Pochi se ne sono accorti, ed è un peccato. Eppure è un dato politico interessante: dopo aver ripetuto a destra e a manca che avrebbe
recuperato lo svantaggio accumulato al Congresso con Bersani ricorrendo all’aiuto del popolo, Dario Franceschini ha preso in percentuale meno voti alle primarie rispetto ai circoli: 36, 4% nel referendum tra gli iscritti al Partito Democratico, 34,4% quando a scegliere sono stati gli elettori.
Ora, si potrebbe ricorrere all’ironia per ricordare che, guardacaso, Mario “gatto nero” Adinolfi si dichiarava sicuro che Dario avrebbe sfondato alle primarie, ben sapendo che i suoi pronostici, in politica come in tanti altri campi, spesso si avverano al contrario. E riflettere sul fatto che un suo trasloco nel centrodestra o per lo meno nell’Udc, con tanto di previsioni di sventura per gli ex compagni di partito, potrebbe portare presto il PD alla guida del paese. Ma la politica è – a volte – una cosa seria, quindi meglio non occuparsi di Adinolfi.
E notare invece che al comitato Franceschini sono in corso i conteggi per vedere chi sono gli eletti all’assemblea nazionale candidati nelle liste che lo appoggiavano. Da questi emergerebbe un cattivo risultato a livello nazionale della lista «Semplicemente democratici», che faceva capo a Debora Serracchiani, Sergio Cofferati, Rosa Rita Borsellino e David Sassoli. Quest’ultimo, candidato nel collegio Garbatella-Ostia di Roma, rischia addirittura di non entrare nell’assemblea nazionale (e pensare che c’è qualcuno che vuole candidarlo alla guida della Regione Lazio…). Questi dati hanno fornito agli ex popolari più vicini a Beppe Fioroni le ragioni per manifestare il proprio disappunto per l’esito delle votazioni lo spunto per criticare l’apporto della cosiddetta «nouvelle vague», che con i toni eccessivamente aggressivi verso i vecchi dirigenti del partito, avrebbe spaventato gli stessi militanti. In discussione viene messo anche l’apporto degli ex veltroniani, anche perchè a Roma molti hanno preferito seguire Goffredo Bettini e Michele Meta a sostegno di Ignazio Marino.
Eppure Franceschini ha fatto di tutto per farsi notare in questi ultimi mesi. Ha parlato di escort, ha preso un vice di colore, è persino andato in gita a Castellammare, dove ha battuto la camorra con la sola imposizione della dialettica. Una campagna elettorale in puro Veltroni style, qualcuno sussurra persino tesa a portare alle urne i dipietristi e l’estrema sinistra a votare per lui. Beh, ha fallito. Miseramente. Più della metà di chi è andato alle urne, ha preferito Pierlugi Bersani che invece i toni non li ha mai alzati, ma ha interpretato le primarie come una normale campagna elettorale, è andato a parlare con i ceti produttivi, con i lavoratori, con la base del partito. Un 14% si è preso Marino per i temi etici, non ritenendo quindi abbastanza credibile un ex democristiano quando ha detto che lui è stato a favore dei matrimoni gay dai tempi di Adamo ed Eva. Evidentemente, chi diceva che c’era bisogno di un leader più Pop, per acchiappare i voti che erano transitati verso Di Pietro, si sbagliava. Nemmeno le star del popolo, quelle che sono sempre sulla bocca di tutti e spesso in tv, sono servite. Il dato politico è che il popolo delle primarie vuole, per la stragrande maggioranza, un leader di sinistra (Bersani) e autenticamente laico (Marino). E forse, anche che si parli un po’ meno di figa e più di politica. In tutto ciò, uno come Franceschini non poteva sopravvivere.



Bravo, uno come Franceschini non è visto dalla sinistra come suo capo!
