Quasi tre milioni di votanti, la bocciofila ce la fa nonostante l’endorsement di Moretti per Franceschini. Marino incassa un risultato lusinghiero: è al 14%. L’affaire Marrazzo influisce sul Lazio: -20% di votanti. Il vincitore: “Voglio un partito dell’alternativa”. Bersani è al 52%, Franceschini al 34%.
Pierluigi Bersani è il nuovo segretario del Partito Democratico. Dario Franceschini riconosce la vittoria in diretta tv: “Ha vinto il partito, questa non è una serata di delusione”. “I dati che abbiamo, e che usciranno un po’ più tardi, emerge con chiarezza che Pierluigi Bersani è il nuovo segretario del Partito Democratico. Io gliene do atto, gli ho già telefonato per complimentarmi“. Ignazio Marino invece ha dichiarato: “E’ stato un risultato straordinario, che dimostra la vivacità del partito, che vuole essere unito per tornare a guidare il paese. Dal mio punto di vista sono soddisfatto perché ci davano per sconfitti, abbiamo superato ampiamente il 5%. La nostra mozione si colloca tra il 10 e il 20%. Un risultato ottimo“. Noi di Giornalettismo ricordiamo solo che è dal 29 aprile 2008 che diciamo che Bersani era la scelta giusta. O meglio, la meno peggio. Intanto il Tg La7, nell’edizione delle ore 20, ha mostrato con un servizio come non sempre siano state osservate le disposizioni in materia di voto alle primarie del Pd. A Roma - secondo l’emittente – in qualche seggio si è potuto accedere al voto senza il necessario certificato elettorale, a Castellammare di Stabia invece è stato possibile votare addirittura tre volte: due volte nello stesso seggio, la terza in un altro.
TRE MILIONI AL VOTO – Intanto il Pd ha già vinto la prima sfida: 3 milioni di elettori hanno votato per il segretario (l’ultima stima è di Paolo Gentiloni), una cifra superiore alle aspettative e che sfiora il successo che nel 2007 incoronò Walter Veltroni primo leader del Pd. Una partecipazione che consente ai democratici di gioire per la prova di forza riuscita verso il governo e per dimostrare che il partito c’è nonostante le debolezze dell’opposizione e brutti incidenti come il caso Marrazzo. Le code ai gazebo, a Milano come a Palermo, colgono di sorpresa, già di primo mattino, i tre candidati e lo stato maggiore del partito. Certo, la chiamata alle armi «in difesa della democrazia» si era ripetuta negli ultimi appelli dei big, ma l‘affaire Marrazzo, esploso proprio alla vigilia delle primarie, aveva depresso ieri aspettative e speranze. Ed invece i quasi 900mila votanti alle 11.30 cacciano i timori e già alle 17.30 il Pd raggiunge l’asticella dei 2 milioni, fissata come soglia per cantare vittoria.
NUMERI DA FAR PAURA - Nessuno aveva scommesso che si potessero equiparare le cifre del passato, i 4,3 milioni che nel 2005 si misero in fila per incoronare Romano Prodi candidato premier dell’Unione e nemmeno i 3,5 milioni che nel 2007 scelsero Walter Veltroni come primo leader del Pd. La partecipazione entusiasma Dario Franceschini, Pier Luigi Bersani e Ignazio Marino. Il segretario aspetta le 16 per votare a piazza del Popolo a Roma. Prima fa un blitz ad effetto a Castellamare di Stabia, luogo tristemente simbolo del Pd dopo l’uccisione del consigliere Gino Tommasino e la scoperta nei giorni scorsi che uno dei sicari era iscritto al partito. E che oggi, con la gente in fila ai gazebo, diventa metafora che per il Pd, spiegano i dirigenti locali, «è ora di uscire dal tunnel».
