Spending review sugli F-35

09/07/2012

Spending review sugli F-35

La revisione della spesa o lotta agli sprechi che dir si voglia è sacrosanta: un’indispensabile cura per il vecchio vizio italiano di spendere troppo e male i soldi dei cittadini. Quindi ben vengano i tagli alla sanità, quelli agli enti locali, al sociale e alla ricerca.

Facevo il tifo per la spending review anche quando un sacco di imbecilli che scrivono editoriali sui principali quotidiani italiani incensavano Tremonti, maestro nei tagli lineari, che come primo atto da ministro sciolse la Commissione tecnica per la spesa pubblica voluta dal mai troppo compianto Tommaso Padoa Schioppa.

E allora, mi chiedo come mai non è stata fatta una spending review anche sul famoso acquisto degli F 35 della Looked, 131 aerei da 200 milioni di dollari l’uno, costo totale circa 15 miliardi di euro, fortemente voluto dall’attuale ministro della Difesa.

Da una breve analisi risulta che: costano molto; sono fortemente criticati anche nel USA perché pieni di difetti; non sono adatti per l’attuale mission principale della difesa italiana, ovvero il peace keeping sul campo. Insomma, ci sono aerei molto meno costosi e molto più funzionali alle nostre esigenze militari.

Presidente Monti, oltre che a predicare doverosamente la necessità di “voltare pagina”, potrebbe cominciare a farla voltare davvero anche ai suoi ministri?

Sarebbe bello ricevere una risposta. Non accadrà.

 

3 Commenti

  1. D-FENS scrive:

    E nella guerra prossima ventura in cui la Repubblica Italiana sarà volente o nolente coinvolta, come saremo difesi; a parolacce [cit.]?
    Facile difendere la democrazia pontificando fra una sedia e una tastiera, e contestando senza la minima lungimiranza.
    Gli armamenti sono necessari; rimangono l’unico realistico deterrente strategico per evitare i genocidi.
    Il resto sono chiacchiere velleitarie da radical-chic viziati.

    • Comicomix scrive:

      “Il resto sono chiacchiere velleitarie da radical-chic viziati”
      No, il resto sono che non hai letto l’articolo.
      Nessuno qui contesta la necessità dell’Italia di avere un sistema di difesa all’altezza del suo ruolo. Si contesta che servano proprio quegli aerei e non altri, meno costosi,più efficenti e soprattutto “funzionali” alla mission delle nostre forze armate. Che poi sarebbe proprio quello che significa fare una spending review. Vera.
      C.

      • D-FENS scrive:

        Quale parte del termine “guerra” non è chiara?

        Nell’articolo si parla di inadeguatezza degli F-35 nelle operazioni di polizia internazionali o peace-keeping.

        Concediamolo; tenendo presente che sul suolo della nostra penisola non avvengono conflitti bellici ad ALTA intensità dal maggio 1945.
        Sono ben 67anni; un periodo di tempo senza precedenti nella Storia moderna -escludendo la pax imperiale degli antichi romani e la seconda metà del XVsecolo – e che non durerà ancora a lungo, a dispetto di qualsiasi pacifismo superficiale.

        I caccia ricognitori a quel punto non saranno sufficienti a garantire un efficace rapporto di forza aereo per difendere la popolazione italiana; occorreranno i bombardieri come gli F-35,senza i quali un’aviazione appena decente è destinata a soccombere.

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