Internet ci fa diventare pazzi?

di - Il web "ciba le nostre ossessioni, dipendenze, e reazioni di stress"

Internet ci fa diventare pazzi?
0

Ricordate Kony 2012, il video sul generalissimo militare dell’Uganda, accusato di utilizzare bambini soldato? L’uomo che l’ha creato si chiama Jason Russell, e quando il video è andato online ha passato molto del suo tempo a promuoverlo su Facebook, Twitter e altri social media. Il video è andato in effetti molto bene, con 70 milioni di visualizzazioni in meno di una settimana: per Russell è stato un grande momento. Prima di impazzire.

 

LEGGI ANCHE: Il virus che spegnerà internet? - Foto

 

TUTTI PAZZI? - Ad un certo punto lo hanno trovato per strada, nudo, presso un incrocio stradale di San Diego,  che sbatteva le mani sul pavimento e urlava qualcosa riguardo il diavolo – per non dire altro. Internet aveva compromesso la sua psiche, le sue abitudini, la sua salute mentale: “Psicosi reattiva”, si definisce clinicamente.

Per la moglie, che lo ha scritto su un blog, nessun collegamento con eventuali droghe o alcool:  piuttosto, con “la macchina infernale” che costringeva Jason a dormire due ore a notte e ad essere sistematicamente connesso al mondo, tramite la rete, il web, i social network.

La domanda, scrive il Daily Beast, sta in piedi: Internet ci sta facendo diventare pazzi o ammalati? “Stanno emergendo i primi studi scientifici, pubblicati su riviste, peer-rewieved”, scrive la rivista online.

COCAINA ELETTRONICA - “L’attuale Internet – portatile, social, accelerata, invadente – starebbe rendendoci tutti più stupidi, più soli, più depressi e ansiosi, tendenti a disordini ossessivo-compulsivi e dell’attenzione, addirittura psicotici. Le nostre menti digitalizzate riescono a sembrare quelle dei dipendenti dalla droga, e le persone normali stanno sempre peggio”, scrive il Beast. Le tecnologie portatili avanzano, ognuno di noi manda una quantità di Sms mai vista e “l’iPhone, quando Barack Obama è stato eletto, doveva ancora essere lanciato sul mercato: oggi ce l’hanno tutti, e tutti gli americani hanno uno smartphone”. E’ in effetti Internet a farci impazzire? “Peter Whybrow, direttore dell’istituto di Neuroscienze e del comportamento umano all’UCLA, sostiene che il computer sia come “Cocaina elettronica”, spingendo verso cicli di pazzia seguiti da periodi di depressione. La rete “conduce a comportamenti che le persone sanno non essere nel loro interesse, che li rende ansiosi e li costringe ad agire in maniera compulsiva”.

GLI STUDI - Ancora: “Ciba le nostre ossessioni, dipendenze, e reazioni di stress”, aggiunge uno psicologo californiano particolarmente esperto. “Incoraggia e promuove l’insanità mentale”, spiega. Studi che dimostrano la connessione fra Internet e disordini mentali non sono cosa nuova: “Dal 1998 uno studio Carnegie Mellon ha ipotizzato che gli utenti internet, analizzati in un periodo biennale, avevano comportamenti di tristezza, solitudine, perdita di amici nel mondo reale”. Altri studi sono arrivati nel 2006 e nel 2011 a confermare la teoria: l’utilizzo estremo di internet, i comportamenti compulsivi, il rimanere attaccati alle “soddisfazioni a breve termine” che Internet ci concede – “una maggiore opportunità di contatto, erotica, sociale, professionale”, possono condurre a comportamenti deviati.

LIBERA SCELTA? - Come si sa, peraltro, “non è propriamente una libera scelta quella che impone agli impiegati delle aziende il tenere i propri Blackberry nella stanza a portata di mano; non è scelta libera quella di chi si porta in vacanza i laptop e gli smartphone per controllare la situazione del lavoro mentre sono in ferie; non è libera scelta quella che porta gli utenti degli smartphone a controllare i telefoni prima di andare a letto, nel bel mezzo della notte e pochi minuti dopo essersi svegliati”. Uno dei primi sintomi dell’Internet addiction è quantitativa: “Oltre 38 ore a settimana”, il che vuol dire che probabilmente siamo tutti dipendenti, molti di noi “prima del mercoledì pomeriggio, martedì se è una settimana piena”, scrive il Beast. Dopodiché ci sono i sintomi soggettivi-qualitativi: le persone ammettono di “non riuscire a dormire, di essere reticenti, di essere preoccupati, di aver tentato in più modi di tagliare i collegamenti”. Senza riuscirci.