Franceschini gioisce per «la grande festa della democrazia» ma anche per l’endorsement in zona Cesarini di Nanni Moretti mentre, a Piacenza, Bersani vota al fianco della moglie e delle due figlie. «Le primarie hanno risvegliato la nostra gente», sostiene il candidato uscito vincente dai congressi dei circoli. La scaramanzia non gli impedisce di annunciare che, in caso di vittoria, la prima questione di cui si occuperà è il lavoro degli italiani. E che, in caso di sconfitta, darà «piena collaborazione» al vincitore. Trae coraggio dalla partecipazione anche l’unico outsider in corsa, Ignazio Marino. Il senatore-chirurgo vota nello stesso seggio di Veltroni, a Roma, e l’entusiasmo per i grandi numeri tradisce la speranza di un suo exploit. «Alle 11 e mezza - gioisce – ha votato il 20% in più delle precedenti primarie e questo dato conferma la richiesta degli italiani di un profondo cambiamento». Una prova di fiducia che questa volta i dirigenti del Pd assicurano che onoreranno, appoggiando chiunque tra i tre sfidanti uscirà vincitore dalle primarie, ed evitando la faida interna che travolse Veltroni.



bellissimo il sottotitolo, la parte di Moretti…
Habemus Bersani.
instancabile D'Amato
Quindi, il il Pd dovrà recuperare anche le radici cattoliche…parole di Bersani; ottima scelta!
Perché, dove le aveva perse?
Io che fosse la scelta giusta lo sto dicendo da luglio 2007. Da quando abbandonò la corsa alle primarie in favore del duo Veltroni-Franceschini. Due anni m'ha fatto aspettare stò…..:D
quoto.
Franceschini 679 voti. Per Bersani 792 voti.
Ho votato Marino per dare forza a UN NON POLITICO! Ho sempre sostenuto che Bersani era di gran lunga il Candidato più preparato e logico. Ho sempre sostenuto e lo confermo oggi che: Non VOTERO' MAI un Partito dove un DALEMA sia l'ombra nera, l'intrallazzatore nascosto (ma non tanto) di questo Partito, penso che come me, saranno molti che non voteranno il PD e cercheranno un'altra alternativa a sinistra. Bersani si DOVRA' LIBERARE DELLA SANGUISUGA, con LUI non andrà lontano. LO stimo e sono convinto che sia la persona giusta, ma dovrà dimostrare di non essere al servizio di Dalema.(sarà dura toglierlo di mezzo) PROVACI, non puoi che guadagnarci.
Auguri a Bersani e visto il commento di sopra… Dio salvi la regina (D'Alema)
Una domanda: Ho letto che alcuni o molti, hanno votato pure tre volte. Gazebo e altrove. Certo che la vittoria sia andata a Bersani, giusto lo ritengo, ma effettivamente in quanti hanno votato una sola volta? Si dovrebbero guardare i nomi e cognomi, dovunque si sia votato. Hai hai..ora insorgeranno contro di me.!
Contro di te… sopravvaluti la tua importanza.
sinceramente, ma a voi bersani ( o uno degli altri due) sembra un sufficientemente carismatico, capace e forte da opporsi allo strapotere di berlusconi? non per altro ma vi ricordo l'entusiasmo delle altre due primarie e poi com'è andata a finire lo sappiamo tutti
Tanti auguri a Pierluigi Bersani per la nuova carica che ricopre! ora, simpatizzanti o meno, ci si augura che il PD conquisti una linea guida politica ben definita. sentendo le parole del nuovo segretario parrebbe proprio così, infatti Bersani afferma di voler inserire il PD sulla scia del socialismo europeo, conferendo al partito una maggiore identità di sinistra. una scelta di questo genere rappresenta la fine delle campagne elettorali gratuite nei confronti di Berlusconi, che acquista voti grazie ai partiti come il precedente PD e l'IDV che si schierano esplicitamente più contro il Premier, che contro il Governo. se le promesse di Bersani si dovessero realizzare, l'assetto italiano si modificherebbe avendo un partito di sinistra (PD), uno antiberlusconiano (IDV), il partito di centro(UDC) e un partito di destra (Lega/PDL). in questo modo anche gli elettori potranno esprimere al meglio le proprie preferenze, ma dovranno tutti fare i conti con la crescita esponenziale che vede come unico personaggio il centro, ovvero l'UDC.
Bersani in fondo è un riformista ed è la tipologia di politico che oggi da fastidio e darà in quanto eletto, di più in Italia.
Sostenuto dal movimento cooperativistico dell'Emilia-Romagna, la risacca della mega tangente per cui il compagno Primo Greganti pagò per tutti, si è formato nel pensiero di gruppo. Nel ''group-thinking'' tipico dell'adriatica magione, direbbero gli amerilioti.
Inviso anche a certo pc berlingueriano da dove pure lui per storia personale proviene, che alla fine divenne certamente elitario, fa doppio merito.
Dimostra la mia tesi che da tempo sostengo, che c'è una dominanza di questa regione in politica e non solo. Casini, Fini, Prodi, Franceschini vengono da lì. Ma anche Vasco, Maionchi, Menarini, Cofferati, Pantani per accenno.
L'Unipol di Consorte fu in origine cooperativa padana. E la logica del Bersani pensiero è cooperativistica.
Nella civiltà economica dell'Italia di oggi dove l'individualismo esasperato, la caccia al successo, al profitto e alla visibilità a qualunque costo come unica logica di vita dalla culla alla tomba, dove il berlusconismo familistico, tettiforme, culofilico, amorale e paternalistico, cripto fascista-piduista, post-craxiano, profonde dal tubo catodico alle piste di sci, dal Sole-24 ore ( oggi anche sei ore basterebbero di penombra ) alla Regione Lazio, non è poca cosa.
Nell'Italia che risparmia sulle lire, ora euro ( sic!) ereditate dai padri e dalle madri, anche in forma di rosso passivo, di cambiali, di assegni a vuoto, di bancarotte fraudolente e non, di piccole e medie performance ( il termine impresa lo preferisco per le grandi scalate degli ottomila) di ''zero reale paretiano'' nelle condizioni di partenza ( che sono privilegio di vanto credocapitalistici nelle biografie ex-post di certi pidiellini alla Lupi per autodefinirsi scudofiscalistici compiaciuti) Pierluigi è pragmatismo e non retorica.
E' fattualità all'italiana ( ovvio ).
E' scrupolo limitato per toccare i tasti dolenti. Che in fondo in Italia sono il tutto, senza troppo drammatizzare avrebbe detto Ennio Flaiano. Ci rimane sempre da dire: '' comunque questo è un problema ereditato dai governi precedenti ''.
Teniamo tutti famiglia anche a sinistra. Ascritta o acquisita. E non abita in un monolocale di Arcore. Prosit.
Complimenti a Bersani per la vittoria e agli amici PD che un'altra volta hanno dimostrato con le primarie la vera essenza democratica della politica.
Ora sarebbe auspicabile che il neosegetario Bersani definisse a chiare lettere l'idantità social-democratica che vorrebbe instaurare dentro il partito.
Dica a chiare lettere che il PD è un partito di sinistra.
E' meglio che sia chiaro fin dall'inizio piuttosto che i grumi di scontento restino dentro al partito.
penso che come me, saranno molti che non voteranno il PD e cercheranno un'altra alternativa a sinistra….
–> Ho votato Bersani ( Marino mi ricordava troppo Scalfarotto due la vendetta ). Penso che anch'io così. Voterò tipo ''Sinistra e libertà'' ( ma cmq starò a vedere di qui a tre mesi cosa farà il Pierluigi e non è detto cambi idea per il PD tre mesi in Italia son tre secoli ). Ma attenti a non scomporci troppo che ne approfitti Pierfurbo Casini e Silvione l'Eterno, come sempre.
