In una società ormai priva di valori e sempre più votata al relativismo e al consumismo c’è ancora qualcuno che crede nell’amore vero e nel matrimonio come Dio comanda: viaggio nel meraviglioso blog di una futura sposa che sa quali sono le cose importanti nella vita.
(La rubrica che svela al mondo la turpe realtà sui tanto vituperati “gggiovani d’oggi”. Per scoprire che, magari, se sono tanto vituperati un motivo vi dovrà pur essere. A cura di Vertigoz)
Nella generale crisi di valori che avvolge la nostra società martoriata dal consumismo, dal relativismo e dalla droga tagliata male una luce ci scalda il cuore colmandoci di gioia e letizia. È la luce di Sposaraggiante (sissignore), che va a riempire il vuoto nel mio scaffale mentale di amenità sotto l’etichetta “blog delle future spose”. Come tutti sanno la rete è diventata una sorte di Grande Fratello dei poveri e non dico quello di Orwell, dico proprio quello di Taricone. Siccome già il Grande Fratello televisivo è un Grande Fratello dei poveri, quello telematico è un Grande Fratello dei miserrimi.
La gente si è fatta la balzana opinione che qualsiasi cosa succeda loro è degna di essere raccontata. Sia che hanno fatto la cacca dura dura, sia che il dottore la misura, sia che hanno avuto le mestruazioni, sia che non le hanno avute, niente è più meritevole di essere sottaciuto in quella gran discarica a cielo aperto che è divento il Word Wide Web.
QUESTIONE DEMOGRAFICA - Se Catepol ha persino scritto un libro intitolato “Twitter for Dummies”, quasi fosse un vanto essere usi a un aggeggio che ha la stessa complessità e utilità del Televideo, io non vedo proprio perché Sposaraggiante non possa aprire un blog per raccontare la sua agognata circonvoluzione a giuste nozze. L’Italia è un paese a crescita zero, ogni donna ha 1,3 figli e nel giro di quarantacinque anni la nostra popolazione si dimezzerà. Non c’entrava niente ma l’ho letto su Internazionale e ve ne volevo rendere partecipi. Ah no, ecco, il punto è che se siamo patrioti, e ovviamente lo siamo per l’elmo di Scipio!, dovremmo essere ben contenti che questa donzella metta su famiglia. Il problema è che darà i natali a degli sporcaccioni cattolici come lei e ci sarà qualche essere umano in più su questa Terra perennemente ossessionato dal sesso e dal mettere naso nelle faccende altrui.
IL BLOG - Ma non anticipiamo i tempi e rechiamoci tosto sul blog di Sposaraggiante che già di primo acchito puzza di Comunione e Liberazione e di polluzioni notturne andate a male. Sposaraggiante ci accoglie con una dichiarazione che campeggia sotto la fatidica data “11 giugno 2009”, e a questo punto stiamo già tutti facendo il tifo per quei ricercatori in Svizzera che devono far finire il mondo il 10 settembre prossimo. La dichiarazione recita: “Io accolgo te come mio sposo. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”.
Quando leggo “la grazia di Cristo” non posso fare a meno di pensare a un Gesù in tutù e un po’ frù-frù che prova passi di danza, ma mi rendo conto che questo è un problema mio. Nel caso invece pensate sia anche un problema dell’editore di Giornalettismo l’indirizzo per inoltrare la querela lo trovate in prima pagina.
IL SOGNO DI UNA VITA - Ma donde deriva tutta questa brama di convogliare (sic) a giuste nozze? Nel post del 14 giugno Sposaraggiante ci rende edotti della sua mesta storia: “Da bambina se una fiaba non finiva con le nozze non volevo più sentirla, ho fatto da damigella a mia zia quando avevo appena 3 anni e ricordo tutto come se fosse ieri, a 6 anni ho avuto il primo anello dal mio fidanzatino delle elementari solo che poi ho dovuto restituirlo alla madre”. Alla faccia del ’68, delle suffragette, e di tutto l’ambaradan l’unica legittima preoccupazione di Sposaraggiante (nomen omen verrebbe da dire) è quella di farsi impalmare. Mentre Yuri Gagarin da piccolo passava il tempo costruendo uno shuttle di cartone e Juri Chechi faceva la verticale coi mignoli sugli anelli fritti di cipolla, la piccola Sposaraggiante molto banalmente sognava di non rimanere zitella. Fantasticava ad occhi aperti pregustando il momento in cui si sarebbe diretta verso l’altare con un vestito da cretina e la sigla di November Rain sullo sfondo (mettono quella ai matrimoni no?!) e l’esatto istante in cui zio Franco avrebbe sparato una sonora scorreggia davanti al piatto di tagliatelle scotte di Mimmo Allo Scapicollo.



























