L'Onorevole

Il tuit dell’Onorevole #102

4 settembre 2008

  Ho seguito attraverso giornali e tivvù il susseguirsi di dichiarazioni ufficiali e ufficiose circa la nuova triangolazione di rapporti internazionali fra l’Italia, la Libia e la Nato. Tutti felici e contenti, un vero capolavoro diplomatico, non c’è che dire. Eppure, debbo confessarlo, non so voi, ma io, pur apprezzando, non ci ho capito un accidenti. Insomma, a me a questo punto piacerebbe sapere: ma poi alla fine, casomai, questa Libia possiamo bombardarla lo stesso o no? E quando si comincia?

3 commenti a Il tuit dell’Onorevole #102

  1. Tario Feuda

    Onorevole, la Libia è un paese povero, non fosse per il petrolio e altre cosucce che sono praticamente nostre anche se restano da ultimare le ultime scartoffie burocratiche. Basta un po’ di cibo, acqua e qualche euro e ci possiamo comprare tutti i terreni della Libia. Non fosse per quel Gheddafi che gioca a fare il dittatore e vuole comandare lui l’avremmo fatto da tempo.

    Basta aspettare, e noi feudatari abbiamo pazienza da vendere (cara), far finta di essere amici del Gheddafi, mettere suo figlio in quanche squadra italiana, l’altro figlio gli regaliamo la nuova 500, a Gheddafi lo facciamo socio dell’Alitalia. Poi, quando meno se lo aspetta bombardiamo solo casa sua, non vorrà mica che con un bombardamento a casaccio si uccida della ottima manodopera a basso costo.

  2. BERTRANDO BERTOLLO BERTINO

    LEGIONE NERA DELLE AQUILE DEL VULTURE

    ill.mo onorevole, vanto e gloria delle itale genti……. ci siamo impegnati a non bombardare nè a far bombardare la Libia attraverso il nostro territorio

    in realtà nessuno ci vieta di usare territori extra Italiani come la Corsica o l’ isola di Malta in cui trasferire la nostra possente armata aerea o i missili a lunga gittata

  3. Caro dottor Feuda, grazie a lei ora mi pare tutto più chiaro. Tuttavia, non sono tanto d’accordo sulla manodopera a basso costo: per quella io continuo a rifornirmi da prostitute moldave, sono sempre le migliori.

    Caro Bertino, ho parlato con l’amico Frattini, e mi ha spiegato l’arcano. In buona sostanza: noi italiani non possiamo bombardare la Libia (anche perché non ne saremmo capaci) però possiamo aiutare qualcunaltro più bravo in queste cose a bombardarla. Mi pare un buon compromesso.

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