Piero Marrazzo si deve dimettere. E non certo per i suoi gusti sessuali. Il presidente della Regione Lazio è finito invischiato nel classico scandalo sessuale all’italiana, per un video nel quale è ritratto insieme a un transessuale: è destino, evidentemente, che nazioni fortunate come gli Stati Uniti abbiano Nixon e il Watergate, mentre noi al massimo possiamo permetterci Marrazzo e qualcosa di equivalente ai film di Lino Banfi. Pazienza. Ma Marrazzo si deve comunque dimettere perché ieri, in una giornata comunque difficile per lui, ha mentito all’opinione pubblica. E perché, a quanto pare, si è piegato a un ricatto per paura dello scandalo.
Dei gusti sessuale di Marrazzo si parla dall’epoca dello Storacegate. Battute dette di soppiatto nei salotti, e le parole degli “investigatori” di Francesco Storace, che dicevano di aver ricevuto una richiesta di mille euro per un dossier sull’attuale governatore del Lazio. Richiesta rifiutata perché non si fidavano dell’interlocutore (un pregiudicato). Ora questo video, che secondo alcuni invece sarebbe stato girato solo pochi mesi fa. E offerto anche alle redazioni di alcuni giornali, che però l’avrebbero rifiutato. Questo però non pare certo, e quindi non è importante.
Quel che è certo, e quindi importante, è che ieri Marrazzo ha ripetutamente mentito all’opinione pubblica. Affermando prima di non sapere nulla della storia, e poi via via fornendo versioni dell’accaduto sempre più strane e inverosimili. Talmente inverosimili da non essere neppure lontanamente credibili. Ha parlato prima di bufala e poi di complotto, ricordandoci qualcuno così tanto che ci mancava solo che se la prendesse con i giudici comunisti, per esserne la perfetta imitazione. “Non ho mai pagato, nego di aver mai versato soldi. Bisogna vedere se l’assegno che dimostrerebbe il pagamento l’ho firmato io. Occorrerà attendere l’esito delle perizie calligrafiche”. Peccato che durante l’irruzione nella casa del trans in cui è stato sorpreso Marrazzo (e girato il video, secondo alcuni), i carabinieri abbiano rubato dei soldi che il governatore aveva con sé. E a riferire il particolare sia stato lo stesso Marrazzo, sentito nei giorni scorsi dagli inquirenti. Se anche fossero false le firme sul libretto degli assegni del governatore, lui dovrebbe comunque spiegare perché non ne ha denunciato il furto. Forse perché avrebbe dovuto spiegarne le circostanze all’appuntato, e non gli sembrava il caso?
Ecco spiegato perché Marrazzo si deve dimettere, il prima possibile, per il bene della politica di questo paese. E soprattutto per il Partito Democratico. Perché è inutile stare lì a fare troppi distinguo: questa storia somiglia un bel po’ a “quell’altra”. Se poi fosse vero – come sembra – che il presidente della Regione Lazio non ha denunciato un ricatto, dovremmo soffrire un complesso di inferiorità anche nei confronti di Dave Letterman (che purtroppo alle primarie non è candidato), visto che il conduttore almeno ha confessato tutto in tv prima di farsi beccare con il sorcio in bocca, come dicono a Roma. Dove invece si vede che non sono nemmeno furbi, oltre a non essere intelligenti.
Insomma, qui le cose sono due. O Marrazzo, dopo “un’attenta riflessione” e “per il bene del PD”, o con qualsiasi altra formula che si può benissimo inventare sul momento, si dimette il prima possibile (e non viene ricandidato alla guida della Regione). Oppure nessun esponente locale o nazionale del partito potrà dire più in pubblico la parola D’Addario. Né ovviamente accostarla a Berlusconi. Domani ci sono le primarie: vedano un po’ loro, i candidati alla segreteria, quale delle due ipotesi conviene di più.
























[...] Altrimenti, temo che sia: avanti un altro. Vale quindi quello che sostiene anche D’avanzo (e Gregorj) oggi: o spiega, o va via. O spiega e va [...]
Fare come Letterman? Non ci credo neanche se lo vedo che qualcuno in Italia prima o poi affronterà a viso aperto le conseguenze delle proprie azioni: sarebbe una rivoluzione copernicana.
