L’anno nero della Formula Uno

23/10/2009 - IL FATTACCIO - Per l’inglese, leader con un grande vantaggio in classifica, iniziano una serie di gare che lo vedono correre in difesa. I suoi avversari si contendono vittorie e piazzamenti ma in classifica faticano ad avvicinarsi all’inglese. A fine

     
 

di

IL FATTACCIO - Per l’inglese, leader con un grande vantaggio in classifica, iniziano una serie di gare che lo vedono correre in difesa. I suoi avversari si contendono vittorie e piazzamenti ma in classifica faticano ad avvicinarsi all’inglese. A fine Luglio arriva l’annuncio shock della BMW che decide di ritirarsi dalla Formula 1 a partire dalla prossima stagione. Intanto, quella che sembra una stagione davvero sciagurata, arriva all’apice con la vicenda Singapore. Nelsinho Piquet, infatti, a fine Luglio, dopo esser stato appiedato dalla Renault in vista del Gp di Valencia, confessa alla FIA di aver organizzato il crash del 2008 a Singapore di comune accordo con il suo team principal Flavio Briatore e con il direttore tecnico Pat Symonds. La FIA in collaborazione con la Renault fa le sue indagini, intanto Briatore e Symonds vengono allontanati dal team francese e in data 21 Settembre arriva la sentenza sul caso. Briatore radiato a vita, Symonds squalificatoper 5 anni e solo 2 anni con la condizionale per il team francese. Tutti contenti, in particolare Max Mosley, felice di aver eliminato uno dei suoi nemici più agguerriti in Formula 1 prima della scadenza del suo mandato. La Renault accetta le decisioni del consiglio mondiale e ribadisce di voler continuare a gareggiare in Formula 1. A fine Settembre arriva l’annuncio più importante della stagione nel mercato piloti. Finalmente la Ferrari si decide a rendere pubblico l’accordo con Fernando Alonso per le successive 3 stagioni agonistiche.

LA BEFFA – Robert Kubica firma per la Renault otto giorni dopo mentre appare chiaro che Nico Rosberg sarà il sostituto alla Brawn Gp di Rubens Barrichello, in procinto di accasarsi alla Williams al fianco di Nico Hulkenberg, neo campione di GP2. In Brasile intanto arriva il tanto agognato titolo mondiale per Jenson Button e quello costruttori per la Brawn GP. Un campionato meritato ma che, per chi mastica la Formula 1 come il pane, sa di beffa, figlio di un regolamento poco chiaro che ha portato in errore molti team. La stagione 2009 inoltre sancisce la sconfitta del Kers, tanto caro a Mosley, divenuto un flop costosissimo. Nel corso della stagione sia BMW sia Renault se ne sono private e le sole squadre ad averlo utilizzato con regolarità sono state Ferrari e McLaren. Ironia della sorte, proprio la BMW, principale artefice del suo utilizzo avendo votato no all’ abbandono del Kers, per prima decide di privarsene per poter sviluppare meglio aerodinamicamente la propria vettura. Alla fine di questa stagione manca l’ultima gara, in programma ad Abu Dahbi. Un circuito che nasce all’interno del parco a tema Ferrari e che, grazie alla decisione di correre vicino all’ora del tramonto, ci regalerà metà gara di giorno e metà gara di notte, sotto le luci artificiali. In ultimo, mi preme aggiungere che quest’anno a mio avviso non ha vinto il pilota e la vettura più forte, ma coloro i quali sono riusciti a interpretare un regolamento, con la complicità della FIA, a proprio vantaggio. Viene fuori cosi un campione del mondo, in Formula 1 da 10 anni, che non ha mai dimostrato di essere un vero campione. Un campionato decisamente falsato che speriamo di non vedere mai più. E’ notizia degli ultimi giorni il procedimento avviato da Briatore nei confronti della FIA, di Mosley e dei due Piquet, padre e figlio. Per chi sperava di poter mettere la parola fine a questa sciagurata stagione di Formula 1, diciamo, attendere prego.

     
 

2 Commenti

  1. Pingback: L'anno nero della Formula Uno

  2. comicomix scrive:

    Non mi ricordo un mondiale tanto sconclusionato e con un vincitore non meritevole dai tempi dell'incidente di Lauda al nurbungring, l'anno in cui vinse James Hunt, perchè Lauda fu a lungo assente, un po' sottotono e poi si rititrò sotto il diluvio giapponese.

    E' troppo tempo che la F1 è in agonia (dal punto di vista sportivo e spettacolare). Spero che cambi. Ma ne dubito.

    C.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Ultime Notizie