Quelli che mollano le banche per protesta
08/07/2012 - Londra, le conseguenze dello scandalo Libor
Indignati dalla recessione e dagli scandali, i britannici voltano le spalle alle grandi banche del paese, le cosiddette ‘Big 5′ e spostano i loro risparmi verso istituti considerati piu’ etici. E intanto, in Barclays e’ scontro tra i vertici e l’ex ceo Bob Diamond, che la dirigenza non vorrebbe accettasse una liquidazione d’oro da 17 milioni di sterline nel timore che possa mandare su tutte le furie gli azionisti e danneggiare ulteriormente l’immagine della banca protagonista del Libor-gate.
LO SCANDALO - Scandalo, quello dei valori truccati, che nel frattempo minaccia di allargarsi, con la Germania che ha promesso di indagare su Deutsche Bank, sospettata anche lei di aver manipolato i tassi. Ed il commissario europeo agli affari finanziari, Michel Barnier annuncia una stretta alle regole del mercato bancario con interventi per evitare le manipolazioni degli indici e anche del Libor. Nel Regno Unito intanto, questa settimana verranno sentiti dalla commissione del Tesoro il vice governatore della Banca d’Inghilterra Paul Tucker e Marcus Agius, il presidente di Barclays dimessosi nei giorni scorsi.
LA DIRIGENZA DI BARCLAYS – Tornando a Diamond, secondo quanto riferisce oggi il Sunday Telegraph, la dirigenza di Barclays si sarebbe già incontrata con l’Association of British Insurers, un ente che rappresenta gli azionisti, per discutere su quanto e come ridurgli la liquidazione. L’operazione sarebbe pero’ piuttosto difficoltosa, in quanto esistono precisi accordi legali sui vari benefici che spettano all’ex ceo.
LA FRUSTRAZIONE - Ma sono proprio la frustrazione per lo scandalo dei valori Libor truccati, l’indignazione per le liquidazioni e i bonus milionari ai banchieri e la rabbia per questa recessione sempre piu’ pesante, ad aver spinto un numero crescente di cittadini a togliere i propri risparmi alle cinque grandi banche del Regno – Barclays, Lloys, HSBC, RBS e Santander – per metterli in casse di risparmio minori, i cui investimenti e modus operandi sono considerati piu’ etici.
L’ESODO DEI RISPARMIATORI - L’Observer riporta oggi che l’esodo dei risparmiatori e’ finora costato alle Big 5 circa mezzo milione di clienti, 80.000 al mese dall’inizio dell’anno. Secondo i dati raccolti da Move Your Money UK, un ente che incoraggia la gente a spostare i propri soldi dalle grandi banche ad alternative piu’ piccole, i clienti della Charity Bank, una banca che presta i soldi alle organizzazioni di beneficenza, sono aumentati del 200% mentre quelli della Ecology Bank, un istituto che investe unicamente in iniziative ecosostenibili, hanno visto un incremento del 266%.
LE RICHIESTE – La Co-operative Bank, che nell’ultima settimana ha visto le proprie richieste aumentare del 25% spera di capitalizzare sulla frustrazione del pubblico triplicando il proprio numero di filiali con l’acquisto di 632 sedi della Lloyds. La mossa sarebbe vista con favore dalla stessa coalizione di governo, propensa a stimolare la concorrenza nel settore bancario. Il ministro delle Attivita’ Produttive, il liberaldemocratico Vince Cable, oggi si e’ detto persino d’accordo con una proposta ventilata dal leader laburista Ed Miliband, secondo il quale le cinque grandi banche potrebbero cedere 1.000 delle loro filiali per dare vita a due nuove grandi casse di risparmio, aumentando cosi’ la concorrenza tra gli istituti. (ANSA).





















