L'articolo è certamente condivisibile. Marrazzo deve dimettersi non per i suoi appetiti sessuali ma per le sue reiterate (nella giornata di ieri) bugie.
Parlare della D'Addario è inutile. Che lo faccia Repubblica o un esponente del Pd. Anzi, se ragioniamo solo in termini moralistici, sono convinto che per un certo tipo di mentalità, diciamo, più o meno, fondata su un mix di maschilismo e conformismo (da cui persino molte donne non sono immuni) è più grave il “caso” Marrazzo che va a trans che Berlusconi a puttane. Anche questa gente è “opinione pubblica”, anche questa gente vota.
Marrazzo deve dimettersi e se non lo fa lui glielo impongano i suoi capi (ammesso che ci siano e siano in grado di farlo).
Certo che se questa storia fosse saltata quando ancora infuriava a tutta forza il caso D'Addario, e Marrazzo si fosse immediatamente dimesso “per il bene dell'umanità” (niente male come formula Pierì, te la presto se vuoi) avremmo potuto dire subito “eh eh, ma i nostri si dimettono e il Presdelcons. no.”
E invece.
Mettiamo per un momento che non gli avessero chiesto soldi, ma raccomandazioni, documenti, o peggio, appalti.
Nessuno qui discute delle sue scelte sessuali, ma o le fai alla luce del sole e te ne fotti, oppure ciccia.
Dimissioni. E pure in fretta
Dimissioni subito, non fosse altro per non essere equiparato al pezzo di m…a
tutto giusto, pure i commenti.
però attenti a dire che le due storie sono molto simili. In quella di Berlusconi ci sono due punti un po' più gravi, secondo me:
1) il fatto che le prostitute fossero portate da un “imprenditore” (insieme alla cocaina) in cambio di appalti o favori
2) il fatto che Berlusconi promettesse (spesso dando seguito alle promesse) posti di lavoro o persino candidature nel suo partito.
sono uguali solo nell'esito, e cioè l'assoluta impossibilità per un cittadino medio di fidarsi di personaggi ricattabili per le loro “debolezze” sessuali. E quindi il dovere di chiedere le dimissioni.
Però ribadisco che nel caso del Pres del Cons il suo comportamento potrebbe dar luogo a responsabilità penale, nel caso di Marrazzo in ogni caso lui resterà vittima di un'estorsione, non potrà mai essere indagato di alcunché (se i fatti sono quelli che si dicono oggi).
La marrazzeide
Er fatto che raccontano de Piero,
amichi sarà farzo o sarà vero?
che ancora nun ce spiega er sor Marrazzo
si sto fatto è de cu.. o si è de ca…;
ma in tutte le avvisaglie,o rosse o gialle,
Piero Marrazzo fuori da le palle!!
Qualsiasi dubbio dovrebbe essere stato fugato dalle parole di Maroni: “non si dimetta, è una questione privata”. Ovvero, se non si dimette tutti muti. Vediamo se il PD riesce a mostrarsi – anche solo per calcolo politico – diverso dal partito del presdelcons
(essemme non loggato)
Dimissioni subito? Eh no, adesso prima le dieci domande, poi le dieci risposte. Venga avanti, d'Avanzo!
E poi catrame, impiumata e a spasso per il Paese a cavalcioni di una putrella. O no?
Siete sempre così naif, due pesi due misure.
D?Avanzo, come D'Amato, ha chiesto pubblicamente in un editoriale le dimissioni di Marrazzo.
I due pesi o le due misure, caro abr, stanno sempre dalla vostra parte, mi spiace.
UN sorriso di stima.
C.
Marrazzo si deve dimettere perchè ha mentito.
Berlusconi dovrebbe fare la stessa cosa, oltre che perché ha mentito, perché prometteva favori in cambio di “prestazioni” (gratis o a pagamento è irrilevante, secondo me)
Se poi fosse anche andato con una minorenne (non c'è certezza, ma molti dubbi sì) la cosa serebbe ancora più grave.
Un sorriso a sprazzi
C.
Non guardare la trave nell'occhio del destro, stai attento ai pali che arrivano nel di dietro dei sinistri.