E nel 2008 c’è ancora chi pensa a sposarsi!
matrimonio, no!
convivenza, nemmeno!
la strada migliore sarebbe un “fidanzamento eterno”…e ognuno a casa sua!
dalle mie parti si dice che: “il matrimonio non ti lascia toccare il cielo con le mani!!”
Concordo, 100%
Premessa: il tono sdolcinato del blog di “Sposaraggiante” non mi piace per nulla.
Tuttavia, qui confondiamo le cose. Quella tizia non è mielosa e insipida _perchè vuole sposarsi_. Quella tizia è mielosa e insipida, o almeno suona tale, perchè le è andata male ed è venuta su così. Se fosse stata una combattiva fan di Sporty Spice, intenta a proclamare progetti di seduzione seriale di tutta la squadra di calcio del rione, sarebbe stata lo stesso insipida; forse meno mielosa e più volgare, ma sai che guadagno.
Attaccare l’istituzione del matrimonio perchè frequentata da cretini è tanto sensato quanto attaccare, che so, una stazione ferroviaria per lo stesso motivo. L’articolo mi ricorda una acuta dichiarazione politica del sottile opinionista Capa Rezza, il quale durante un concerto due-tre anni fa si prendeva gioco dell’allora ministro Moratti.
Il ministro, diceva il cantante, vuole reintrodurre i tirocini professionali in modo che all’età di 18 anni chi lo desidera possa essere impiegato, indipendente, capace di formare una famiglia. Incerti sguardi tra la folla, che non capiva il punto. Poi Capa Rezza annunciò il vero: “Come se qualcuno volesse fare una famiglia a 18 anni! Ah! Ah! Ah!”. Risolini compiaciuti tra gli astanti, successo propagandistico.
Ora, che mi spiegasse Capa Rezza, o anche l’autore di quest’articolo, che cappasanta c’è da ridere. Perchè siamo contenti, giusto, di avere schiere di 18enni economicamente dipendenti, infantilissimi, farciti di aspirazioni per titoli di studio che (a) non riusciranno a conseguire (b) conseguiranno senza alcun costrutto.
L’evidenza empirica, finora, mi dice che Sposaraggiante, Capa Rezza e l’estensore di questo articolo hanno una certa abitudine a dire sciocchezze. Ciò, tuttavia - e dovrebbe essere chiaro a tutti - non mi consente di dedurre nulla sulla pretesa superiorità dello stato civile presente o futuro dell’uno rispetto a quello dell’altra.
In quattro parole: ma basta cavolate, và.
passi l’attacco a me, ma su caparezza non transigo.
quanto a quello che mi chiedi non so come risponderti. io non ho attaccato l’istituzione del matrimonio in quest’articolo, che è solo e soltanto una satira di costume sulla tipa in questione.
non che non abbia da dire qualcosina anche a proposito del matrimonio, ma semplicemente, ancora una volta, non era questo lo scopo dell’articolo. semmai era quello di criticare il modo in cui questa tipa si viveva il matrimonio.
che cosa c’entri poi l’indipendenza economica con l’istituzione del matrimonio, e con l’istituzione del matrimonio così come viene vissuta da certe persone, non l’ho proprio capito ma sono certo che me lo spiegherai con comodo.
quindi prima di vedere la cavolata-pagliuzza nell’occhio del vicino occupati dalla cavolata-trave nel tuo occhio. sempre per rimanere in tema biblico.
L’implicazione tra indipendenza economica e matrimonio voleva essere del tipo: se non hai un lavoro è difficile che riesca a sposarti. Null’altro.
E lo so che non hai attaccato l’istituzione per sè, ma hai creato un’associazione narrativa tra matrimonio-cattolici-idiozia. Forse per te questa ha un suo carattere esplosivo, ma mi viene in mente che è ripetuta, straripetuta, popolarissima e ormai quasi un luogo comune. Falso.
VANTAGGI DEL DUELLO
Egli con tua moglie giacque,
Lo sorprendesti in letto,
Da ciò una sfida nacque,
Fosti ferito al petto.
