaro con la “”LORO”" Sicilia,(che tutti conosciamo BENE), Bersani con il SUO Dalema,(ormai bruciato come un pollo incenerito) Fini, sempre più solo, con l’ombra degli Speculatori Finanziari (i ladri a norma di legge) che puntano su di LUI, Cassano “”Il Fenomeno”" (sempre meno fenomeno e sempre più cialtroncello), Ferrero e Dilibereto sempre più immersi nell’utopia Comunista (che gli procura da vivere). Con tutti i SUOI degenerati difetti e manie e Psicopatie assortite teniamoci Berlusconi fino a che non arriverà una vera Rivoluzione.
Dimenticavo il tema: Tarantini è il simbolo degli Imprenditori Italiani, così come Del Turco,lo è dei Politici. Conclusione: Con questa gente (e sono migliaia), andremo sempre più di degenerazione in degenerazione come in una malattia che ti conduce inevitabilmente alla morte.
Faccio un appello. Voglio conoscere la persona che in tutta onestà afferma con sicurezza di credere alle parole di quel Sig. Tarantini..
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