Luca 12:9
Ovviamente adesso i berluscones si scateneranno ad un sol uomo per difendere il nostro “Governatore”,ipocritamente e surrettiziamente coprendo il loro “Premier” e tutte le di lui malefatte.Ovviamente tra la due situazioni non vi è nessun legame di nessuna natura,a meno che non si scopra che il trans ( non so bene che cosa voglia dire ) non stia svolgendo le funzioni di assessore nal palazzo di regione o sia stato candidato a ricoprire qualche altra carica di pertinenza presidenziale:come è stato già detto egregiamente,Marrazzo se ne deve andare semplicemente perché ha cercato di non portare a conoscenza dell'opinione pubblica l'episodio delittuoso di cui era oggetto(si badi bene)che avrebbe,secondo la valutazione che probabilmente è logico che possa aver fatto,compromesso la sua carriera politica.Tale azione lo espropria di tutta la residua credibilità,in quanto uomo poltico,che,dichiarandosi appartenente alla sinistra,dovrebbe fare della chiarezza e della coerenza la sua bandiera.Essendo quindi l'individuo indifendibile,spero che nessuno lo difenda a sinistra, e lui si tolga dalla circolazione nel minore dei tempi possibili
Comicomix, non so se lei è più ignorante o, come dire, sia dotato di intelligenza poco brillante.
La legge italiana stabilisce l'età del consenso per i rapporti sessuali a 14 anni, per cui anche se Berlusconi avesse avuto rapporti sessuali con Noemi Letizia, ma non li ebbe, non avrebbe commesso alcun reato.
E studiate prima di scrivere cazzate, che non ci fate una bella figura.
Come era ovvio,e il commento di tale Ambrogiobrambilla qui sopra lo sta appena dimostrando,tutti i maniscalchi del cavaliere attraversano un momento di terrore ,all'idea che la cacciata di Marrazzo possa richiamare in vita i ben noti episodi estivi,la cui eco si è inopinatamente e improvvisamente attenuata negli ultimi tempi.Vedrete adesso che proporranno di conferire a Marrazzo un diploma d'onore per lesa maestà.
Carissimo Ambrogio, lei ha bisogno di un paio di occhiali (e belli grossi): Ho scritto che andare con una minorenne è più grave, non che è reato. Forse lei non riesce a capire la differenza, io sì. ^_^
E' un problema di miopia o proprio di neuroni? Ah, saperlo…
Grazie per la sua squisita cortesia. Se lei mi dice che ho un'intelligenza poco brillante, comincio davvero a credere di essere meglio di quello che penso.
Naturalmente, lei è inarrivabile a prescindere.
Prima di scrivere idiozie, legga (è meno difficile che studiare, forse ci riesce anche lei). Se neppure questo le riesce, sono disposto a farle dei disegnini, ovviamente. ^_^
Marrazzo si è “autosospeso”, si dimetterà e non si candiderà a marzo.
Questa è la differenza che PER FORTUNA esiste tra un pezzo di merda politico ed un uomo con la dignità di Marrazzo.
Imparate la civiltà vari lecca c..o di berlusca tipo abr e ambrogio il pirla
blablabla! si dimette perchè, dopo essere ricattato, lo hanno beccato ar sor marrazzo, altro che!
Effettivamente il commento di ABR sui due pesi e due misure è indegno della sua ( in altri casi ) evidente intelligenza.
Le dieci domande sono nate dopo mesi di notizie sempre più ridicole e surreali sulla satiriasi del suo adorato Silvio.
Mantre Marrazzo si è dimesso due giorni dopo le notizie trapelate sulla sua vita privata.
I due pesi e due misure sono quelli dei giornaletti di propaganda come il Giornale che sparlano di violazioni della privacy nel caso del Padrone e poi pubblicano articoli in cui contano il peli del di dietro degli avversari politici.
Oppure quella spazzatura di Libero che pubblica articoli come questo:
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/210389
In cui i difensori dei festini del Capo diventano moralisti integerrimi nei confronti di Marrazzo usando gli stessi argomenti di Repubblica.
Ormai solo un ingenuo può negare l'evidenza che tra Repubblica e i giornaletti berlusconiani l'unica dfferenza è il numero di copie vendute, e che dal punto di vista della canaglieria sono esattamente uguali.
Perchè essere ricattati è un reato?
Avere una vita sessuale disordinata è un reato?
NO
Si dimette perchè essere ricattabili non è una buona cosa per un politico, ma il berlusconiano medio forse non è d'accordo…….