Del duello la fama
Volò per il mondo; ed ecco,
Egli gentiluomo si chiama,
Tutti te chiaman becco.
mi rendo conto che sull’associazione cattolicesimo-stupidità ho i miei pregiudizi, che non pretendono per questo di essere originali. non argomenterò a sostegno dell’implicazione perché non è questa la sede.
diciamo che in linea di massima sono d’accordo con te sul fatto che sarebbe stata *non furbissima* anche qualora avesse fatto la cubista, però il fatto che invece sia cattolica e infervorata dal matrimonio crea un’associazione suggestiva tra questi concetti.
in linea di massima la presenza di A e B non dimostra che A implica B ma qualche campanello d’allarme te lo fa scattare. comunque un paio di post fa ho perculato una che faceva una gang-bang, a riprova che questo voleva essere solo una satira ad hominem.
poi per la satira al cattolicesimo c’è sempre tempo.
Grande vertigoz
topinamburs, creo che tu abbia equivocato l’intento di vertigoz, io non ci vedo un attacco al matrimonio in sé quanto un attacco all’approccio della blogger verso di esso, che in effetti appare comico già di per sé, in più è amplificato dalla esposizione grottesca (yeah).
Non sono credente né religioso e a me appare comico il “comportamento” della ragazza, per questo ci rido su, ma non la giudico una idiota per questo, né mi scandalizzo più di tanto, e di sicuro non pretenderò dalla società civile una condanna verso questo comportamento, in fondo che stato di merda sarebbe se quello che penso sia il comportamento giusto di una persona sia l’unico legale o accettato? (ah-ah-ah! …sob)
Lei faccia come vuole, si sposi chi vuole, è libera come sono libero io di riderci sopra.
Io però non posso sposarmi un uomo.
Non che al momento mi dispiaccia, eh, solo che rosico.
…
…
No, cioè, lo stato mi dice che non posso sposare il 50% della popolazione italiana. Non posso decidere chi sposare. Che palle.
…
Forse se gli faccio indossare un’abito bianc…
No.
E se mi faccio l’acconciatura col pappagallo?
No.
Il paggetto di 3 anni?
No.
ah, a proposito di gang bang vertie. Ho saputo che ti ha invitato a casa. Come è andata?
” … prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita …”
Qualcuno ha notato che la formula è quella del matrimonio cattolico PRECONCILIARE (cioe’ pre-concilio vaticano secondo?
Manco i lefevriani (o forse solo loro) usano piu’ questo atto di sottomissione della donna all’uomo! (per la cronaca la versione maschile recita “… per amarti e proteggerti …”)
Ricordo che quando lo proposi (per scheeeerzo!) alla mia di “sposaraggiante” a momenti ci rimettevo i santissimi.
Beh, se il punto era “Quella tizia è scema” ok, siamo tutti d’accordo.
sì, topinamburs il punto era più o meno quello
salvo minaccie di querele nel qual caso invece ce l’avevo col cattolicesimo…
grande visco, non avevo notato (non conosco nemmeno la formula canonica quindi figurati…)
gregory, ho come il sospetto che ce l’abbia più lungo lei di me… o quantomeno che ce l’avesse avuto lungo a suo tempo…
che c’entra? ce l’hanno TUTTI più lungo di te!
La querela non mi passava per la testa, quindi tocca aspettare la prossima volta. Ma sto qui ad aspettarti al varco, armata di spade fiammeggianti come gli arcangeli. ;p
Tranquilla, topinamburs, non essere d’accordo con Giornalettismo diventerà reato soltanto dal 2009 (in alcuni paesi: Cina, Iran, Arabia Saudita, Russia, etc; per gli Usa e l’Italia contiamo di farcela per il 2010).
Ho il fegato e la milza spappolati dalle risate!!!
Complimenti a vertigoz, ottima ironia, anche se non ho capito perché l’articolo sta nella sezione tecnologia; mi aspettavo qualche commento su novità high-tech e mi sono ritrovato un post sulla fiera medioevale degli imbecilli, mah (la Sony non è manco interessata al brevetto).
Mi metto anch’io in malattia dal cattolicesimo retrogrado.
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qui (e credo anche volutamente) si fa finta di non vedere qual’è il vero problema.
il sig. Mimmo Scapicollo, proprietario del quasi omonimo ristorante (l’aggiunta di “allo” tra nome e cognome è una furba mossa di marketing consigliata dalla nipote Concetta) si è risentito leggendo il suo nome citato in così malo modo dal signor.Vertigoz, del quale tra l’altro è un attento e costante lettore. si dice che il suddetto sig. Scapicollo intenda querelare l’autore e l’editore di quest’articolo per evidenti danni d’immagine alla sua stimatissima e onorabilissima attività, costringendoli a rettificare l’articolo affermando che:
1)le tagliatelle di Mimmo non sono scotte. mai.