Comunque mi sembra che la Serracchiani abbia sfondato nella sua regione o sbaglio?
boh, l'Ansa diceva così, ora non so se era un messaggio in codice di Fioroni o cos'altro
Un'attenta riflessione alla quale vorrei aggiungere qualcosa di mio. Un dato importante (a tal proposito, ma senza le opportune riflessioni, c'era un articolo della Rodotà sul corriere di ieri, che prendeva spunto dai commenti via facebook apparsi sul profilo del video-blogger Diego Bianchi) è che la vera forza elettorale dei gazebi non sono i gggiovani se mai ce ne sono ancora in Italia. Non sono gli immigrati. Ma il vecchio popolo del fu-PC che continua a esercitare indefessamente il suo diritto dovere di votare, quando il Partito chiama. Persone di sinistra, magari anche cattoliche, ma di sinistra. E non potevano che votare Bersani. Insomma, la vera base del PD è “conservatrice a sinistra”, e Bersani è l'uomo di quella base. O comunque della sua maggioranza.
a casa mia sono le maggioranze che governano
“che faceva capo a Debora Serracchiani, Sergio Cofferati, Rosa Borsellino e David Sassoli”.
Tante volte: non è che è Rita Borsellino – sorella di Paolo Borsellino (ucciso dalla mafia) – e non Rosa Borsellino che francamente non ho mai sentito nominare in vita mia?
P.S. Per il resto: sì, Adinolfi si conferma sempre per quello che è: la mejo mente fina der Piddì. Eccetto tutti gli altri, s'intende.
sì, corretto grazie.
Il dato che emerge è che (almeno per ora) il Pd è fondamentalmente un partito composto in gran parte da ex-PCI. Non so se ci sia una colpa, e di chi sia. Ma è il manifesto che qualcosa non ha funzionato, nella “fusione fredda”.
E che, come dice molto bene Essemme, il “popolo” del Pd non ama certi messaggi: è “solido” è “conservatore di sinistra” che è diverso da “moderato”.
Come farlo convivere con Di Pietro mi sembra un bel problema. COme farlo alleare con Casini (e una spruzzata di Rutelli) pure. Come tenere insieme tutte e due le cose, un rebus impossibile.
A meno di impensabili regali del centrodestra, ci aspetta una lunga traversata nel deserto, compagni (ops…^_^)
C
Guardo le percentuali di bersani in campania e calabria, e immaginarlo rappresentante dei “ceti produttivi” mi riesce arduo.
quando da quelle parti votano PdL alle elezioni sono sicuro che pensi la stessa cosa, vero?
Dire che ha vinto Marino rispetto a Franceschini non sarà un po' troppo ardito?
Le percentuali sono chiare: ha vinto Bersani. (punto)
Il dato “politico”, come qui si intende chiamarlo, è che Franceschini ha preso le redini del partito in un momento difficile, dove c'era solo da perderci. Allora faceva comodo, ora non più, allora giù a dargli addosso!
Ci sono altri dati “politici”.
Per esempio Franceschini è stato chiaro: niente alleanze con l'UDC. Ricordo a tutti che l'UDC ha come segretario uno condannato a 3 anni e 3 mesi per corruzione, ha rappresentanti condannati a 5 anni per concorso esterno in associazione mafiosa (Cuffaro) e l'uomo di punta, Casini, difende la famiglia cattolica, lui che ha un figlio nato dalla seconda compagna fuori dal matrimonio e che si è risposato in Comune perché in Chiesa non poteva più.
“Dire che ha vinto Marino rispetto a Franceschini non sarà un po' troppo ardito?”
Uno partiva con un apparato di partito dietro e quando esternava, lo faceva come segretario del PD (uscente, ma pur sempre segretario); l'altro non aveva nessuno e in tv e sui giornali non andava mai. Tu che dici?
“Franceschini ha preso le redini del partito in un momento difficile, dove c'era solo da perderci. Allora faceva comodo, ora non più, allora giù a dargli addosso!”