E' vero che per la sinistra intignare con gli scandali sessuali di Berlusconi è stato un errore, ma lo è stato fin dall'inizio. Berlusconi va criticato per la sua azione di governo (cominciando con il dire che si tratta di un governo che non governa) e non per le sue feste a Palazzo Grazioli (che sono affari suoi). Il caso Marrazzo è la patente dimostrazione di questo errore.
Tutto ciò premesso, Marrazzo non dovrebbe dimettersi, così come Berlusconi non deve essere criticato politicamente per le sue abitudini sessuali. Il caso Marrazzo è soprattutto un problema suo, di sua moglie e dei carabinieri che lo spiavano (più inguaiati di tutti direi).
Vogliamo fare i moralisti all'americana, ma la nostra è una cultura completamente diversa (per fortuna, aggiungo).
Il signor Marcello continua ancora ad intorbidare le acque:le abitudini e le frequentazioni sessuali del “Premier” non hanno rilevanza politica e nessuno gliele contesta;la acquisterebbero,tale rilevanza,quando i soggetti di tali frequentazioni dovessero diventare ministri della repubblica o deputati dei vari parlamenti,cosa che potrebbe puntualmente avvenire.Vi è così difficile comprendere?E se si presentasse in Parlamento un disegno di legge che oggettivamente trasformasse la prostituzione in reato,e criminali i clienti,cosa dovrebbe fare un uomo politico che si trovasse nella situazione prevista dal proprio disegno di legge?
Acc… un commento dissonante intorbida le acque… che ne pensa Gregorj?
Anche il giudizio sulle ministre di questo governo non dovrebbe essere basato su come sono arrivate a quella posizione, bensì su ciò che finora hanno fatto: danni o nulla pneumatico, a scelta.
O vogliamo interrogarci su quali possibili tresche si consumavano, a dir del gossip dell'epoca, tra parlamentari della primissima repubblica, quasi tutta al maschile?
E' questo moralismo vuoto e insostenibile (umanamente; Marrazzo dimostra purtroppo questo) che sta affondando l'opposizione e le impedisce, tra l'altro, di buttare fuori la Binetti.
No, non riesco ad accettare l'idea che per dimostrare di essere puliti si debba scomparire politicamente.
Io detesto quelli che vanno a puttane, comunque le chiamino: escort, trans, ragazzi di vita, entreneuse. Qualsiasi cosa spiacevole che gli capiti – di essere derubati, sputtanati, accoltellati, di prendersi l'aids, se la meritano. Io sono stato musicista di night per tanti anni, e lo conosco il popolo della notte, puttane e clienti. Quando qualcuna di loro mi raccontava la sua vita, morivo di pena per lei e di vergogna per conto terzi. Marrazzo ha quello che si merita. Peggio di questi, ci sono solo i sessantenni sordidi che vanno a comprarsi le ragazzine nel terzo mondo.
Dottor comicomix, lei confende la morale con l'etica e, soprattutto fa del suo personale metro lo strumento di misura universale.
Potra farlo un giorno, se diventerà il nuovo Scalfari, ma per adesso si rende solo ridicolo.
Qui di ridicolo c'è solo un tipo con un nick da biranzolo che confonde la frase “è più grave” con la frase “è reato”.
Il mio personale metro non conta nulla, e infatti non pretendo che sia strumento di misura universale. Ovviamente non pretenderà che lo sia il suo.
In generale, capisco che le roda molto che il suo padrone si sia reso ben più che ridicolo agli occhi del mondo, ma non è evitando il merito delle questioni cambiando continuamente discorso (ed oltretutto, evitando di rispondere direttamente all'intelocutore nella speranza di avere l'ultima parola) che l'avrà vinta. Né lei, né lui.
Spero che lei continui a lungo, mi tira su il morale.
Stia bene. Sempre pronto per i disegnini, mi sembra che le servano ^_^
un piccolo reato l’avrebbe commesso tentando di corrompere i carabinieri con promesse di favori in cambio del silenzio, l’attenuante sarebbe nella situazione molto particolare del momento non certo premeditato, nel caso dell’altro politico i reati sono ben piu gravi e premeditati fino alla corruzione continuata di magistrati, pratica ormai diffusissima anche a livelli molto + bassi visto che viene punita solo molto raramente, unica nota a vantaggio del premier che almeno sa scegliere con + gusto mentre l’altro dovrebbe andare dall’oculista insieme al buon Lapo