2)nessuno nè tanto meno lo zio Franco è autorizzato a scorreggiare nei locali del suddetto ristorante.
il sig. Mimmo poi ci tiene a ricordare al sig. Vertigoz (”a’nfame, a’nfamone m’hai fatto carcerà!”) che dal suddetto momento i grappini, i nocini, gli amari e le olive greche gratis se li può pure scordare.
Sig. Vertigo (anche se nella rubrica di mio Padre lei è segnato con un altro nome) innanzi tutto le porgo i miei più cordiali saluti.
Lungi da me il volerla criticare per i suoi punti di vista così marcatamente anticlericali e antireligiosi in genere - in fin dei conti sono stato io il primo a dire la famosa frase “chi mi ama, mi segua, e tutti gli altri andassero dove c***o vogliono”- mi permetto di correggerla su un solo punto.
IO NON HO MAI INDOSSATO UN TUTU’, OK?
Non fosse altro perché quando ero giovane io, ancora non esistevano…
Ma non tergiversiamo.
Il punto (e a questo punto è il secondo punto) è che lei sta seriamente correndo il pericolo di diventare il messia del XXI° secolo.
Si dia una calmata, per Papà!
Bello, dico davvero, questo articolo di 2 pagine (manco il ritorno al maestro unico ha fatto tanto) mi riempie di gioia questa mattina!
E anche i commenti che seguono sono splendidi e non è ironia, giuro.
Ironico è il mio blog, ma forse questo è un pò più difficile da accettare… in fondo sto per sposarmi, in fondo ho fatto una vita molto simile a quella di Raperonzolo, in fondo sono io, è giusto!
Non mi sento accusata o giudicata, ho aperto un blog, libero, perchè avvenisse questo e non lo renderò privato solo perchè non la pensate come me, però una cosa dovete permettermela.
Ho riso per ogni frase dell’articolo e dei commenti che seguono, però non dite che questo matrimonio è la conseguenza “di una vita melensa”. Non mi conoscete e non potete giudicare da 5 pagine di un blog.
Fate il mestiere che vi permette di sopravvivere, non cercate di essere psicologi da 4 soldi, il mondo ne è pieno.
Per il resto… in bocca al lupo a tutti, anche a chi, sotto sotto, rosica un pò!!!
Volevo condividere l’ilarità nel leggere sposaraggiante che parla della sua mania per l’ordine e il pulito e dichiara che a casa sua “spruzzi vari banditi ovunque”.
Il commento, molto understatement, di Sposinaraggiante è il suo modo per dirci:
ok, anche se non sono ancora sposata, sono già una signora e non più signorina.
Mi rivolgo primo all’autore del post: sei un cretino ignorante bravo solo a gettare fango sugli altri ma hai ragione, dato che vivi nel tuo piccolo mondo con i porci che commentano e che ti vengono dietro. Quanto è bello essere ossannato dicendo cazzate, vero???
Prova a parlare contro, ad essere impopolare come Sposa, in un mondo dove le virtù sono andate a cagare (le mie per prime) e vedrai che non riuscirai ad uscire dal pantano.
Alle femmine che hanno commentato: cercate di rendervi meno truci, magari un pollo che vi scopa lo trovate e diventate meno acide, ste invidiose mangia bile che non siete altro.
E alle restanti parti fatte da maschi o pseduo tali… vi sognate una storia del genere e ci sputate sopra. Ben vi sta.
Gianni, povero…
Sei la dimostrazione vivente di come la gente non sia in grado, credo per mancanza di cultura o intelligenza, o entrambe, di distinguere tra offesa e satira.
Il blog di sposaraggiante si presta alla presa in giro, che finché non diventa volgare o insultante, credo sia ancora innocua. Non deve essere accettata e sottoscritta a tutti i costi, ma fa parte della vita, e chi si espone dovrebbe metterlo in conto.
Io una “storia del genere” ce l’ho, forse è migliore e forse no, e continuo a prendere in giro chi mi pare, aspettandomi che la gente faccia altrettanto. Ho un blog, sono esposto al pubblico, e so capire quando si fa ironia, anche feroce, contro di me, e quando chi apre la bocca è capace solo di vomitare astio, come te.