L'ha obbligato il medico?
“Per esempio Franceschini è stato chiaro: niente alleanze con l'UDC.”
Ah sì? E come mai l'Adipolpo invece diceva che bisognava allearsi con l'Udc?
per me le primarie del PD sono una buffonata. che senso hanno queste elezioni quando possono votare anche chi non vota PD alle politiche (come il caso riportato da Mithrandir)? io sono del parere che il voto dovrebbero darlo gli iscritti al partito e poi non mi pare che sia tanto difficile taroccare i voti delle primarie, o sbaglio? per taroccare intendo voti multipli in più gazebi e altro.
iinfine, i 2 euri dovrebbero ficcarseli su per il culo visto che di soldi se ne beccano già tanti attraverso i finanziamenti pubblici ai partiti camuffati da rimborsi elettorali.
io non voto PD, e non sono andato a votare alle primarie.
tutto questo astio per dire che non ha molto senso commentare queste primarie facendo le pulci a chi ha perso voti e chi ne ha guadagnati. che bersani avrebbe vinto era chiaro dai risultati del congresso, per le sponsorizzazioni importanti e anche per il diverso spessore politico fra lui e franceschini, che per lo meno bersani se si parla di PIL sa che cosa è e quali sono le voci che lo compongono.
rispondendo a bartolo direi che si tratta una volta tanto di un esercizio di democrazia. Poi si potrà dire che dovevano essere fatte meglio ma non se ne può negare l'importanza.
i candidati a guidare il paese li sceglie la base (seppure “allargata” e seppure spesso attraverso meccanismi che non sono l'optimum della affidabilità), non è un dettaglio da poco ma una opzione democratica prioritaria.
Insomma non saranno primarie all'americana, ma almeno sono il sintomo che il pd ha una dialettica interna e non è un partito azienda dove quando il capo comanda gli altri obbediscono come automi.
caso strano tutte le critiche sulle primarie del piddì arrivano da parte di chi sa già chi sarà il candidato leader da qui a tutte le prossime elezioni
Bersani continuerà nella stessa pervicace ed ottusa politica dei suoi predecessori,tentando vanamente di inseguire i padroni ed i preti sulla propria destra,non riuscendo a strappare loro neppure un voto,continuando così ad alienarsi le simpatie di quei compagni coglioni che,invece di far convergere il proprio voto sulle residue forze di classe presenti nel paese,continueranno a rifugiarsi nel solito melancolico astensionismo,illudendosi ancora che tutto ciò possa far recedere i loro poco illuminati dirigenti dal suicidio politico che stanno praticando,almeno dal tempo della Bolognina.
Vedo che c'è gente che parla senza sapere bene come funziona.
Per votare occorre presentare la tessera elettorale; quando si va a votare si viene registrati in un apposito registro in modo che il voto risulti.
Nei casi in cui non si possiede la tessera (minorenni ed immigrati) vale la registrazione.
Per il resto credo che ci siano modi più civili di esprimersi.
I dati dicono il contrario: Marino ha preso meno voti di Franceschini. Sai quante volte il mio zapping mi ha fatto vedere Marino su una rete e Franceschini o Bersani su un'altra?
Sul dare addosso a Franceschini ora io mi riferisco a quando è diventato segretario. Ovvio che non l'ha ordinato il medico, ma l'appunto è per chi lo critica, non per il suo lavoro!
UDC: Franceschini ha parlato chiaro. Idem Letta e Bersani, solo che questi ultimi sono a favore.
BONCIORNOOOOOO
agg' accattato 'na casciaforte ndo ce metto tutte le vote dello cumpare mio Franceschino, che me ponno servi' nun se sa mmai
visto lu risultate, credo….che….mi dedicherò……alla vendita delli purpetielli verace a Santa Lucia (c' 'a Maronne m' accumpagne sembre) a Napule, ndo combatterò contre la gamgrena della bolidiga de Bassolillo
i dati dicono anche che Franceschini ha preso meno voti in percentuale tra il popolo degli elettori del PD rispetto all'apparato. Niente male, per uno che diceva di appellarsi al popolo contro l'apparato, non trovi?
