Roberto Zaccaria, ex presidente della Rai, chiede al sottosegretario alle tlc Paolo Romani se il premier può vedere in bassa frequenza le trasmissioni registrate dell’emittente pubblica. Romani nega, ma qualche dubbio rimane.
Tutto comincia con l’intervento a Porta a Porta del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in occasione del famoso battibecco con Rosi Bindi. Quella frase – “lei è più bella che intelligente” – per la quale scoppia una polemica politica infinita che alla fine induce il premier a scusarsi, oscura una domanda di primaria importanza: come aveva fatto Berlusconi a sapere dello scontro in atto durante la trasmissione, visto che la stessa era registrata?
L’INTERPELLANZA – Tutto ciò non sfugge a Roberto Zaccaria, oggi deputato del Partito Democratico e presidente, in una stagione abbastanza travagliata, della Rai. Zaccaria presenta un’interpellanza parlamentare urgente, chiedendo una risposta in merito al ministero dello Sviluppo economico, competente per casi del genere. Testualmente: “La mia domanda è questa: in un programma registrato, un soggetto normale non può intervenire, dunque ciò vuol dire che sostanzialmente qui c’è una cosa preparata, ma non solo con l’accordo dei responsabili. Voglio dire che, quando uno interviene, è diverso se interviene al telefono o avendo di fronte un monitor che gli rappresenta quella scena. Voglio essere tranquillizzato su questo: se il Presidente del Consiglio dispone per i suoi interventi, che diventano sempre più frequenti, di un sistema di bassa frequenza, di cui naturalmente nessun altro cittadino della Repubblica italiana, al di fuori di quelli che lavorano in RAI, può disporre (chi lavora e i produttori possono disporre della bassa frequenza, che una volta si utilizzava per vedere le partite di calcio)“.
LA DOMANDA E LA RISPOSTA – “Questa non è secondaria come domanda – conclude Zaccaria - Infatti, se la Presidenza del Consiglio o il Presidente del Consiglio avesse, nella sua residenza ufficiale o nelle sue residenze private, un sistema di bassa frequenza, questo vorrebbe dire che il Governo dispone di meccanismi di controllo non solo delle trasmissioni in cui il Presidente interviene, ma potenzialmente di tutte le altre trasmissioni che siano registrate“. In effetti è difficile trovare altre spiegazioni: o l’intervento di Berlusconi era concordato con Bruno Vespa, oppure il presidente del Consiglio stava vedendo in quel momento quanto trasmesso ed è intervenuto a fagiolo. La terza ipotesi sembra davvero la più improbabile: avendo saputo della registrazione, Berlusconi ha deciso di intervenire spontaneamente, beccando proprio il momento giusto. Eppure il sottosegretario Romani replica così: “Sulla base delle informazioni acquisite presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e presso la RAI, rilevando comunque che questa questione non rientra nella specifica competenza del Governo, risulta inequivocabilmente che il Presidente del Consiglio, onorevole Silvio Berlusconi, non abbia avuto modo di vedere in bassa frequenza e in diretta la puntata della trasmissione Porta a Porta il 7 ottobre 2009, registrata alle ore 20,45 circa e trasmessa in differita in seconda serata, e che non sia intercorso alcun accordo preventivo tra la redazione del programma e l’onorevole Berlusconi per concordare una sua telefonata nel corso della trasmissione“.
LE CASUALITA’ – Insomma, Romani esclude sia la prima che la seconda possibilità. E quindi non si può che propendere per la terza: come un veggente di prima categoria, Berlusconi ha indovinato il momento preciso in cui intervenire e dire la propria, in una trasmissione registrata che non veniva trasmessa in bassa frequenza e della quale non sapeva nulla, visto che Vespa non l’aveva preavvertito. Una casualità, quindi. O per lo meno qualcosa del genere.
