LEGGI ANCHE: 

0

7 Commenti

  1. Lia scrive:

    Internet, se usato in modo eccessivo, è una vera e propria dipendenza

  2. TheQ. scrive:

    ricordo questa notizia uscita su un forum di hardware…con tanto di rilevanti prove che dimostravano che l’uso massivo di facebook in età adolescenziale riduceva la materia bianca.
    Uno si prese la briga di andarsi a cercare l’articolo dello studio…e scoprì che diceva l’esatto opposto.

  3. ANNA MARIA SALERNO CATENANUOVA scrive:

    CI SONO PERSONE CHE USANO INTERNET,ANCHE PER FAR SENTIRE LA VOCE DI CHI GRIDA MA ESSENDO SPERDUTA IN PICCOLI PAESI ,NESSUNO ODE ,MA OGGI DOMANI E DOPODOMANI QUALCUNO DA LASSU’ HA UDITO COSI’ BENE CHE CON LA SUA LUCE HA STESO UN TAPPETO FATTO DI MILLE LUCI COLORATE ED HA COSPARSO IL SUO CAMMINO DI FIORI BIANCHI ODOROSI E LUCCICANTI AFFINCHE’TUTTI QUELLI CHE NON POSSONO UDIRE …..SIANO STERMINATI DA MILIARDI DI PARTICELLE .INTENDO I CATTIVI CHE NON SANNO NEMMENO SCRIVERE ‘MALVAGIO’E NON MALVAGGIO ,CUNCIELU SPUTA NFACCI RITORNA ,HO GIA VISTO TROPPO DALLA MIA VITA E SPERO DI VEDERNE ANCORA ‘SOCCOMBERE’LASSU’ C’E’ CHI HA TANTI ANGELI CUSTODI ,E CH NON NE HA NEANCHE UNO PERCHE L’ANIMO BUONO PURO INGENUO VIENE UDITO DA DIO MA L’ANIMO CATTIVO VIENE LA SCIATO SOLO A MARCIRE ,IO AMO I GATTI MA CASA MIA LE GATTE MORTE NON MI PIACCIONO ,IO AMO LE FARFALLE CHE SVOLAZZANO LEGGERE PULITE E VARIOPINTE.

    • Domanda scrive:

      Fai uso di LSD?

      • ANNA MARIA SALERNO CATENANUOVA scrive:

        CARO O CARA ‘DOMANDA’NON FACCIO USO DI L S D ,ODIO LE DROGHE E LE PILLOLINE PERCHE’ CURANO UNA COSA E NE DISTRUGGONO TANTE ALTRE,SOLO CHE RAGGIUNGENDO UNA CERTA ‘MATURITA’HO CAPITO CHE INTERNET VIENE LETTA ANCHE DAI MIEI NEMICI ,E DI CONSEGUENZA RISPONDO E SCRIVO TUTTO QUELLO CHE PRIMA NON AVEVO IL CORAGGIO DI DIRE .

        • Marcoz scrive:

          In realtà, ci sono pillole che sono un vero toccasana, come quelle che dovrei prendere io tutti giorni.
          Però succede che a volte me ne dimentico, come è accaduto stamattina. Infatti, sono qui a rispenderle, Anna Maria.

  4. ANNA MARIA SALERNO CATENANUOVA scrive:

    internet di per se’ puo’ essere una dipendenza negativa ,ma se si fa un uso corretto diventa un mezzo culturale molto elevato perche’ per chi non puo’ diventa ‘viaggio,libro,mezzo sociale ,religioso,ecc..ecc..i genitori o chi gestisce tale mezzo deve regolamentare questo ‘mezzo informativo del futuro’.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie