E’ un periodo di notizie buone per il Partito Democratico: Bersani ha vinto superando la soglia del 50%, e Francesco Rutelli ha annunciato nel libro di Vespa che andrà con l’Udc portandosi via qualche altro parlamentare. La Binetti, magari?
“Con Casini, ma non subito e non solo“. Così il presidente del Copasir Francesco Rutelli risponde a Bruno Vespa per il suo nuovo libro «Donne di cuori – Duemila anni di amore e potere da Cleopatra a Carla Bruni, da Giulio Cesare a Berlusconi» in uscita da Rai Eri Mondadori il 6 novembre prossimo. «Mentre Berlusconi detta l’agenda al paese, nel nostro campo da un lato i moderati sono sempre più attratti da Casini e dall’altro guardano a Di Pietro, che batte solo su un punto Berlusconi è un mascalzone, e se incontra sulla propria strada il presidente della Repubblica, non risparmia neppure lui. Per riparare, il Pd si sbilancia a sinistra, e così peggiora la situazione, si isola. Una scelta ancora più assurda -prosegue Rutelli- nel momento in cui il centrodestra si sbilancia a destra a favore di Bossi, Fini è in grandissima difficoltà e il terreno competitivo diventa quello moderato. È incredibile che il Pd si costruisca radici socialiste con un quarto di secolo di ritardo e molta sinistra è andata a destra. Per essere riformisti, insomma non bisogna stare necessariamente nel Pd. A destra ci sono socialisti come lo stesso Berlusconi, Tremonti, Brunetta. Frattini è diventato socialista venendo dal Manifesto. Bondi era comunista. Maroni viene addirittura da Democrazia Proletaria…..». E allora? «Deve formarsi una forza nuova -dice Rutelli nel libro di Vespa- per favorire aggregazioni che nascano da questa crisi, un confronto tra moderati del centrodestra e democratico – riformisti del centrosinistra».
CHI LO SEGUE – L’ex presidente della Margherita ha già pronti i bagagli. Ma con lui – assicurano dal Pd – non ci saranno che pochissimi parlamentari. A seguirlo dovrebbero essere i fedelissimi Gianni Vernetti, Luigi Lusi e Linda Lanzillotta (ex ministro e moglie di Franco Bassanini). Ma non i big del calibro di Beppe Fioroni e Palo Gentiloni. Lo stesso Vernetti aveva esternato in proposito: “«Le riflessioni di Rutelli, fondatore del Pd con Fassino, vanno ascoltate e non liquidate come quelle di un leader sconfitto che ha fatto la sua stagione». Il deputato del Pd vicino al presidente del Copasir, in un’intervista a Radio Radicale aveva detto che «Rutelli pone il problema del rischio che un Pd che si rinchiudesse nella sicura nicchia elettorale degli insediamenti tradizionali della sinistra, un tradizionale 20-25% di lavoratori dipendenti, senza aprirsi ai ceti medi cioè al centro da un punto di vista economico e sociale in questo Paese, sarebbe costretto ad una lunga stagione di opposizione nel Paese. C’è il rischio che Bersani - aggiunge il parlamentare - accentui queste connotazioni e faccia tornare il Pd ad essere un sincero e onesto partito di tradizione socialdemocratica, e questo sarebbe molto differente dall’idea originale del Pd». «Bersani parla di alternativa - afferma ancora Vernetti – ma l’alternativa deve essere credibile. Se continuiamo a rinchiuderci e ad accentuare le caratteristiche identitarie, la tradizione e la connotazione socialdemocratica, non mi pare che compiamo un’operazione di allargamento. Che succederà nei prossimi mesi lo vedremo». La Binetti, per ora, resiste.
RESTA CUMME’ - Insomma, Franceschiello se ne va. Porta nell’Udc tutto il peso delle sue ultime battaglie perse (il premierato nel 2001, il Campidoglio – rovinosamente – nel 2008). E, ad occhio, si direbbe poco altro. Bersani gli risponde a stretto giro di posta dicendo che non teme scissioni, e va bene. Ma il segnale maggiore della progressiva ostilità di Rutelli al progetto PD sta tutta nella scelta del metodo per annunciare il suo addio: far uscire un’agenzia di stampa che pubblicizza le sue frasi riportate nel libro di Vespa. Forse è questa la cosa più triste di tutte.


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un altro scandalo sessuale?
A Dio piacendo aggiungerei!
finalmente dopo anni di costante e sapiente lecchinaggio delle pontificie chiappe (durante la sua amministrazione a roma le chiese spuntavano come i mcdonald) rutello ha pensato bene di chiarirci finalmente da che parte sta. speriamo solo che la binetti e gli altri clericolacchè lo seguano a ruota.