Adesso gramscianamente pensando, ritengo sia più importante l'unità a sinistra al di là di reiezioni catto-demagogiche e puzze sotto nasi, troppo olfattivi. Di là se ne fottono delle nostre sottigliezze ''intellettualoidi''. E se rivincono forte alle regionali come è previsto ( dal'altra parte tre milioni nei gazebi sono super minoranza rispetto a 37 milioni di elettori del pdl) dovremo abbassare la schiena fino all'interramento. ps:Meglio togliere l'ulivo prodiano dal simbolo come idea politica forte già adesso. L'abito non fa il monaco. Ciao
Manca ancora la preferenza politica e saremo un paese democratico, dove i cittadini possono scegliere se votare un partito di Destra (PdL) oppure un partito di Centro (UdC) oppure un partito di Sinistra (PD).
Ah! pensate che io abbia dimenticato altri partiti?
Non è così!
La Lega Nord non è un partito nazionale, ma territoriale che pensa solo al proprio territorio e lo fa anche male.
L'IdV è un partito che ha l'unico obiettivo di contrastare Berlusconi senza alcun programma di sviluppo per l'Italia.
Visto che siamo in un Paese democratico dove c'è libertà di scelta, io personalmente tra i tre partiti suddetti scelgo il Centro perché Casini è l'unico coerente con le proprie idee. Silvio ormai è ricattato dal potere che la Lega ha raggiunto. Staremo a vedere Bersani cosa farà.
Mi è piaciuta quella del Partito di centro l'UDC, ma chiariscimi, di quale centro? Centro di Palermo? Centro della Sicilia? O lo consideri “”veramente”" un Partito Politico.? (Forse hai ragione, la Politica Italiana dall'avvento della DC: ha il Suo centro in Sicilia.
Per me Liberal e Libero sono la stessa cosa figuratevi!
Se sei come in foto e non è un gravatarhosting o ''copincollato'' sei mooolto ma mooolto gnocca. Le All Stars ti toglievano qualche anno nella loro espressiva e giocosa fanciullezza. Complimenti comunque. Ciao
ho letto su altri siti alcuni commenti di elettori pd che avevano idee molto diverse e scettiche. deduco che le anime del partito democratico son moltissime, varie, opposte. una semplificazione si avrà con bersani, si avrà con l'uscita di rutelli. bisogna razionalizzare le idee, le proposte, e finalmente fare un'opposizione alla destra e alla lega. programmi seri, concreti. bisogna fare lavoro di squadra non sfasciare il carro al primo intoppo. ma purtroppo il lavoro di squadra non si può fare con d'alema e altri che rompono alquanto. bisogna farli uscire: prodi ha detto che non è la fine del mondo se alcuni usciranno da pd, ma almeno si potrà lavorare a cose vere. senza fare ogni anno le primarie. il leader si decide e si appoggia e si sostiene. la critica va bene, ma un po’ di amor patrio verso il partito ci vuole. un partito democratico forte, su valori socialdemocratici, un centro laico, una destra responsabile e senza berlusconi: le uniche cose che servono all'italia. ognuno si prenderà le proprie responsabilità di fronte all'italia. tutti dovranno rendersi conto che fare l'opposizione è un dovere e come tale deve essere fatto bene. e a questa sinistra fanno sempre bene 5 anni di governo berlusconi.
La vittoria di Bersani conferma ulteriormente l'esistenza di tre poli in Italia: uno di destra formato da PDL e Lega, uno di centro, identificabile con l'Unione di Centro di Pier Ferdinando Casini, e uno di sinistra, cioè il PD. Non so se quest'ultimo riuscirà a ricompattarsi e poter finalmente svolgere un ruolo di opposizione seria e responsabile in Parlamento, cosa che invece fa benissimo l'Unione di Centro e il suo leader Casini.
Una cosa è certa: gli italiani ora avranno le idee meno confuse e sapranno quale orientamento hanno i partiti in Italia. Chissà quale sarà il loro responso elettorale…