…e comunque il ristorante è Checco allo Scapicollo, non Mimmo! Chi diavolo è Mimmo?!
gianni: TU - STAI - FUORI.
ti sei recentemente accoppiato con animali? hai sposato tua nonna? tuo padre ti ha venduto a un circo da piccolo? fai parte della setta: il cilicio è il mio dio? credi che le donne siano tutte puttane? sei convinto che se ti concentri abbastanza il demonio mollerà la presa sulle tue chiappotte grasse? hai invitato cristo a cena qualche volta, ma poi l’hai cacciato perché spruzzava roba ovunque e poi hai chiamato sposaraggiante per lamentarti?
non so, cerco di sviscerare la questione. una sociopatia tanto grave non la riscontravo dai tempi di ninna.
aiutami a capire, please.
Per favore no. I deliri da posizione no, da entrambi i “fronti”.
Il link di questo articolo è nel mio blog con lo stesso intento con il quale ho creato sudetto spazio incriminato: parlare, discutere e confrontarsi.
Lo so che mettere in piazza i propri fatti significa anche questo e lo accetto ma insultare e provocare in nome di chissà cosa, no.
Per il resto non ci sono problemi ed L. non è questione di essere innocua. Fa parte della mia educazione non essere volgare, tranquillo!
Un testo (quello di vertigoz) che lascia il tempo che trova. Inutile e soprattutto pieno di pregiudizi: sulla chiesa cattolica, su comunione e liberazione, sul matrimonio, sulla vita, sul sesso, sulla televisione ecc…
Io trovo invece che il blog di Sposaraggiante sia quantomeno geniale, perché è riuscita a rappresentare, nella nostra epoca, nel nostro tempo, l’ideale. È riuscita con il suo blog a dare un colore alla vita che non sia fatto di cocaina ma di passione e amore, e soprattutto, con tantissima ironia e sincerità. Riesce ad offrire a chi lo legge, una visione incantata e allo stesso tempo disincantata della realtà.
Querelare l’editore di Giornalettismo? Sarebbe troppo, trattandosi qui di un articolo come detto inutile. Come direbbe Pleo, Uhooo
che dire? complimenti a sposaraggiante per come ha preso la mia benevola presa in giro.
per il resto non so che rispondere a subnormali del calibro di riccordo paracchini che considera il blog di sposaraggiante geniale in quanto dà un colore alla vita che non è fatto di cocaina (buahahah) o di gianni che è stato colto sulla via di damasco dalla sindrome di tourette, che lo costringe suo malgrado al torpiloquio compulsivo.
se avevo dei pregiudizi su comunione e liberazione ora sì che me li avete levati. studiate, bestie.
Onestamente, caro autore del post, io credo nel vivi e lascia vivere (o meglio) nello scrivi e lascia scrivere.
Tu hai il diritto di scrivere quello che ti pare, ma permettimi che trovo di pessimo gusto ricavare materiale per riempir pagine spigolando dai blog altrui.
Sposaraggiante è una delle poche persone tanto oneste da dire apertamente ciò in cui crede, senza però incattedrarsi a dire che ciò che fa lei è meglio, e che invece tutti gli altri sono torba.
Già soltanto per questo ha diritto al mio rispetto.
Siamo così tanti a questo mondo, cerchiamo di stare in pace, considerando che c’è libertà di azione e parola, per fortuna.
Saluti,
Serena
anch’io credo nello scrivi e lascia scrivere, che immagino valga anche per me, per questo non mi pare di aver chiesto la cancellazione immediata del blog di sposaraggiante.
quanto al cattivo gusto lo ritengo essere questione assai soggettiva.
rispetto anch’io il fatto che sposaraggiante sia una persona tollerante anche perchè per gente della sua religione è tutt’altro che la norma
Infatti, ho scritto che vale anche per te l’esercizio di tale diritto
Su una cosa c’hai azzeccato nella tua lettura, sul fatto che sono subnormale.
Secondo conosco e frequento persone di comunione, preti, comunisti, atei, persone che “si fanno”, e in ogni caso senza i pregiudizi, gli inscatolamenti mentali che ho letto nel tuo articolo.
Ora ho da fare.
L’ultima cosa che mi sarei aspettato è trovare un “Charles Manson78″ (con tanto di faccia del ns.non surfista preferito) tra i portatori di solidarietà alla nostra signora felice, direttamente sul suo blog.
Davvero sorprendente il riflusso revisionista sul ‘68, in corso.