La porta è spalancata, per quello che mi riguarda.
Ma mi fa ridere una cosa: se poi il Pd si allea con l'Udc, dove starebbe la differenza?
Sarò un po' sempliciotto, ma non ci arrivo…
O dietro c'è l'idea di un salto della quaglia a 360 gradi, aspettando che berlusconi muoia (politicamente) per poi fare LORO il centro destra?
C.
Qualche commento dagli “amici di” facebook
“da radicale a verde, da verde a verde scionnista, poi margheritino, quindi democratico, e oggi democristiano. E' come se io dal tifo per la juventus arrivassi a tifare Inter (dio che schifo), passando per la Reggina, il Milan e l'Albinoleffe
…..
E' giusto che la Binetti vada a… all'Udc. In quel partito ci sono persone degne come lei, Cuffaro ad esempio
….
anche scionnista, visto quanti si scindono quelli, poteva essere plausibile… Santo cielo, la coerenza è qualcosa di inesistente in politica…
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Democristiano era e democristiano è tornato.
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Uno dei tanti che trova sempre e comunque lo spazio che gli conviene! Quest'uomo non mi è mai piaciuto..
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classico esempio di coerenza cristallina, o francia o spagna purchè se magna….
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non a caso a roma lui è la sua metà li chiamano “i Ciano”
….
stappiamo lo champagne? ora ho capito che nonostante la vittoria di Bersani posso rimanere nel PD…. comunque Denis…. uno che ha fatto una strada simile a quella che dici tu… c'è ed è Emilio Fido… da Juventino direttore di Hurrà Juventus…. a Milanista Berlusconano….
….
l'espressione classica del camaleontismo…”
beh se è una mossa pensata nell'ottica berlusconi schiatta a breve e noi raggruppiamo l'ex palude democristiana mi sembra un poco azzardata. pierferdi ci ha provato alle scorse elezioni e abbiamo visto come gli è andata: è passato dal contare poco al contare nulla.
A me dà più l'idea di un tentativo di non restare del tutto tagliato fuori dalla gestione di qualche forma di potere.
dopo la sconfitta con berlusconi rutello è stato sempre più emarginato all'interno del piddì, ora che i dalemiani hanno conquistato il castello con una battaglia apparentemente incruenta rutello rischia le galere. anche l'ala centrista del piddì mi sa tanto che l'ha scaricato.
ergo probabilmente meglio transitare ora che ha ancora qualcosa da offrire (qualche deputato) piuttosto che farlo dopo chiedendo la carità
sottoscrivo il mio commento riportato dalla redazione…. ma non vi dico chi sono…
e ancora, sempre dagli “amici” di facebook
“
RUTELLI BANDERUOLA DEL CENTRO SINISTRA
….
Trullallero Trullallà
E Rutelli se ne va!
…va'pupone, va'…
….avrà finito ora di farsi il giro dei partiti? Comunque complimenti per la tempestività, cicciobè! e la cosa che mi fa inca..are di più è che per colpa sua, ma in primis di Veltroni, ora abbiamo Alemanno sindaco…
è… chissà se magari così cambia qualcosa…
….e speriamo si porti dietro i tutti bigotti,se pensiamo che andava davanti al vaticano con la tromba in bocca,
….Manca ancora un passaggio, poi finirà fra le braccia di silvio.
….finalmente una bella notizia!….
…..gli manca anche l'Udeur, ma co' sti chiari di luna meglio di no; magari dopo Casini opterà per l'Mpa… ma ancora non ha deciso bene.
….ecco se ne annasse affanculo con la binetti!
……dai che cambia il vento… la cacca radicale se ne va dal clericale…. adessoaria di sinistra please
mò magnerà pane e rospi!
…non mettiamo limiti alla divina provvidenza
ahahha:D
Vengo a sapere oggi che Rutelli
dice se vo' levà dai giocarelli,
e co l'amichi sui preti e lecchini,
magari se vo mette nei Casini;
perché fermavve lì,sori fregnoni:
avanti avanti che ce so i Maroni…
bersani chiede subito a rutelli di ripensarci… quelli che lo hanno votato capiscono subito che è troppo tardi per ripensarci
Troppo bello per essere vero. Comunque ci starebbe bene, Vaticano e Cuffaro, l'abbinata che salverà la “”Sicilia”". Casini, Mai si aavvicinerà alla sinistra e MAI con coloro che VOGLIONO SCONFIGGERE LA MAFIA. NON CI PROVATE NEMMENO: