Quattro carabinieri sono stati arrestati ieri notte a Roma con l’accusa di aver ricattato il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. I quattro militari avrebbero preteso dal governatore circa 80mila euro, perché altrimenti avrebbero diffuso un filmato in cui si vedeva Marrazzo in un momento della sua vita privata. “E’ stato sventato un tentativo di estorsione basato su una bufala, Sono amareggiato e sconcertato per come a pochi mesi dalle elezioni si tenti di infangare l’uomo Marrazzo per colpire il presidente Marrazzo. Ringrazio la magistratura e la stessa Arma dei carabinieri per la serietà del loro operato“, ha dichiarato il governatore.
Secondo il Corriere, l’incontro “intimo” di Marrazzo è servito ai quattro sottufficiali, in servizio presso la compagnia Trionfale e accusati anche di altri reati tra cui lo spaccio di stupefacenti, per imbastire un ricatto ai danni del governatore il quale, interrogato, ha dichiarato di non aver comunque denunciato l’accaduto. A catturarli sono stati i Ros. L’indagine era nata casualmente da alcune telefonate intercettate. La storia è rilanciata anche da Libero - che parla di video sexy - e dalla Stampa. Nell’articolo di Fiorenza Sarzanini si scrive che i soldi sarebbero stati invece versati, in quattro tranche, mentre qualcuno ha tentato di vendere il video a una società: “Circa sei mesi fa, ascoltando alcune conversazioni intercettate, gli investigatori scoprono che qualcuno sta cercando di vendere a una so cietà di produzioni televisive di Milano un filmato che ritrae Marrazzo insieme ad un’altra persona in atteggiamenti privati. Si decide così di attivare nuovi controlli e si scopre che chi ha in mano la videocassetta è riuscito ad arrivare anche al governatore per ricattarlo. I colloqui captati sui telefoni degli indagati consentono di stabilire che il video è stato girato nel corso di un’irruzione effettuata nel l’abitazione di questa persona che Marrazzo avrebbe già incontrato in precedenza e con la quale si stava intrattenendo. Le richieste di denaro cominciano dopo poco, con la minaccia esplicita di diffondere le immagini compromettenti. Ed è proprio a questo punto che, secondo l’accusa, sarebbe stata presa la decisione di pagare, ma non è chiaro se i versamenti siano avvenuti direttamente o attraverso intermediari“.
Già qualche anno fa, nell’indagine sullo spionaggio politico che coinvolse anche l’onorevole Francesco Storace, alcuni testi parlarono di ricatto ai danni di Marrazzo, che era appunto basato sulla sua vita privata. Il video oggetto della trattativa documenterebbe un momento intimo di Piero Marrazzo con una persona misteriosa in un locale o più probabilmente nella casa della persona in questione. E spunta un trans. Secondo quanto rivela Libero il filmato sarebbe stato girato con il telefonino, a giudicare dalla qualità. Il governatore sarebbe stato immortalato in boxer, mentre il suo compagno (o compagna) sarebbe a petto nudo e sdraiata sul letto. Pare che nell’appartamento, in un’inquadratura troppo rapida per esserne certi, sembra esserci una piccola quantità di polvere bianca. I Carabinieri sarebbero entrati in possesso di quel video nel corso di una perquisizione a casa di un pregiudicato trovato morto. Un uomo con una lunga fedina penale alle spalle e che aveva già provato, numerose volte, a vendere il video compromettente a diversi giornali. Era proprio di quello che si parlava insistentemente all’epoca dello Storacegate.























Che storia… certo si dovrebbe capire meglio se veramente Marrazzo era all'oscuro di tutto o se sapendo la situazione ha denunciato qualcosa alle autorità preposte.
Comunque quelli di Libero sembra che abbiano visto il filmato, visto che lo definiscono di bassa qaulità… e la domanda sorge spontanea “come hanno fatto ad avere il filmato?”
Grande anche l'uscita di Gasparri (non presente qui, ma letta sul corriere on line) dove dice “la questione non si può chiudere con il vittimismo, bisogna conoscere la verità. Se qualcuno ha questo video, lo tiri fuori per capire se è vero o se è falso e chi sono le vittime e chi i protagonisti di comportamenti inquietanti.In un'italia per cui per tante personalità non è esistita privacy o tutela della riservatezza è opportuno capire meglio i contorni di questa vicenda. Può fare il presidente di regione una persona sotto ricatto? Aveva denunciato i ricattatori? La pubblica opinione deve sapere, non solo perchè siamo alla vigilia delle elezioni regionali, ma perchè sono in corso le primarie del partito democratico”
Ecco ora mi viene qualche domanda per Gasparri… primo non erano loro che si scandalizzavano che si frugasse nella vita privata di Berlusconi?
Le escort a palazzo e la frequentazione di ragazzi minorenni (dico frequentazione, non utilizzo finale od altro, sia chiaro), sono dati di fatto reali ed inconfutabili… però li ci si indignava, qui invece si pretende di sapere su qeusti comportamenti inquietanti (mentre fare i festini con 20 ragazze, tra cui escort e portare a palazzo un delinquente che usa spesso e volentieri sesso e droga non è inquietante)!
Gasparri si chiede se può fare il presidente di regione un uomo sotto ricatto e non si chiede se un uomo sotto ricatto (anche politico-mediatico) possa fare il capo del governo… stranezze della politica.
La pubblica opinione deve sapere perchè ci sono le primarie del PD?
Ma che discorso è?
Sei del pdl e guarda al partito tuo, che ha un condannato per mafia in primo grado e che vuole proporre come presidente di regione uno in odore di camorra (certo tutto da provare, ma tra un video osceno ed uno in odore di camorra c'è una bella differenza).
So strani sti “moralisti” a senso unico
Ed adesso come per magia, tutti i blogger di centrodestra pretendono le 10 domande di repubblica a Marrazzo, non ricordandosi che “uno” alle dieci domande il berlusconi non ha mai risposto e che “due” le dieci domande sono nate in seguito alle dichiarazioni contrastanti che ha rilasciato lo stesso Berlusconi.
Per il resto, concordo che bisogna vederci chiaro, mi fa sorridere che nel caso di Marrazzo non è gossip ma politica, mentre per Berlusconi è gossip e non politica.
Allora non gli domandiamo niente, tanto a casa ci torna lo stesso. Anzi torna alla Rai, quel covo di comunisti mangiapane ad ufo.
che cazzo vuoi?