Carla Bruni non ce l’ha fatta. Non è la donna più elegante di Francia. Solo quinta. E chi la nota la quinta mise. Di solito, ai convivii su bellezza ed eleganza le donne, persino se assenti, arrivate al secondo son già deluse come avessero mangiato prima di andare a pranzo. Gli uomini anche se presenti non vanno oltre il ricordo di aver tolto per un attimo a mente il primo vestito. Quindi la quinta è peggio di zero. Ci devi stare in classifica, in passerella, ma per perdere, per farti un dispetto. Però è incredibile. Dopo tutto quello che pure ha fatto. Rinnegato l’Italia, l’arte, la sinistra, l’essere libera. E non le è rimasto nemmeno lo stile. Forse Carlà semplicemente non ce la fa più. E non è bastato il farsi a pezzi in questi anni. Non son bastate le fette.
The final Ricchiuti
The Final Ricchiuti #355
20 ottobre 2009




Sarei curiosa di sapere al primo posto chi c'é?
Una Monica Bellucci non guasterebbe!
(…)Rinnegato l’Italia, l’arte, la sinistra, l’essere libera(…).
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Dunque andiamo per gradi.
Per quel che riguarda l'aver rinnegato l'Italia non credo. Da sempre apolide, tra le prime tre top model all'epoca del duetto Shiffer-Campbell, la torinese volante ( mi si perdoni il parallelismo semantico col soprannome del gangster ebreo-americano Dutch Shultz che però rende l'idea della donna mobile e dinamica) espatriò a Parigi poco più che adolescente, perchè chi l'aveva veramente rinnegata l'Italia, cioè le Brigate Rosse, la costrinsero ad espatriare, per tutelare la sua sicurezza personale.
Lei borghese e benestante era nel mirino col padre, proprietario della fabbrica di pneumatici per automobili Ceat, dell'organizzazione marxista-leninista-praticante, che in quegli anni nel capoluogo piemontese stava piantando le tende, con tragiche conseguenze di sangue. L'omicidio del giudice Caccia e del giornalista Casalegno su tutti.
L'arte di nuovo non credo, perchè a parte il recente quinto posto di cui si parla, quando faceva sul serio era davvero brava. Claudia Shiffer, Naomi Campbell, Kate Moss e lei facevano venire il capogiro a chi si assiepava, per diletto o per mestiere, uomini e donne, ai bordi delle passerelle. E non solo per il culetto dondolante. Ma perchè se le mettevi un libro sulla testa fino alla virata e ritorno, difficilmente cadeva. Buon test, per verificare il saper incedere in sfilata. Oltre al ''piede avanti piede''. Il roteare del lato B, era costruito sapientemente. Quindi meravigliosa conseguenza. A meno che arte, non faccia riferimento ai diletti canori, ma non credo. Ha sempre dichiarato di farlo, per piacere personale.
La sinistra ''tradita''. Anche qui non credo, perchè è spirito libero e sovente al marito ''monsieur le President'' neogollista, non ha risparmiato critiche sulla repressione poliziesca nelle banlieu della capitale, sul problema dell'immigrazione e dei diritti civili dei migranti. Potendo per protoccollo dell'Eliseo, anche starsene zitta.
Sull'essere libera riuscire a sposare il Primo Ministro francese, tolta l'ipotesi costrizione che escluderei decisamente, dopo una vita strapagata e bohemienne, penserei a ben altre donne quando penso alla privazione della libertà della donna. Da buon torinese, che sentiva il bisognino di una piccola levatina di scudi, non vedo proprio dov'è il problema.