La campagna di Google a favore dei gay

di - Si chiamerà "Legalize Love" ed è una strategia internazionale della grande azienda americana

La campagna di Google a favore dei gay
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Basta discriminazioni: Google scende in campo, apertamente, a favore della comunità Lgbt. E’ pronta la campagna “Legalize Love” della grande G, che punta ad impegnarsi sul fronte internazionale: “Una strategia multistato”, la chiama Gay Star News, appositamente mirata a promuovere l’amore “qualunque esso sia”: etero, gay, bisessuale o transessuale. Rainbow, insomma.

 

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NO OMOFOBIA - Secondo il media di informazione omosessuale, si tratterebbe di un’iniziativa in partenza principalmente riguardo la Polonia e Singapore, ma presto in grado di estendersi a qualunque paese al mondo in cui Google abbia un ufficio. “Vogliamo che i nostri dipendenti gay o lesbiche, o ancora transgender, possano avere la stessa esperienza fuori dall’azienda, rispetto a quella che hanno in azienda”. dice Mark Palmer-Edgecumbe, di Google: “E’, ovviamente, un obiettivo molto ambizioso”. La campagna andrà ad impegnarsi particolarmente “nei riguardi dei luoghi in cui è illegale essere gay, o dove ci sono leggi anti-gay o dove la cultura, in generale, è omofobica”. Insomma, presto vedremo Google Italia in campo anche nel nostro paese. “Singapore punta ad essere un centro finanziario globale”, continua Palmer-Edgecumbe, “e possiamo spingere sul fatto che essere un centro globale, e un luogo leader mondiale, significa che è necessario trattare le persone in maniera non discriminatoria sulla base del loro orientamento sessuale”: il centro del sud-est asiatico è infatti permeato da una sensibile omofobia.

LA COSA GIUSTA PER GLI AFFARI - “Il fatto che Google sia così virtuale, e sia conosciuto in tutto il mondo, e principalmente fra i giovani, significa che il messaggio può diffondersi molto, molto velocemente”, dice un dirigente gay di Citi. Ma non c’è solo la scelta anti-discriminazione di Google, riassunta nel motto  ”Do no harm” dell’azienda americana: “Ovviamente è la cosa giusta da fare, ma in secondo luogo c’è anche un grosso affare per noi. Noi lavoriamo ovunque nel mondo e abbiamo una forza lavoro molto mobile”. Se c’è bisogno di trasferire personale dai luoghi in cui l’omofobia dilaga, spiega Google, ci sono dei costi: “E dobbiamo anche dare molto sostegno al nostro personale in questi paesi, in termini di relazioni col governo e dell’omofobia che provano fuori dall’azienda”. Insomma, senza omofobia, gli affari sono più facili.

 

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8 Commenti

  1. Lia scrive:

    Che notizia bella! :)

  2. Faggot scrive:

    Serviva l’ennesima conferma riguardo l’inutilità e la pateticità dell’amore monogamico? Secondo google sì.
    Scopate di più e amate di meno; è un consiglio.

  3. GiuX scrive:

    Fulvio credo che non dirai più così quando sarai innamorato:)

  4. il problema non è l’omosessualità il problrma è la stupidità voler apparire a tutti i costi

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