In effetti non avevo considerato il fatto che Porta a Porta va in onda, nel 90% delle occasioni, in differita…
Comunque mi pare ovvio che S.Silvio abbia usato i suoi poteri di chiaroveggenza per indovinare il momento giusto per intervenire in trasmissione…
Non sia mai che disponga di infrastrutture di controllo private o che abbia il privilegio di accordare un finto intervento spontaneo con il conduttore di una delle “trasmissioni di politica” (sic!) più seguite della tivvì italiana!
secondo me è il chip che hanno impiantato sulla faccia di bruno vespa. Vabbè, facciamo i cento chip che gli hanno impiantato.
Una quarta non può essere che qualcuno l'abbia chiamato da dietro le quinte?
potrebbe essere stato avvertito da uno dei suoi che era in studio, tipo Lupi o uno del suo staff… tuttavia, la cosa è parecchio strana
la trasmissione è registrata in presa diretta
(ciao, cagny
)
Un altro dei suoi poteri sovraumani?
Non so quanto siano usati ancora i ponti terrestri (che io sappia quelli rimasti comunque sono criptati) ma la Rai usa spesso e volentieri feed satellitari per le trasmissioni di servizio, ricevibili ad esempio dal satellite Eutelsat W3 a 7°E con i comuni impianti sat di casa. Spesso sono trasmessi in chiaro.
Qui segnalati un paio di “avvistamenti”
http://www.info-sat.org/forums/index.php?/topic...
http://www.info-sat.org/forums/index.php?/topic...
E' possibile che abbia dato ordine ai tecnici mediaset di monitorare questo tipo di trasmissione, la cui ricezione non è in alcun modo illegale né necessita come detto di accorgimenti tecnici oltre la portata di un qualunque hobbista.
frank, apprezzo le tue capacità tecnologiche e satellitare ma per me la soluzione è più… terra-terra
Perchè Berlusconi dovrebbe pagare delle persone per fare quello che molti dipendenti pubblici gli fanno gratis?
Forse non pensi che i dipendenti Mediaset sono come i dipendenti di qualsiasi impresa privata, assunti e utilizzizzati in base alle loro capacità e competenze, mentre la fedeltà ad un partito o uomo di governo è titolo di merito solo tra i dipendenti pubblici, anche le persone passate dal Mediset alla politica l'hano fatto in base alle loro capacità, come Galan, mentre i lacchè come Fede sono rimasti a far la guardia al bidone di benzina….
Clap clap clap clap
La mia ipotesi è assai più terra terra di quella fatta da Zaccaria, ed è anche più plausibile di una semplice casualità: Berlusconi che telefona alla cazzo senza neanche sapere se nella puntata in questione si parla di politica o di tette rifatte? E becca proprio il momento giusto? Ehhh, ma che culo!!1
Metti invece un paio di tecnici mediaset che monitorano le trasmissioni sat e hanno la direttiva di informare i superiori nel caso venga beccato Porta a Porta (o altro) a parlare di questo e quello. Berlusk prontamente riceve la notizia e interviene.
My 2 cents, è fattibilissimo.
invece a mio parere è più plausibile E terra-terra che l'intervento fosse concordato .-9
Ah, certo
Mettiamola così: in confronto a quello che ho scritto io le insinuazioni di Zaccaria sono fantascienza, e ho detto tutto. Se servivano conferme sul personaggio…
Potrebbe semplicemente essere andata così:
1) sapeva quando stavano registrando
2) sapeva che parlavano del lodo Alfano
3) decide che vuole andare in tv e chiama chiedendo di poter intervenire
4) gli rispondono che lo faranno intervenire e gli dicono di aspettare
5) quando è il momento giusto gli danno la linea e lo fanno parlare
Se non erro nella stessa serata anche a Matrix ci fu la telefonata di Berlusconi sul Lodo Alfano, quindi, se tanto mi da tanto, l'intervento sia a Porta a Porta che a Matrix è stato concordato! ovvio!
tuttto ok
Berlusca sapeva che stavano registrando la trasmissione di Porta a Porta, ed avrà concordato di essere pure lui, sia pure al telefono, in diretta sulla registrazione. All' accusa della Bindi, lui ha risposto. Che altro cercate ora?