Moana Pozzi era una puttana. Restituiamo un senso al senso, no ? Inutile alambiccarsi il cervello per significare puttana si però. Fantastica puttana, altro che fantastica Moana. Un reality, altro che una fiction. E come vada il mondo ce lo insegna Cicciolina, che ha battuto, cassa (da morto) in mancanza ormai d’altro, che è passata dal pizzo degli slip, dal pizzo in serie al pizzo sulla serie. Sveglia. Faticoso guardare a terra parlando di Moana la puttana come chissà quale intellettuale della chiavata, che pure la chiavata signora mia in fondo se fatta a quei livelli alti, professionali, industriali, dirò di più, politici magari era ben altro. Da sangue e merda. E’ lei che semmai fosse sopravvissuta a se stessa dovrebbe vergognarsi oggi: con quella pelle trasparente, un tumore, gli anni e le nuove troie addosso e sì che si sarebbe vergognata. Di essere(così)segnata. La cara(e)stinta.






















E si lamenta del livello dei commenti
come diceva il re delle mezze porzioni in C'eravamo tanto amati,
se l'oste non è di tuo gradimento, ci hai ampia scelta