Grecia, la terra dell’odio

10/07/2012 - Un rapporto di Humans Rights Watch dimostra come nel paese ormai regni la xenofobia

Grecia, la terra dell'odio

La Grecia diventata nell’ultimo decennio un paese “decisamente inospitale” per molti stranieri. E’ quanto afferma l’organizzazione internazionale Human Rights Watch in un rapporto pubblicato oggi dal titolo ” Odio di strada, la violenza xenofoba in Grecia”.

AMBIENTE OSTILE - Come spiega la Reuters, nel documento si sottolinea come gli immigrati e i richiedenti asilo trovino un “ambiente ostile” nel paese ellenico, dove sono spesso detenuti in condizioni inumane e degradanti e vittime di violenza xenofoba. Il rapporto basato sulle interviste condotte da Human Rights Watch (Hrw) su un campione di 59 persone che hanno subito o sono sfuggite ad attacchi di violenza xenofoba tra l’agosto del 2009 e il maggio di quest’anno. Le vittime di gravi attacchi sono in particolare migranti e richiedenti asilo di nove diverse nazionalit, include due donne incinte.

 

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AGGRESSIONI A VOLTO COPERTO - La maggioranza delle aggressioni avviene di notte ed commessa da gruppi di persone spesso con il volto coperto, aggiunge il rapporto. Gli aggressori sono individui noti alle forze dell’ordine che per, in moltissimi casi, sconsigliano alle vittime di sporgere denuncia. Secondo le testimonianze raccolte da Hrw, alcuni attacchi xenofobi sono stati commessi da membri del partito “Alba dorata”, forza politica di estrema destra eletta in parlamento alle ultime consultazioni legislative.

ALBA DORATA NON C’ENTRA NULLA - I dirigenti del partito, tuttavia, negano qualsiasi coinvolgimento nelle aggressioni. La Grecia uno dei più importanti paesi di transito dell’immigrazione illegale proveniente da Asia e Africa e, in un momento di grave crisi economica, questo tema diventato uno strumento di campagna elettorale per molte forze politiche. Come sottolinea il rapporto della ong per la difesa dei diritti umani, la stessa “Alba dorata” ha rafforzato il suo bacino elettorale, negli ultimi anni, proprio grazie alle campagne anti-immigrazione, in particolare ad Atene.

GESTIONE SCELLERATA - “Anni di cattiva gestione del fenomeno e delle politiche di asilo – aggiunge Hrw – e più recentemente la crisi economica, hanno cambiato la demografia della capitale. Il centro di Atene, in particolare, abitato da moltissimi stranieri che vivono in condizioni di estrema povertà, occupando edifici abbandonati, piazze e parchi e la preoccupazione riguardo al crimine e al degrado urbano divenuta un tema di conversazione quotidiana sia tra i cittadini che nei dibattiti politici”. Nel rapporto, Hrw raccomanda pertanto al governo ellenico di condannare pubblicamente e inequivocabilmente qualsiasi forma di razzismo e di violenza xenofoba e di adottare misure politiche e legislative per prevenire attacchi ed aggressioni contro gli stranieri.

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L’EUROPA FACCIA QUALCOSA - L’organizzazione internazionale invita inoltre le autorità greche a organizzare corsi di formazione obbligatoria a tutti i livelli per i membri delle forze dell’ordine perchè prevengano e perseguano i responsabili di tali crimini. Infine, rivolgendosi a Bruxelles, Hrw sottolinea che la direzione generale per la giustizia della Commissione europea dovrebbe verificare il rispetto degli obblighi relativi al rispetto dei diritti umani degli stranieri da parte della Grecia, nonch quelli legati alla prevenzione e alla persecuzione dei reati di razzismo e violenza xenofoba.

POLIZIA VIOLENTA - Amnesty International nei giorni scorsi ha denunciato la violenza della polizia ellenica la quale farebbe abitualmente uso di forza eccessiva, compreso il ricorso a spray contenenti sostanze chimiche, durante l’ondata di proteste contro l’austerity e le misure anti-deficit del governo che hanno invaso il Paese. “Il nuovo governo greco ha ora l’opportunità di riconoscere il livello di violenza da parte delle forze di polizia – ha dichiarato David Diaz-Jogeix, vicedirettore del Programma Europa e Asia Centrale di Amnesty International – di prendere le misure necessarie per garantire che la polizia agisca con moderazione e mostri chiari segni identificativi durante le manifestazioni”.

IL GOVERNO FACCIA QUALCOSA - “Se non lo fara’ – ha aggiunto Diaz-Jogeix – ulteriori violazioni dei diritti umani finiranno per essere impunite”. Da troppo tempo le autorità greche si limitano a liquidare queste violazioni dei diritti umani come “incidenti isolati” prosegue Amnesty. Le severe misure di austerità introdotte a causa della grave crisi economica della Grecia hanno alimentato molte manifestazioni, in larga parte pacifiche. Numerose denunce ricevute da Amnesty riguardano l’uso di forza eccessiva e l’impiego di sostanze chimiche irritanti e di granate stordenti in un modo che viola gli standard internazionali.

NIENTE CURE MEDICHE - L’organizzazione ha inoltre ricevuto segnalazioni di percosse e diniego di contattare medici e avvocati durante l’arresto e la detenzione. Trattamenti del genere colpiscono anche le persone che sono sospettate di far parte di gruppi armati locali e quelle appartenenti a gruppi vulnerabili, come i migranti e i richiedenti asilo in stato di detenzione e le comunità che vivono ai margini della società, tra cui molti rom. Come ricordano The Province e il Washington Post poi, le violenze non sono direttamente riconducibili alla crisi visto che i primi casi sono datati 2001. Tra i casi citati ci sono quelli di una donna colpita da una moto della polizia nel 2009, un dottore picchiato a sangue e un giornalista divenuto sordo a seguito delle percosse.

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