Riccardo Paracchini, non avevo in effetti dubbi sulla tua subnormalità. Quanto ai miei eventuali pregiudizi mi è sembra un po’ cretino prendere un articolo chiaramente satirico come se fosse un saggio filosofico. Non dico di non avere pregiudizi nei confronti dei cattolici (ce li ho eccome, e sono per lo più post-giudizi) ma che forse un articolo in cui perculo Sposaraggiante non è il bersaglio più appropriato per critiche di merito.
guarda, vertigo, che il paracchini tiene ragione: quando qualcuno senza pregiudizi e inscatolamenti come lui legge una roba come la tua, è ovvio che ti ritenga una bestia (no pregiudizio, giudizio divino, che lui frequenta i preti, nota bene). se poi tu gli fai notare l’incoerenza, è giusto che dica: gnegnegnegne, specchio riflesso senza ritorno, ho da fare ciao.
dimostrando in tal modo la sua maturità, la sua millantata apertura al dialogo e la sua mancanza di pregiudizi.
Però ho notato con dispiacere che anche eliminare commenti fa parte della tua educazione. E non parlo di commenti offensivi o volgari, parlo di una cosa molto misurata che io avevo scritto ieri.
È facile apparire educati di facciata, fare finta di stare al gioco, ma solo fino a un certo punto.
Beh, ovviamente parlavo con sposaraggiante.
Scusami L. ma nel mio blog ho esplicitamente chiesto di firmare i propri commenti altrimenti sarebbero stati cancellati. Quando ho cliccato sul rimando al blog (cioè http://L/) è venuta fuori una pagina inesistente e credevo fosse una presa in giro.
Solo leggendo qui mi sono resa conto che eravate la stessa persona!
Puoi riscriverli, non li cancellerò questa volta. Davvero!
Vertigoz il mio utero è cosa tua.
mi sono divertito un sacco con l’articolo (ho già commentato).
Ora mi complimento con sposaraggiante perché con i suoi commenti ha capito la satira (anche feroce) dimostrando di avere sale in zucca.
Il branco di c….oni (cervelloni) che ha commentato poi in modo, per carità, legittimo ma in modo banalmente cattolico, è chiaramente fuori strada e si dimostra molto meno intelligente di vertigoz e di sposaraggiante, uno per la capacità satirica l’altra per l’apertura mentale dimostrata.
Perculare è il modo migliore per capire che il mondo è vario e conoscere altre realtà diverse dalla tua (che secondo il “te” di turno è sempre la migliore). Non esiste un modo giusto ed uno sbagliato di vivere la propria vita.
Come dice il proverbio yiddish (citato da Nailor):
“Dio non ha mai ordinato a nessuno di essere stupido”
io approvo cabasisiraggianti in pieno.
direi di omaggiare tutti sposaraggiante di un inchino, perché se l’è meritato davvero.
chapeau.
Ha gettato la spugna con gran dignità, direbbe De André.
Anche perché non che avesse alternative.
“È facile apparire educati di facciata, fare finta di stare al gioco, ma solo fino a un certo punto.”
Mi rimangio tutto all’istante.
Cioé, lo penso ancora, ma non riferito a te.
sono d’accordo con cabasisiraggianti, anche perché molto meno, l’uomo del giappone ci voleva querelare
comunque sì, rispetto alla persona direttamente chiamata in causa i difensori che si ergono a paladini risultano quasi sempre più volgari e inopportuni. vai a capire perché.
@vertigoz:
Se ti riferisci al mio commento non mi pareva che di stare qui a fare “i difensori che si ergono a paladini” di nessuno.
Il tuo è un ottimo articolo ma se uno ti dice che anche la controparte è lodevole almeno per lo spirito con cui ha preso la satira, tu li additi come volgari ed inopportuni? Ma inopportuni di che?
Ma fa che stai diventando come il tuo collega Abr che bolla come cagate i commenti ai suoi post se non gli dicono che ha ragione lui?
Dai per favore continua ad essere il solito te stesso, rompicoglioni di prima categoria!:)
sono una futura sposa come la ragazza del blog e ne sono venuta a conoscenza grazie a questo articolo. è vero può sembrare lezioso ma è l’avvenimento stesso che porta ad esserlo. anche io prima di arrivare al mio ero cinica alla frase del per sempre ma non è questo che voglio dire. il blog è carino e ironico quanot lo stesso articolo. c’è un modo di rendere tutto fantastico quanto mai irreale ma sincero, e poi prendere delle frasi così a casaccio non va bene perchè perde tutto il senso del post, in questo caso. a me non appare come una svampita, anzi!
Saby