“Sai quante volte il mio zapping mi ha fatto vedere Marino su una rete e Franceschini o Bersani su un'altra?”
si vede che hai lo zapping selettivo.
“UDC: Franceschini ha parlato chiaro. “
sì, certo:
http://www.google.it/search?rlz=1C1GGLS_itIT339...
http://tg24.sky.it/tg24/politica/2009/09/13/fra...
ha parlato davvero chiarissimo.
e adinolfi?
Non voglio continuare su questa polemica, Franceschini ha perso e ce ne faremo una ragione. Trovo ingiusto dargli addosso così come dire che Marino è andato meglio.
Tu sei di opinione avversa, pazienza!
Il quarto risultato della ricerca su google, il più recente se guardi le date, dice “Franceschini chiude la porta all'Udc” …
Idem quando l'ho sentito io. E l'ho sentito in diverse occasioni.
Adinolfi? Chi è Adinolfi?
Non ti offendere, ma chiudo qui la discussione su questo tema.
saluti
mzavarone
vero, il quarto dice no all'udc, il sesto dice sì all'udc. Questo serve a replicare a chi, come te, diceva che Franceschini “era stato chiaro”.
Sul chi è adinolfi sono d'accordo anche io. Infatti Dario è stato danneggiato dalla presenza, tra i suoi, di uno come adinolfi.
una spruzzata di Rutelli… bellissimo
io vedo gente che non ha guardato La7 o al limite letto attentamente questo blog dove veniva riportata la testimonianza dei voti multipli in qualche gazebo della campania. so bene che è solo un caso, e che ci sono le regole belle e giuste. purtroppo poi c'è la pratica che troppo spesso nel nostro paese differisce dalla lettera, e questo vale anche per la legge stessa. non mi sorprenderei se valesse anche per consultazioni elettorali interne a un partito prive di valore legale.
mi scuso per i modi rozzi, ma credo e ribatto che i due euri possono metterseli in quel posto. anzi, penso che se franceschini, bersani, d'alema, fioroni, rutelli, letta, polito e pure adinolfi avessero messo all'aria le loro egregie terga e dispostele come fessura insert coin per i fatidici due euri a suggello della dichiarazione di voto, il PD a oggi potrebbe vaneggiare di avere una maggioranza assoluta nel paese
Non lo sapevo del vice di colore…
chiamiamolo un esercizio di democrazia o un tentativo di esercizio di democrazia. I candidati a guidare il paese li sceglie la base, bene. A me piacerebbe pure poter scegliere deputati, consiglieri regionali e provinciali attraverso le preferenze, cosa che invece non piace alla dirigenza del PD che preferisce farli soltanto nominare dal popolo – a casa mia in toscana la legge elettorale delle liste bloccate fu frutto di un'intesa bipartisan. ma questa è un'altra storia.
io non so chi sarà il candidato PD da qui alle elezioni del 2020. però da quando bersani ha vinto il congresso con oltre il 50% mi era chiaro che avrebbe vinto lui e che non sarebbero usciti ribaltoni inattesi dalle urne delle primarie per diversi motivi: lo zoccolo duro del fu-PCI, la vecchia base vera e forte, quella delle feste dell'unità e delle case del popolo, non avrebbe tradito il compagno Bersani, nonostante l'endorsement dalemiano. spesso di tratta di persone di una certa età e ne ho visti ai seggi chiedere all'amico della casa del popolo, al rappresentante di lista dove mettere la croce, quale fosse “ora” il simbolo giusto (una volta era la falce e martello, poi la quercia, ora sto piddì) che è facile confondersi. in secondo luogo, bersani gode del sostegno dei poteri forti a sinistra (tipo legacoop e unipol). terzo, bersani rispetto agli altri due ha maggiore spessore politico e maggiore preparazione all'amministrazione della cosa pubblica, è più competente.
