di vertigoz
postato alle 15:00 del 4 settembre 2008 in TecnologiaTorna alla home

IL DRAMMA - Quando finalmente molti anni dopo conosce Sposoraggiante e i due capiscono di essere fatti l’uno per l’altro. Anche perché una si chiama Sposaraggiante, l’altro si chiama Sposoraggiante, e quindi non era difficile fare due più due, già dalle presentazioni avevano capito che c’era qualcosa che li univa. Ma, come in tutti i migliori film (migliori nella categoria dei peggiori intendo), qualcosa va per il verso storto: “Una casa ci aspetta e dobbiamo riempirla diceva, quando improvvisamente ha deciso di partire. Così, di punto in bianco, senza avvisarmi, prende armi e bagagli (mai frase fu più azzeccata) e si arruola nell’Esercito”. Se vi state chiedendo perché Sposoraggiante si sia arruolato nella Legione Straniera pur di non avere più a che fare con le sottane di Sposaraggiante la risposta è probabilmente nel fatto che con codeste sottane non ha mai avuto a che fare.

TRUE LOVE WAITS - La nostra infatti confessa candidamente di non aver mai dormito insieme a Sposoraggiante nell’intento precipuo di rendere speciale la prima notte di nozze, il che è esattamente il tipico edonismo rimanda-piaceri che mi aspetto da qualsiasi cattolico un po’ poVcello. “Ci facciamo un panino col salame?” - “No dai, facciamocelo tra due anni e sei mesi, sarà speciale!” - “Ok, corro subito a mandare le partecipazioni!”. Per quanto ne possiamo sapere quindi Sposaraggiante potrebbe avere tre buchi come una presa dalla luce e Sposoraggiante potrebbe essere fornito di una mazza di proporzioni sub-atomiche, ma se la cosa non interessa a loro non vedo perché dovrebbe interessare a noi.

LE COSE IMPORTANTI - E or dunque Sposoraggiante, dopo una gitarella fuori porta di cinque anni (in Thailandia?) deciderà di ritornare all’ovile. Lei lo troverà visibilmente sciupato e con le occhiaie ma, si sa, la Thai-Boxe è uno sport impegnativo. Tutti vissero felici e contenti e finalmente possiamo dedicarci alle cose importanti della vita. Come la scelta delle partecipazioni narrata nell’epico post del 2 agosto 2008. Il problema è meno futile di quanto non sembri ma per fortuna i due aspiranti sposini – che deliziano le nostre coclee chiamandosi con i sofisticati nomi di “amò” e “tesò” – sono uniti anche nell’orientamento cromatico: “sia io che Sposo Raggiante non apprezziamo tanto il verde e il giallo mentre c’è una predisposizione per il rosso e l’avorio”. Io non so nemmeno che colore è l’avorio e questo dovrebbe spiegare perché Sposaraggiante non mi ha considerato nemmeno tra i papabili. E cosa ho io che non va per frangere i flutti di un robusto imene?

UNA DONNA IRRESISTIBILE - Anche nelle avversità tuttavia Sposaraggiante manifesta un’invidiabile lucidità mentale mostrando di avere le idee sufficientemente chiare quantomeno sui dettagli di massima del suo matrimonio: “Mi piacerebbe che se il mio abito fosse champagne, anche il suo plastrom e panciotto richiamassero questa tonalità o se decidessi per il famoso bouquet di rose rosse al suo occhiello ci fosse un bocciolo. Rosso”. A questo punto lui forse sarebbe tentato di arruolarsi tra i Bersaglieri o nell’esercito iracheno, o cercare quantomeno sul dizionario cosa cazzo sia un plastrom, ma lei ha evidentemente ancora frecce al suo arco per fidelizzarlo alle sue illibate grazie: “… Aspetti frivoli, un po’ superficiali ma che è opportuno considerare insieme, giusto per non aspettarmi che lui svenga nel vedere la mia acconciatura ingabbiata con tanto di uccellino finto”. Come si fa a resistere ad una donna con un uccello finto nei capelli? Bisogna essere dei bruti per non apprezzare tutto questo ben di dio. E pensare che c’è gente che perde tempo a fare pompini!

IL PICCOLO GENIO - Vi risparmio la decisione ponderata di ogni minuto aspetto della cerimonia, da quanti peli del culo deve avere l’organista a di che umore deve essere il vicetestimone e vi porto meco agli ultimi due post, in cui facciamo conoscenza di due nuovi personaggi strabilianti: Amicaraggiante e Paggettoraggiante. Se state riconsiderando l’utilità della pena di morte non temete. In alcuni casi invocarla può essere considerato politicamente corretto anche se si hanno idee progressiste, e mi sento di dire altrettanto a proposito della tortura, purché motivata esclusivamente da fini ludici: “Il mio paggetto sarà un pro-cugino di 3 anni che è praticamente un genio. … A un anno già parlava e quando intendo parlare non dico ‘mamma’ e ‘papà’ ma intere frasi di senso compiuto. A un anno e mezzo con i Lego non costruiva pseudo-case ma sul pavimento metteva in ordine un intero alfabeto accompagnandolo con esclamazioni di gioia: ‘Questa è una A, questa una ACCA!’”. Ma anche: “Questa è quella cretina della mia procugina”. Dubito tuttavia che con la h e la a arrivi a scrivere e=mc2, ma se l’intelligenza è un tratto genetico possiamo star tranquilli: è già tanto che riesca ad allacciarsi le scarpe.

L’AMICA - Se pensate che ci sia del vacuo in Sposaraggiante, se ritenete che esista un grande vuoto pneumatico tra i suoi due emisferi cerebrali ebbene, non avete ancora conosciuto Amicaraggiante che fa la sua porca figura nel seguente dialogo:

Sposa: “Ciao tesò, come stai?”
Amica: “Bene, bene, torno proprio dalle Canarie, vedessi che abbronzatura!”
S: “Wao, splendido! Novità?”
A: “Ma non so, ti ho detto che in vacanza ho incontrato quel VIP?”
S: “Sì, ho letto l’sms… che fortuna!”
A: “Che figata direi… una notte intera!”
S: “Apperò!”
A: “Mi sono girata tutti i locali cool, ho incontrato gente fantastica e ho pure un tatuaggio nuovo! Ti mando un mms…”
S: “Ma quando riprendi il lavoro?”
A: “Mmm… boh, fine settembre… per adesso finisco le ferie e mi metto in malattia, non mi va di ritornarci ora… ma tu?”

Se pensate come me che chi utilizzi in dieci righe le parole VIP, wao (sic), figata, apperò, tatuaggio, abbronzatura, Canarie, cool, mms, tesò, “gente fantastica” e “mi metto in malattia” non abbia diritto di voto né tanto meno di matrimonio non siete i soli. Tubatele le tube, stop this marriage now. Meglio un atto di brutale interferenza o un altro piccolo neocatecumeno coi boccoli biondi a fare danni per il mondo?

Foto su licenza Creative Commons di S. Poff, Darwin Bell, Extra medium, natmeister, dgeezer

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