infine, lelith, non è che a mostrare quando stanno nella merda gli stronzi del PDL, quella del PD profumi di più, eh? sempre quella è. che poi la dialettica interna c'è anche nel centrodestra. certo, loro lo fanno quasi di sotterfugio per non irritare il capo, a parte Fini, e per lo più preferiscono ricorrere ad altri metodi tipo “colpire alle spalle”. ma non è che a sinistra siano immuni, ahò.
“il voto dovrebbero darlo gli iscritti al partito e poi non mi pare che sia tanto difficile taroccare i voti delle primarie, o sbaglio?”
Nella pratica questo rischio non è poi così alto (sono in pochi a cercare di taroccare l'esito) e quanto da te detto è contrario allo spirito delle primarie, che dagli anni 70 in America sono aperte apposta, sia pure con delle limitazioni, ecc. Lo scopo delle primarie dovrebbe essere anche quello di conquistare potenziali elettori al di fuori della cerchia abituale.
Riguardo a Franceschini e Bersani mi pare che alla fine le proporzione tra i risultati dei due restino quelle che c'erano tra Margherita e DS prima della fusione fredda, nonostante gli sforzi fatti per dissimulare la divisione esistente, con Fassino che sosteneva l'ex DC, ecc. Il fatto che Dario abbia avuto una maggiore esposizione mediatica per me conta fino a un certo punto dato che fino a otto mesi fa sicuramente era meno noto alle folle di Bersani, e quindi aveva un gap da recuperare e soprattutto penso che in un periodo in cui tutti lanciano merda sul PD starsene nelle retrovie a godersi il credito conquistato durante il governo Prodi (il Bers viene considerato uno dei pochi salvabili) è forse quasi meglio che pigliarsi gli stonzi in piena faccia.
Mah, io sinceramente non ho una voglia matta di traversare i deserti in compagnia di “conservatori di sinistra”. Ergo, se davvero vedessi che i “compagni” puntano dritto verso il centro del deserto come dicono di voler fare, mi sa che rimarrei a debita distanza dal plotone di testa, mi girerei indietro spesso e se mai vedessi delinearsi all'orizzonte un'oasi liberale di dimensioni significative e che non puzzi di illusione ottica come quella di Berlusconi potrei anche salutare la carovana. E' che attualmente stiamo tra il Sahara ed il Kalahari e neppure all'”estremo centro” si intravede meno sabbia, per cui, alla Ichino, tiro avanti e vedo come butta.
La storia delle primarie truccate è vecchia e non fa più ridere.
C'era gente pronta a giurare che aveva votato in più seggi anche con Veltroni. Poi scopri che non sapevano che si votava con la tessera elettorale. Allora i casi sono due:
1. sono bugiardi
2. hanno effettivamente due tessere elettorali e quindi ha ragione Berlusconi quando dice che c'era pericolo di brogli alle elezioni … da parte sua!
In tutti i casi non si fa bella figura!
Credo semplicemente che bartolo non conosca la presente legge elettorale, scritta da Calderoli e da lui stesso definita una “porcata”.
Non è che ci sia proprio da fidarsi del giudizio di Calderoli, però stavolta c'ha preso. Si sarà certamente distratto!
Vero, due torti non fanno una ragione però un metodo democratico, perfettibile per carità (ma anche no), come le primarie è d'obbligo in presenza di questa legge elettorale. E dire che stavolta almeno c'erano 3 candidati in vera competizione!
Ma visto che siamo in argomento: qualcuno di voi sa dirmi cosa pensa Cicchitto? E Bondi? Schifani come è messo?
Possibile che nessuno, dico nessuno, la pensi diversamente dal padron … dal loro capo?